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Nevegal. Lista Civica Ida Bortoluzzi: «Prima i servizi essenziali». Ingrosso sul progetto della scuola svizzera: «In 3 anni ancora nessun risultato»

Apr 28th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Nevegal, prima portiamo i servizi essenziali, poi pensiamo a come attrarre gli investitori. «Negli ultimi anni – spiega Mario Fabrinetti, imprenditore, presidente della Scuola Sci Nevegal e candidato della Lista civica Ida Bortoluzzi – il Colle è stato frequentato sempre meno dai proprietari delle seconde case. La stazione, infatti, non si è rinnovata e abbellita nel tempo». Pochi interventi di minima sarebbero sufficienti per rendere più accogliente e gradevole l’ingresso in Nevegàl soprattutto ad un primo impatto «abbellendo il piazzale, creando una viabilità migliore e più sicura con marciapiedi curati e panchine, costruendo parcheggi adeguati, realizzando delle ciclabili o pedonabili che colleghino i villaggi». «E’ un’idea semplice e fattibile – continua Fabrinetti – che può essere realizzata con l’intervento del Comune, la collaborazione del neonato Consorzio Nevegàl e di qualche sponsor».

 

«Rifare il “lifting” al Nevegàl – aggiunge – è un’esigenza molto sentita in estate , in particolare da quando c’è un maggiore afflusso per effetto del Fun Bob estivo e del Parco Avventura: vogliamo capitalizzare queste presenze, se possibile fidelizzarle facendole ritornare sul Colle almeno rendendo piacevole il loro breve soggiorno? Ricordiamoci (o convinciamoci) che il Nevegàl, dal punto di vista naturalistico e per la tranquillità che offre, ha enormi potenzialità di attrazione non ancora esplorate. Se arrivano persone arrivano anche le idee, gli investitori e viceversa. Per la stagione invernale non si può non pensare ad adeguare l’impianto di innevamento, oggi carente, per la neve programmata».

 

«Fun Bob e del Parco Avventura – dichiara Giancarlo Ingrosso candidato nella Lista Civiva Ida Bortoluzzi – hanno sicuramente portato dei benefici offrendo delle possibilità di svago al turista, però non si può pensare che queste strutture da sole si giustifichino e si paghino. Serve un disegno più ampio. Il Comune faccia la sua parte con interventi di minima provvedendo a dotare il Colle di quei servizi pubblici essenziali che attualmente mancano e accrescendo un percorso per attrarre investimenti privati. La proposta di Damiano Miari va in questa direzione: progetti utili e poco onerosi per la collettività».

 

«Per quanto riguarda la scuola svizzera – conclude Ingrosso – lo scetticismo non può non aleggiare perché per 3 anni se ne è solo parlato e non si è fatto niente. Se, in tempi brevi, avrà trovato riscontro in qualcosa di concreto bene, altrimenti vorrà dire che era solo un progetto velleitario».

 

 

 

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  1. Sono un “innamorato” del Nevegal,l’ho conosciuto nel70 come studente ISEF,e l’ho fatto conoscere acentinaia di persone come insegnante,vorrei continuarlo a far conoscere,ma come si fa se gli impianti sono chiusi,le piste non sono battute? Si puo’ chiedere 100 euro per far sciare solo sulla COCA? Capisco che i costi sono alti per la gestione,ma posso portare persone da Roma per fare 5 km di pista(se non ci sono allenamenti)
    E’ chiaro che se non ci sarano investimenti almeno l’inverno il Nevegal andra’ a Morire,bei tempi del COL.Pila,del trofeo Topolino,delle Universiadi.In 50 anni ho avuto la possibilita’ di sciare alla Busa 1 Volta,ma almeno c’erano le altre piste.Per farlo rinascere se uno vuole (ma c’e’ la volonta’?) bisogna dare al turista qualche cosa!Scusate il mio sfogo ma e’ triste vedere come e’ ridotto il mio”amore”