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martedì, Agosto 11, 2020
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Bilancio comunale, Prade tace e il buco si allarga. Il conto lo pagano gli anziani: l’unica soluzione per il centrodestra è alzare le rette in Casa di Riposo

Palazzo Rosso, sede del Comune di Belluno

“Mentre la Giunta Pdl-Lega-Udc che ha devastato i conti del Comune di Belluno cerca di prendere tempo per non presentare al Consiglio Comunale i conti prima del voto di maggio, sono gli uffici che – per non rischiare di essere chiamati a rispondere delle scelte di Prade e alleati – cominciano a far uscire qualche dato sullo stato comatoso delle casse comunali”. Lo afferma una nota congiunta dei consiglieri comunali Teresa Cassol, Roberto De Moliner, Silvano De Salvador, Marco Perale del Partito democratico.

“La relazione presentata oggi dalla dirigente SUPPLENTE (il maiuscolo è suo) Margherita Barizza è disarmante e preoccupante insieme.

In sintesi:

1) c’è già oggi un buco di 460mila euro.

2) per coprirlo sono previste alienazioni che “allo stato non hanno esito”.

3) servono, per “effettuare i pagamenti che ammontano, alla data attuale, solo per pratiche giacenti (…) più di 200mila euro”.

4) “Lo sbilancio della parte corrente potrebbe aggirarsi da un minimo di 1 milione e 100 a un massimo di 1 milione e 500mila euro”.

5) “La contrazione degli stanziamenti iscritti a bilancio per il 2012” li rende “attualmente insufficienti per garantire il livello di spesa sostenuto nel 2011”.

In mancanza di una guida politica, gli uffici scrivono quindi che c’è un’unica soluzione “tecnica” per coprire il buco: “Rivalutare le tariffe della Casa di Riposo”.

Cioè il buco scavato in questi 5 anni da Prade, Colle, Da Rin e colleghi si scaricherà sulle famiglie degli anziani?

Il rischio è questo, anche perché – conclude la nota degli uffici comunali – mancano all’appello entrate storiche, come gli oneri di urbanizzazione. Perché? Per una serie di “provvedimenti assunti in scadenza di mandato e non previsti nella programmazione dell’ente”, cioè i PUA, Piani urbanistici attuativi, privi del visto di regolarità contabile, senza cioè che nessuno possa certificare “che il saldo tra opere di urbanizzazione e scomputo degli oneri sia positivo a favore dell’Ente o quantomeno in pareggio”. Cioè? Se non è positivo a favore del Comune è positivo a favore di qualcun altro?

Cifre impietose e domande molto forti – conclude la nota del Gruppo Consiliare del Partito Democratico -, a cui questa Giunta e i partiti che la sostengono (compresi Lega e Udc, che siedono ancora oggi sulle poltrone di Palazzo Rosso) devono dare risposta immediata in Consiglio Comunale”.

 

 

 

 

 

 

 

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