Tuesday, 21 January 2020 - 02:08
e-mail: redazione@bellunopress.it – direttore responsabile: Roberto De Nart

Massaro: “Luoghi di aggregazione, spostamenti. Consegna a domicilio di farmaci e alimenti: il minimo per gli anziani bellunesi”

Apr 20th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

“Diventiamo sempre più vecchi, in un periodo carente di risorse economiche, ma il Comune deve garantire servizi indispensabili alla fascia più debole e che più ne ha bisogno, gli anziani, cercando di mettere a frutto quello che ha a disposizione e aggregando le forze già in gioco”.

Il primo pensiero di Jacopo Massaro è diretto al progetto Stacco, il servizio di trasporto a chiamata che rischia di non essere più finanziato: “Di fronte a un territorio vasto come il nostro, il minimo è garantire alle persone anziane lo spostamento, per raggiungere l’ospedale, il medico di base. Un servizio irrinunciabile cui deve provvedere l’amministrazione comunale, qualora la Regione non rinnovi i contributi”.

Il candidato sindaco punta sulle forze esistenti e a riunire quanti siano impegnati a fornire servizi utili agli anziani, come i farmacisti per la consegna a domicilio delle medicine e i commercianti che portano nelle case bellunesi i generi alimentari.

A fronte di pensioni sempre più basse, Jacopo Massaro prevede una diminuzione nei costi di smaltimento dei pannoloni, elevati per le famiglie con persone anziane: “Al momento dell’entrata in vigore della tariffa puntuale per le immondizie, sarà introdotta l’esenzione del pagamento delle tariffe per i pannoloni, non conteggiati nella formula ‘più consumi, più paghi'”.

Fino a qui, le intenzioni del candidato sindaco per il sostegno ‘sociale’ agli anziani: “C’è poi una questione che mi sta particolarmente a cuore, ovvero la crezione di luoghi di ritrovo, che permettano alle persone di vivere all’interno della comunità, spazi dove potersi ritrovare, giocare a tombola, oggi messi gentilmente a disposizione da pochi privati o associazioni. Io vorrei destinare a questa funzione spazi comunali, in particolar modo il prefabbricato che ospita gli alunni delle elementari, una volta che saranno ristrutturate le Gabelli. Lì potrebbero essere accolte le persone anziane, come pure le associazioni di volontariato”.

Un obiettivo a lungo termine, invece, è il recupero di edifici, sia pubblici, che privati, da riadattare ad alloggi per anziani: “Con la creazione di una sorta di ‘residenza degli anziani’, dove possano essere autonomi, ma usufruire facilmente dei servizi, e che sia comoda anche per chi debba dare loro supporto, medici o assistenti sociali in modo da limitare il peso sulla casa di riposo – aggiunge Massaro, concludendo con un pensiero preoccupato per la Sersa – dovremo trovare il modo per evitare che il buco da un milione lasciato dall’attuale amministrazione si scarichi sulle sue rette”.

Share

Comments are closed.