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Società pubbliche. Lanari (5 Stelle): fermate la cessione di Dolomitibus. Trasformate le spa pubbliche in società consortili per assicurare la trasparenza e il controllo

Apr 26th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

“La delibera di alienazione della partecipazione azionaria delle quote della DolomitiBus detenute dal Comune di Belluno deve essere bloccata ed annullata”.  Lo sostiene Andrea Lanari, candidato sindaco per il movimento 5 stelle per il Comune di Belluno.

“Siamo di nuovo di fronte alla questione già affrontata nel referendum di un anno fa relativo alla ripubblicizzazione del bene comune – prosegue Lanari – . Ci sono opzioni richieste dalla maggioranza dei cittadini tramite quel referendum, che tolgono qualsiasi alibi ad azioni che mirano alla privatizzazione del bene pubblico.

L’anomalia della situazione ibrida di una gestione di tipo privatistico in società a totale capitale pubblico permette anche una minor trasparenza dei conti, le dirigenze di queste S.p.a non sono tenute ad informare nessuno al di fuori dei soci sulle modalità di gestione e sui bilanci.

Una gestione ibrida di questo tipo oltre a permettere la creazione di “poltrone per trombati” pagate con i soldi dei cittadini, sicuramente non obbliga quella trasparenza necessaria ad una gestione del bene pubblico.

Deve essere garantito l’accesso totale ed indiscriminato alle informazioni ed alle conoscenze!

L’accesso e l’assoluta disponibilità delle informazioni è una questione di importanza fondamentale. Sull’asimmetria delle informazioni e delle conoscenze si basa la gran parte del potere di delega ed il potere di mancato controllo sui servizi da parte dei cittadini.

È necessario fuoriuscire da una gestione basata sul diritto privato come è quella di una S.p.a., per passare ad una modalità gestionale di diritto pubblico. Ad esempio un’azienda speciale di tipo consortile ha una modalità di controllo sui propri atti molto più profonda di quella di una S.pa.; essa ha inoltre l’obbligo del pareggio di bilancio e non può prevedere forme di profitto né l’ingresso dei privati all’interno della gestione.

All’interno del consiglio di amministrazione delle aziende speciali costituite per amministrare un pubblico servizio, assieme alle figure tecniche competenti, ci devono essere i rappresentanti dei cittadini e delle associazioni territoriali come elemento di controllo diretto, si può poi prevedere un consiglio di sorveglianza in cui ci siano i lavoratori del sevizio, le associazioni territoriali che devono proporre, condividere e definire anche gli assetti del piano gestionale inteso in modo partecipato.

Il pareggio di bilancio assieme all’inammissibilità di ingresso dei privati, sono nodi che garantiscono l’impossibilità di speculazione privata sul bene pubblico.

L’art. 25 del decreto sulle liberalizzazioni del governo Monti prevede che anche le aziende speciali siano soggette al patto di stabilità dal 2013; è necessario che il comune assuma una posizione chiara e determinata nei confronti di questa ulteriore erosione dell’autonomia della capacità decisionale a livello territoriale sui servizi essenziali. È ormai assodato – conclude il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle –  che quest’obbligo comporta l’impossibilità di fare nuovi investimenti per gli enti locali, questo altro non è che un metodo per aprire le porte ai privati e farli entrare nella gestione della cosa pubblica; li fanno entrare con la scusa che essi sono capaci di investire (mentre in realtà hanno solo differenti limitazioni) eludendo così una volta di più i risultati degli esiti referendari”.

 

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8 comments
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  1. combattere la poltronificazione dei trombati e mantenere le società partecipate è un pò un controsenso… l’esternazionalizzazione del servizio, in un contesto di rigidi vincoli di qualità minima dello stesso, dovrebbe essere preferibile. e per raggiungere questo obiettivo c’è un veicolo contrattuale ben definito: il contratto di servizio. Col contratto di servizio il controllo in senso di proprietà perde di ogni utilità. Ma l’ente pubblico mantiene comunque il controllo sull’operato del soggetto che eroga il servizio. La chiave è la predisposizione di un buon contratto, in cui vengano definiti degli standard minimi di qualità che il soggetto che si aggiudica l’erogazione del servizio DEVE perseguire. http://db.formez.it/GuideUtili.nsf/3b7a7f022877e857c1256ddc0052d5d8/a78f2af3f1bda773c1256e6000453566/Testo/M2/Il%2520contratto%2520di%2520servizio.pdf?OpenElement

  2. Lanari in questa foto sembra invecchiato almeno di 10 anni: che siano gli effetti della campagna elettorale?!

  3. Addirittura? Voi grillini avete poca resistenza allora!

  4. Pensa Giovanni, sono pronto a scommettere che se Andrea fosse alleato con gli amici di Lino (chiunque essi siano), lui (Lino) lo troverebbe perfino affascinante. Sono fatti così.

  5. Su questi importanti argomenti, non sembra molto intelligente da chi e’ in lista per governare la citta’ scherzare su l’aspetto di un candidato sindaco.
    Viva l’intelligenza!!!!

  6. bè era meglio quando lottava per riaprire le case chiuse… Lanari si sta già inborghesendo… cosa pensa di bim gsp?? “che ci vuole più trasparenza, dal basso”, e cosa pensa della fondazione teatro? “che ci vuole più trasparenza, magari dal basso”… ma ricette per risolvere i problemi di bim gsp? ” bè io ho già iniziato con la mia rivoluzione… non apro più l’acqua prima di essermi insaponato per bene le mani… un genio assoluto…..

  7. Caro Vittorino, se ti riferisci al sottoscritto, mi spiace deluderti ma non sono in nessuna lista per governare la città.

  8. Luigino, anch’io ho iniziato a fare come te! E’ la migliore soluzione: fa bene sia al portafoglio che all’ambiente!