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Gli appuntamenti di Ida Bortoluzzi. Manutenzioni, cura e decoro: per dieci anni è come se Belluno fosse rimasta senza sindaco

Apr 28th, 2012 | By | Category: Appuntamenti, Pausa Caffè

Proseguono a ritmo serrato gli incontri con i cittadini di Ida Bortoluzzi, candidato sindaco civico. «Per dieci anni è come se Belluno non avesse avuto un sindaco», dice sconcertata la candidata. «Tutte le persone che incontro, in ogni quartiere e in ogni centro frazionale, ripetono la stessa cosa: vogliono mettere fine alla sciatteria e alla mancanza di cura e decoro, le uniche caratteristiche di chi ha governato dal 2001 a oggi».

Molti cittadini, conoscendo il passato di dirigente comunale di Ida Bortoluzzi, chiedono infatti come mai tre sindaci di fila non abbiano avuto la capacità di realizzare neppure un programma di manutenzioni minime.

Dopo la giornata di sabato, conclusa con la grigliata e la musica davanti al teatro comunale, domani mattina il “Viaggio nel cuore della città” riprende dalla Pizzeria la Rossa. Qui alle 11 Ida Bortoluzzi incontra i cittadini della zona.

Ecco gli altri incontri in programma fino a mercoledì:

 

Lunedì 30 aprile ore 18.00 incontro al Ristorante “Al Mulino” di Bolzano Bellunese;

Lunedì 30 aprile ore 20.30 incontro al Park camping-Albergo Nevegal;

Martedì 1 maggio ore 20.30 incontro al Bar Sport a Sois;

Mercoledì 2 maggio ore 20.30 incontro al Ristorante “De Gusto” a Levego/Sagrogna;

Mercoledì 2 maggio ore 18.30 Confronto pubblico tra i candidati organizzato da Fidapa al Centro Congressi Giovanni XXIII.

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3 comments
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  1. Questa tornata elettorale, per me la prima amministrativa della mia vita politica, è quasi giunta al termine. Infatti manca un settimana alla decisione del popolo riguardo chi governerà questa città. Parlo di Belluno, città storicamente di Sinistra e decorata medaglia d’oro alla resistenza. Città dove essere e fare politica di destra non è facile, ma molto motivante sopratutto quando vedi grandi risposte dalla tua gente, dalla tua piazza, da quella piazza che quattro anni fa ti etichettava come sporco fascista e che dopo un continuo ed insistente impegno fra gazebo e manifestazioni, lettere ai giornali e risposte ai vari attacchi, cambia il modo di giudicarti.
    È stata dura, magari anche con qualche errore che forse, col senno di poi è facile dirlo e sopratutto ricevere critiche da coloro che non vivono la nostra realtà e che non sanno quanto ci siamo sbattuti io e i miei colleghi.
    E parlo di Manlio Chiarello e Antonia detta Titti Monteleone, miei genitori politici, che mi hanno dato ancora una volta la possibilità d’imparare cose nuove e di combattere al loro fianco.
    Tutto parte con la fatidica raccolta delle firme che a sorpresa di tutto e tutti è stata una piacevole passeggiata in quanto con soli due gazebo siamo riusciti a raccogliere non solo il quantitativo necessario per la presentazione della lista, ma addirittura di più.
    La macchina da guerra si sta mettendo in moto, Manlio ha preparato i manifesti, rettifica le ultime modifiche, Titti si prepara ad affrontare tutti gli attacchi degli avversari politici ed il sottoscritto che mette a disposizione la sua militanza.
    Tutti pronti si parte… Via con i gazebo elettorali ad incontrare la gente che ti domanda. Nessuna promessa viene fatta solo dichiarazioni sulle nostre intenzioni. E i risultati aumentano. Sempre più gente si ferma a prendere volantini. Ci contattano per richiedere i moduli d’iscrizione al partito.
    Si litiga per divergenze di pensiero ma subito dopo si torna al bar a bere l’aperitivo.
    Ci si tiene su di morale con una telefonata da parte di chi ti è veramente vicino e ti vuole bene.
    E poi ti arriva una telefonata… Ti chiedono se sei pronto che si parte. È mezzanotte e capisci che si parte ad attaccare manifesti. Tempo di mettersi le scarpe e via… Kilometro dopo kilometro insieme a Manlio attacchiamo i primi manifesti… Si ride si scherza ci si diverte e poi dopo 80 km e aver finito il giro ci si trasferire a far merenda in autogrill.
    Due ore di riposo e gazebo con la nostra gente con la nostra piazza.
    E così fino ad oggi. Ora mancano gli ultimi sforzi e le ultime corse per vedere premiati i nostri sforzi. Comunque vada noi ci siamo e ci saremo, accetteremo critiche da chi fa e non da chi non ha altro da fare.
    Un grazie al nostro candidato sindaco e a tutti i componenti della nostra lista e a tutti coloro che ci sostengono e ci voteranno.

    Giulio Tartuferi

  2. Brava Ida….abbiamo visto però come il decoro della città sia dovuto anche alla gente educata…purtroppo c’è chi senza permesso fa le sue grigliate in piazza e poi lascia le macchie di unto per terra….per una che parla di decoro della città non mi sembra proprio un bell’inizio….

  3. Le autorizzazione c’erano e ci sono, eccome, le macchie d’unto sono già sparite. Invece al parco città di bologna anche oggi bottiglie rotte dove giocano i bambini e rifiuti sparsi ovunque. Dopo la cura Prade la città è un immondezzazio a cielo aperto.