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mercoledì, Agosto 12, 2020
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Andrea Lanari (5 Stelle): Cultura fruibile da tutti, ma non sottomessa ai capricci della politica

Teatro Comunale di Belluno

È stato fatto un ottimo lavoro mediatico di assimilazione della parola “intellettuale” ad un insulto, rendendo di fatto i colti, gli edotti e tutte le persone dotate di libero pensiero, dei quasi reietti, relegati in un angolino della società. La destrutturazione dell’istruzione e la ghettizzazione della cultura a mero strumento di business a cui abbiamo assistito negli ultimi anni, ha avuto l’unico scopo di produrre persone ben-(poco)-pensanti e facilmente indirizzabili.

Il discorso preliminare dell'” Encyclopédie” è considerato un’importante esposizione degli ideali di quel secolo, il Settecento, in cui sono avvenute le grandi rivoluzioni culturali che hanno saputo innovare le società di tutta Europa. Il principio fondamentale espresso da D’Alembert è che la cultura deve essere fruibile da tutti per innalzare la consapevolezza politico-sociale del pubblico. È necessario potersi appropriare della cultura e padroneggiarla liberamente, non serve sottomettersi ad essa né tantomeno sottometterla ai capricci della politica.

Oggi questi principi non valgono davvero più niente?

 

Andrea Lanari

La lunga diatriba intorno Fondazione teatri-Tib è un esempio che ci fa credere di si. Siamo convinti, riguardo a questa vicenda, che lo scopo non sia avere un teatro di immagine utilizzato solo per fare salotto, ma dare l’immagine chiara di un teatro per l’intera comunità, un luogo che divenga centro di diffusione della cultura, vero momento di aggregazione delle diverse entità espressive che possono così anche crescere e spostare l’idea di cultura dal bancone del bar ad incontri di tipo diverso.

Per questo crediamo che fra le diverse opzioni ora possibili, la scelta peraltro già deliberata dal comune di una residenza teatrale sia la miglior strada percorribile. Questa deve essere assegnata tramite bando ad una compagnia professionista che per contratto gestisca lo spazio, anche concedendolo alle associazioni che ne fanno richiesta con una condivisione delle spese necessarie per i servizi.

Il comune non deve fare direzione artistica, l’assessorato deve stimolare la vivacità culturale cittadina piuttosto che assumersi l’onere di decidere la via che deve essere seguita dalla cultura. Anche la musica, il cinema e tutte le espressioni artistiche sono soggetti che devono entrare in questa rete culturale.

Le eccellenze devono essere sostenute, il comune deve avere il coraggio e la capacità di riconoscere e valorizzare tutti i soggetti che contribuiscono a sviluppare l’identità culturale della città, di qualunque natura essi siano.

Iniziative come GABL’s, “dolomiti contemporanee”, mostre d’arte d’interesse nazionale e non, devono essere incentivate a proseguire nel lavoro come chiunque altro si metta in gioco per organizzare eventi che affranchino Belluno dalla sua realtà di provincia periferica.

Andrea Lanari – Candidato sindaco-portavoce del movimento 5 stelle

 

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