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Sanità. Jacopo Massaro: “Non accorpare le due Ulss bellunesi è stato perdere un’opportunità”

Apr 27th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina, Sanità

Sul mancato accorpamento tra la Ulss 1 Di Belluno e la Ulss 2 di Feltre il candidato sindaco Jacopo Massaro è in controtendenza e non si unisce a quanti hanno esultato: “Per me è stata una brutta notizia e ritengo il mantenimento di entrambe le aziende sanitarie un grave errore. Per due motivi. Primo, sarebbe stata una delle poche occasioni per noi bellunesi di dimostrarci ‘moderni’, comprendendo che nel 2012 non possiamo più sostenere l’incredibile frammentazione data da 69 Comuni, varie Comunità montane, numerose autorità d’ambito, Consorzio Bim, una miriade di società partecipate, 2 Ulss, che amministrano ed erogano servizi per sole 200 mila persone. Tutto questo genera un elevato costo per la Comunità, ma soprattutto una totale inadeguatezza decisionale causata dallo spezzettamento. Un esempio su tutti, l’incapacità dei Comuni dell’Aato di decidere le corrette tariffe dell’acqua, che ha generato il buco da 80 milioni di euro in Bim Gsp”.

Rinunciando alla fusione delle due Ulss si è persa, in secondo luogo, l’occasione di una programmazione sanitaria unica per l’intera provincia: “Chi fa le spese di due diverse pianificazioni del settore sanitario sono i cittadini – sottolinea Massaro – che oggi rischiano di vedere 7 ospedali scoordinati tra di loro e servizi territoriali organizzati su aree ristrette. L’unione delle aziende sanitarie bellunesi sarebbe stato un passaggio indispensabile per assicurare la funzionalità della nuova rete ospedaliera che stanno disegnando a livello regionale, nella quale individuare un ospedale di riferimento provinciale e una serie di ospedali sul territorio collegati al principale. In consiglio comunale sono stato tra i firmatari della mozione, poi approvata, che tendeva verso questo modello, unito al potenziamento dell’emergenza sul territorio, della specialistica ambulatoriale e della valorizzazione delle eccellenze esistenti”.

L’ospedale di riferimento deve essere la sommatoria dei servizi di eccellenza ora distribuiti sui vari ospedali della provincia: “Aggiungo – conclude Jacopo Massaro – che è necessario tenere ben presente negli ospedali territoriali la necessità dei reparti di lungodegenza, punto di riferimento della popolazione locale”.

 

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12 comments
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  1. Fino a vent’anni fa, circa, anche Pieve di Cadore e Agordo erano Ulss… Con un’Ulss unica l’ospedale di Feltre sarebbe depotenziato al pari di quelli di Pieve di Cadore e Agordo e quello di Belluno resterebbe così com’è… Se questo significa essere moderni, caro Massaro, preferisco non essere moderno come Lei!

  2. Quando dice che le 2 ulss erogano servizi per sole 200.000 persone fa male i conti: 1) la provincia di Belluno ha più di 200.000 abitanti; 2) il bacino dell’Ulss di Feltre comprende anche il Primiero, una parte della Valsugana, l’alto vicentino e l’alto trevigiano. Le pare poco?

  3. Il Patto per Belluno, che sostiene il candidato Massaro, fin dalla nascita ha avuto e ha come intento l’unificazione delle 2 ULSS. con il risparmio dei costi avendo una sola direzione generale e amministrativa si potrebbe avere qualche milione di Euro l’anno da destinare ai servizi sanitari. I direttori generali non operano le appendiciti…..

  4. L’importante e’ che non venga meno il servizio per il cittadino.Ci sono cose che si possono togliere,altre no.Queste NO!

  5. Con un’Ulss unica Feltre perderebbe medici, infermieri, posti letto e reparti, Belluno rimarrebbe tale e quale. E’ questo quello che vogliamo regalare ai cittadini? Meno medici, meno infermieri, meno posti letto, meno reparti?

  6. Ma dove sta scritto che unificando le ULSS si tolgono medici ed infermieri? Certamente si tolgono 6 o 7 poltrone da dividere tra i soliti marpioni dei soliti tre partiti ammessi alla spartizione della torta. E sono milioni di € all’anno. Quanto al Primiero, ricordo che serve per avere un minimo di popolazione servita, che non arriva a 100.000, e ciò viene pagato caro. Infatti Trento ha ottenuto che nel 2012 vengano erogati gli stessi servizi del 2011, ma con uno sconto di 200.000€ . Bell’affare! Chiedete conferme a Bond e Simoni.

  7. Tomaso, unificando la due Ulss non salterebbero soltanto 6-7 poltrone, come dici tu… Fai un salto ad Agordo e a Pieve di Cadore!

  8. Quello che sta avvenendo a Pieve ed Agordo, e che stigmatizzo da anni in interventi scritti e partecipando di persona agli incontri dedicati, non avviene certo per spingere all’unificazione, bensì in virtù di calcoli puramente economici, sulla pelle delle persone, decisi a Venezia. Pensate che i dirigenti, come un amministratore condominiale, hanno addirittura compensi extra sui risparmi di gestione, salvo poi averli pure su spese extra di carattere immobiliare. Informatevi sulla ristrutturazione “faraonica” dell’ingresso pedonale del San Martino…

  9. Tomaso, unificando le due Ulss i cittadini ci rimetterebbero, e non poco…

  10. chi ha mai parlato di perdita di medici e infermiei? Con l’unificazione si avrebbero meno costosi apparati burocratici e con tali risorse migliorare i servizi sanitari! Le appendiciti vengono tagliate dai chirurghi e non dal direttore generale in più. Oltretutto i direttori sono di nomina politica!

  11. Celeste, è pura utopia pensare che unificando le due Ulss non si perderebbero medici, infermieri, posti letto e reparti!

  12. non c’è peggio del sordo che non vuol capire e sentire!