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Il buco del Comune di Belluno che Massaro aveva denunciato passa da 400.000 euro a oltre il milione

Apr 16th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

«Prendo atto del fatto che il “buco” da me denunciato il 4 aprile scorso non ammonta, come da me ipotizzato, a soli 400.000 Euro, bensì ad una cirfra compresa tra 1.100.000 e 1.500.000 Euro». Lo dichiara il candidato Sindaco Jacopo Massaro, dopo aver letto la preoccupata nota degli uffici comunali, preoccupati per l’andamento dei conti.

«Noto inoltre», continua Massaro, «che viene confermata l’ipotesi, da me paventata, dell’aumento delle tariffe per i degenti della Sersa per colmare parte di questo buco. Le cause di questa situazione sono la scarsa programmazione ed un irresponsabile atteggiamento molto orientato al risultato elettorale e poco orientato al bene comune. Ora è chiaro che l’Amministrazione Prade non ha voluto predisporre il bilancio 2012 perché avrebbe dovuto rendere noto il buco e coprirlo presumibilmente toccando verso l’alto le aliquote IMU, giocandosi le elezioni».

«Occorre riaffermare trasparenza verso i cittadini», conclude Massaro, «e serietà anche nell’approccio ai bilanci, che vengono trattati come un tema noioso, ma rappresentano la prospettiva di chi verrà dopo di noi».

 

 

 

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23 comments
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  1. Egr. Tessarolo, non lo dica troppo forte…
    Io insisto: occorre un commercialista come Sindaco di Belluno. E’ inutile girarci intorno: il bilancio è l’elemento fondamentale per una normale programmazione politico-amministrativa.

  2. se i 1.100.000/1.500.000 euro derivano da minori trasferimenti DALLO STATO (peraltro di ammontare non ancora definito) ciò non significa che l’amministrazione attuale abbia speso troppo creando il “buco” di cui parla Massaro.

  3. chiedo da non addetta ai lavori ,e come persona non competente ,è possibile chiedere un risarcimento per i cittadini ,a coloro che hanno governato male e provocato deficit ?
    grazie

  4. Vittorio, se fosse come dici tu, tutti i comuni sarebbero sul lastrico come Belluno…

  5. Signor La Grua,
    mi scusi, mi risulta che l’attuale assessore al bilancio sia commercialista
    iscritto regolarmente all’albo.
    Forse i problemi sono altri.
    Auguri comunque per la sua elezione

  6. Lino: non è questione di essere sul lastrico, perché un ente in dissesto è un’altra cosa, e belluno non è in dissesto, anche se sulla stampa si vuol far passare questo messaggio. Certo è che, ed è cosa che riguarda la quasi totalità dei comuni italiani, si deve rivedere e ci si deve ingegnare a trovare un nuovo equilibrio tra entrate e spese, in funzione di questi minori trasferimenti (che saranno tanti, e che per molti comuni, tra cui il nostro, ANCOR OGGI sono di ammontare ignoto). e la colpa non è degli enti locali, ma dello stato. che con le ultime manovre, fatte dall’80% di nuove tasse (53MLD) e dal 20% di tagli alla spesa (27MLD). di questo 20% di tagli, il 50% è sopportato dagli enti locali (13MLD, mentre 10MLD saranno tagliati alla previdenza), mentre delle entrate derivanti dalle nuove tasse agli enti locali andrà solo l’8,1% (4MLD).

    In questo contesto la risposta alla tua questione è si, è un problema di tutti i comuni. e prova a sentire o parlare con i funzionari di altri comuni per sentire come se la passano, per verificare ciò che dico!

    se ai comuni spetta l’onere di trovare un equilibrio per non far morire i servizi, a noi cittadini tocca innanzi tutto capire che il periodo d’oro della spesa per tutti è finito, e che dobbiamo stringere i denti e farci il mazzo per sopravvivere. rivendicando però il nostro diritto a una tassazione minore, e a minori sprechi di denaro nella corruzione che è ormai radicata in questo maledetto Belpaese.

  7. Vittorio, fuori i conti! Cosa aspetta Prade a mostrarli?

  8. Non è certo colpa della sinistra, perché c’era Berlusconi al governo quando sono diminuiti i trasferimenti dallo Stato! Prade, correggimi se sbaglio, appartiene o no allo stesso partito di Berlusconi?

  9. L’ipotesi che a mio parere è più plausibile, come già ho detto in altre occasioni, è avere l’ammontare di questi diamine di trasferimenti dallo stato!!!!!!!!!!!!!!!! se lo stato non ti dice quanto stanzia, si hanno solo stime!!!!!!!

  10. Chi è causa del suo mal pianga se stesso!

  11. Avete votato Berlusconi? Adesso non lamentatevi!

  12. Ora non divaghiamo sulle cause, perché se è ben vero che, a mio parere, Berlusconi e Tremonti e Bossi hanno fatto danni immani, soprattutto nell’ultima legislatura, il trinomio notevole Prodi-Padoa Schioppa-Visco ha il record per il miglior rapporto danno/periodo di governo al mondo. E se proprio vogliamo dare le colpe, è colpa anche dei cittadini, che si sono fatti infinocchiare sin dai tempi di Craxi & co. a suon di spesa corrente finanziata col debito, in un gioco schifoso in cui si continuava a mangiare rinviando alle future generazioni (noi giovani) l’onere di pagare l’oste. Ora da una parte noi giovani dobbiamo saldare i debiti di voi vecchi, dall’altra però non dobbiamo commettere gli stessi errori, capire che i tempi sono cambiati e che se vogliamo sopravvivere dobbiamo farci il mazzo. ma questa è un’altra storia, e abbiamo già divagato a sufficienza. se poi vogliamo metterla, all’italiana, sul tifo politico bè, buon divertimento, io me ne tiro fuori.

  13. Vittorio, se tutti i comuni fossero sulla stessa barca, come mai in provincia solo Belluno, correggimi se sbaglio, ha sforato il patto di stabilità? Sforare il patto comporta meno trasferimento dallo Stato.

  14. Mi dai del vecchio?! Guarda che se mi fossi candidato a sindaco con una mia lista sarei il più giovane candidato!

  15. Lino, come è stato più volte scritto, anche da me su questo sito, lo sforamento è stato un atto politico per evitare problemi alle imprese locali. Cerca negli altri commenti. il minor trasferimento è ammontato in 200.000 euro, pari all’1% delle spese del comune. il NULLA rispetto ai 10 milioni immessi nell’economia locale pagando le imprese. le sanzioni sono state aumentate DOPO lo sforamento del comune, per cui anche l’articolo di qualche giorno fa al riguardo era fuori luogo.

  16. Come mai gli altri comuni non hanno sforato il patto?

  17. Erano forse contrari ad immettere denaro nell’economia locale?

  18. Vuoi vedere che l’economia bellunese va male perché solo Belluno ha sforato il patto di stabilità?!

  19. Dovevano sforarlo tutti, così adesso le imprese avrebbero soldi a palate!

  20. Hai ragione, ho sbagliato a darti del vecchio. Buona giornata.

  21. Al contrario di quanto dice la politica non è stata la prima repubblica a creare il nostro enorme debito pubblico. I numeri elaborati e messi in fila da Eutekne.info dimostrano, infatti, che solo il 43,5% di quel debito si è formato prima di Tangentopoli, mentre il restante 56,5% si è, invece, accumulato dopo. Aggregando i dati e riclassificandoli per presidente del consiglio, i governi presieduti da Berlusconi hanno contribuito all’accumulo di debito pubblico per il 27,41%. Più staccato Prodi i cui due governi hanno prodotto l’8,81%. Ma è a partire dal 1996, ovvero durante il primo governo Prodi, che la spesa pubblica è tornata a crescere in modo sostenuto (+6,01%) fino all’esplosione del secondo governo Berlusconi. Nel quinquennio che va dall’11 giugno 2001 al 17 maggio 2006, infatti, la spesa pubblica è cresciuta del 16,95%.
    CHE BERLUSCONI NON HA FATTO DANNI E AUMENTATO IL DEBITO PUBBLICO è SMENTITO DAI DATI E SE LA MATEMATICA NON è UN OPINIONE MEGLIO CHI DIFENDE IL GOVERNO DELLE OLGETTINE E DEL BUNGA BUNGA STIA IN RELIGIOSO SILENZIO

    FONTE http://www.linkiesta.it/debito-pubblico-governi

  22. lungi da me difendere il governo delle olgettine, che infiniti addusse dolori agli italiani, vorrei ricordare che il debito come valore assoluto non dice nulla, se non è paragonato ad altre grandezze quali, mettendone una “a caso”, il pil. ragionare del debito pubblico in termini assoluti, come propone tessarolo per tramite dell’articolo, equivale ad affermare, esattamente come fece un alto esponente dello stesso governo dei bunga bunga, che noi siamo messi meglio della germania perchè abbiamo, IN VALORI ASSOLUTI, un debito pubblico minore. pur essendo vero che i governi berlusconiani hanno attaccato e diminuito l’avanzo primario (entrate meno uscite, senza contare gli interessi sul debito), la complessità della materia IMPONE più visuali. la migliore visuale, quella adottata da tutti, è il rapporto debito/pil, NON il valore assoluto. se si guarda questo indicatore, si vede che tale rapporto, pari al 56% nel 1980, nel giro di 20 anni è salito al 105% (anno 1992). dagli anni 80 è iniziato il declino, l’utilizzo sfrontato dell’indebitamento di cui ora paghiamo le conseguenze. la matematica non è una opinione. la sua interpretazione, purtroppo, lo è.
    fonte: International Monetary Found (con tutto il rispetto per “linkiesta.it”): http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2009/02/weodata/weorept.aspx?pr.x=77&pr.y=14&sy=1980&ey=1992&scsm=1&ssd=1&sort=country&ds=.&br=1&c=132%2C112%2C134%2C111%2C136&s=GGD_NGDP&grp=0&a=

  23. international monetary FUND, scusate il refuso