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Elezioni. Sabato mattina Donadi per raccolta firme legge “no soldi ai partiti”, con liste IdV Feltre e Belluno

Apr 18th, 2012 | By | Category: Appuntamenti, Pausa Caffè

Sabato mattina nel Bellunese doppio appuntamento con Massimo Donadi, capogruppo di Italia Dei Valori alla Camera.

Alle ore 10.00 del 21 aprile sarà a Feltre, in piazzetta Trento e Trieste, nella sede della coalizione che appoggia la candidatura di Paolo Perenzin, per sostenere il candidato sindaco locale e presentare la lista IdV alle amministrative feltrine, insieme a Luca Funes.

Il tempo di spostarsi e alle ore 11.45 il presidente dei deputati IdV sarà in sala Luciani, al centro Giovanni XXXIII in piazza Piloni a Belluno, per la presentazione ufficiale dei candidati della lista Italia dei Valori al Comune di Belluno, guidati da Angelo Levis. Nel capoluogo lo accompagneranno il candidato sindaco Claudia Bettiol ed il segretario regionale dipietrista, nonché consigliere regionale, Gennaro Marotta.

Con Donadi non solo presentazioni di candidati e strette di mano, ma anche approfondito dibattito sui temi della politica locale e nazionale, dopo gli scandali che stanno travolgendo partiti ed istituzioni, dalla Lega alla Regione Lombardia.

Nell’occasione Donadi e gli esponenti dipietristi bellunesi lanceranno l’Open Day della campagna “NO I MIEI SOLDI AI PARTITI”, per la raccolta firme del progetto di legge d’iniziativa popolare depositato da IdV per cambiare il vergognoso sistema del finanziamento pubblico ai partiti con i rimborsi elettorali.

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  1. I rimborsi elettorali del referendum mi sembra evidente che non verrebbero ritirati, è inutile parlarne prima del referendum stesso. Mi sembra che con acqua, nucleare e legittimo impedimento le cose siano andate diversamente da come Lei dice, per ora: il si ha vinto e le cose sono state quantomeno bloccate, ora si potranno modificare.
    Su eventuali assegni mi sembra chiaro che è impossibile anche volendo ridarli tutti, poiché in parte sono già stati utilizzati per finalizzare le attività sul territorio. Gli “avanzi” che non sono stati già impegnati sarei d’accordissimo sul ridarli, ma intanto cominciamo con il non ritirare la “rata” di luglio, mi sembra già un enorme passo avanti. Poi, come le ho già detto, il referendum non dice “vi ridarò tutti i soldi degli ultimi 150 anni” ma piuttosto “d’ora in poi non ne prenderemo più”. Quindi, l’esempio dato o non dato si potrà valutare solo a luglio. Prima di tale data gli insulti sono chiacchiere sterili, lamentele preventive e preconcette.