Monday, 9 December 2019 - 23:47
redazione@bellunopress.it direttore Roberto De Nart

Piscina e Spes Arena. Claudia Bettiol: necessaria la conversione a fonti rinnovabili

Apr 17th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

“Le strutture pubbliche consumano troppa energia e impongono costi sempre più alti a carico di noi cittadini. Il Comune deve migliorare l’efficienza energetica dei suoi edifici e gli impianti di Lambioi si prestano ad essere il miglior punto di partenza per lanciare queste politiche. La piscina comunale e la Spes Arena sono i luoghi più frequentati della città, utilizzarle come progetto pilota cittadino sulle energie rinnovabili sarebbe un segnale forte e visibile di lungimiranza che un’amministrazione deve dare”.

Claudia Bettiol, candidata sindaco di Belluno, vede nella dismissione del gasolio come combustibile per piscina e palasport anche un’occasione di sensibilizzazione sul tema del risparmio e dell’indipendenza energetica: “Gli impianti sono stati progettati e costruiti in altri tempi, quando non c’era l’emergenza di oggi sul fronte dei costi dell’energia. Oggi funzionano con un mix di gasolio e metano, combustibili che incidono fortemente sui costi e le emissioni. Migliorando l’efficienza energetica grazie a cogenerazione, solare termico e altre strategie messe a disposizione dalla tecnologia attuale, faremo un passo importante verso la sostenibilità ambientale ed economica e contemporaneamente, come cittadini, potremo essere orgogliosi di una nostra struttura pubblica”.

Belluno è ancora “al palo” per quanto riguarda i pannelli di solare termico installati sugli edifici comunali. I metri quadrati di pannelli posizionati su edifici pubblici ogni mille abitanti, l’indice utilizzato dall’Istat per le statistiche, vedono il capoluogo bellunese a 0,0 contro una media regionale di 1,7 e molto dietro a Vicenza (4,9) e Verona (4,3). Bolzano è a 1,5. Le politiche per l’indipendenza energetica dell’ente, quindi, partiranno da zero, mentre per molti cittadini sono già realtà.

 

Share

4 comments
Leave a comment »

  1. Beh dai su questo tema non posso criticarla ma dovrà fare molto di più se diventa sindaco 🙂

  2. Ecco, questa è un’iniziativa nata da una discussione di #bellidee. Bene!

    Se qualcuno ha mai dato un’occhiata alla caserma dei vigili urbani di Belluno sa di cosa stiamo parlando. E’ un caso eclatante, ci passo davanti ogni mattina e ogni mattina faccio lo stesso pensiero.
    Oltre a necessitare per questioni minime di decoro di una ristrutturazione, attualmente l’edificio penso sia in classe energetica Z- (l’hanno inventato apposta). Se fosse un edificio privato, da tempo si sarebbe provveduto a degli interventi (Ci sono ancora i vetri singoli su serramentini in legno santoddio!! Ma come si fa nel 2012?!) invece siccome paga pantalon basta buttare un po di gasolio in più ogni anno nella caldaia e poi richiedere i dindini a chi sta a casa. Magari (colpo di genio) si fanno le famose ordinanze “riscaldamento a 18° obbligatorio!” così poi l’impiegato di turno (giustamente lui che colpe ne ha, fa il suo lavoro) si porta da casa la stufetta elettrica e produce calore utilizzando il processo più energivoro di tutti (elettricità) peggiorando ulteriormente la situazione.
    Quanto ci costa quest’incuria ogni anno, non solo in termini di decoro della nostra città, ma anche e soprattutto in freschi euro bruciati nelle caldaie per scaldare strutture scolapasta?

    Gli impianti di Lambioi sono le strutture comunali più frequentate ed essendo esterne al centro storico si prestano perfettamente a diventare progetto pilota con lo scopo di sensibilizzare la popolazione.
    Chiaramente prima di ogni considerazione tecnica andrà effettuato un censimento ed un accurato audit energetico di tutte le strutture per valutare dove e in che modo agire.

    Inoltre nel prossimo futuro entrerà in vigore (pena sanzioni europee) l’obbligatorietà di autosufficenza energetica degli edifici [http://www.architetturaecosostenibile.it/normative/leggi-e-decreti/certificato-prestazione-energetica-direttiva-europea-671.html] Finita l’epoca degli incentivi (a fine anno scade il contributo del 55% delle spese sostenute per il risparmio energetico) arriverà quella degli obblighi. E per i più accaniti dissipatori di energia saranno dolori.

    Enrico Bortoluzzi
    Candidato Consigliere
    Pardito Democratico Belluno

  3. Il programma de La Destra (depositato il 2 aprile 2012) presenta questa stessa idea (impianto fotovoltaico sulla piscina); i casi sono due: o i programmi sono tutti uguali (cosa che inizio a pensare, visto anche quanto sostenuto dall’UDC sull’ISEE, idea già portata avanti da noi già a dicembre 2011 in fase di presentazione della mia candidatura), oppure non si potrà fare altro. Ed allora perché votare un partito o un altro o una lista civica? Speriamo che l’elettore basi le proprie scelte sulle competenze conclamate (es. esperienze professionali, esperienze amministrative, studi compiuti) e non sulla simpatia dei candidati (io, peraltro, sono molto simpatico: me lo ha confermato un signore che mi guardava in bagno, sopra il lavandino…).

  4. Bortoluzzi non sono stato ipercritico con la Bettiol avanzo 2 birre 🙂