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Richiesta di fallimento di Bim Gsp. A chi giova? Chi ha sbagliato paga? * di Sandro Del Duca

Apr 15th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

La sede di Bim Gsp a Belluno

Apprendo, con un certo sgomento, dalla stampa di oggi dell’iniziativa di raccolta firme messa in campo dall’ Italia Dei Valori bellunese al fine di chiedere lo stato di fallimento di BIM GSP.

Certo, non è difficile nell’attuale situazione della società GSP, cavalcare la comprensibilissima rabbia popolare e, si sa, in termini elettorali un certo tipo di sfascismo può essere un buon investimento.

Ma proprio per la delicatezza della situazione chiedere il fallimento di GSP mi sembra un atto profondamente irresponsabile.

Ritengo che, in questo frangente, sia opportuno rimanere con i piedi per terra e valutare con concretezza e senso di realtà le iniziative da prendere.

Quali sarebbero le conseguenze del fallimento di GSP? Chi ne trarrebbe giovamento? Se GSP esce di scena quale sarà il soggetto che ne dovrà immediatamente fare le veci ed assumerne tutte le competenze ed il know how?

Oltre che come candidato di Insieme per Belluno a sostegno di Jacopo Massaro mi sento profondamente coinvolto nella questione in quanto collaboratore di una cooperativa che fornisce servizi a GSP.

A questo titolo mi chiedo, in caso di fallimento, che fine faranno tutti i soggetti privati, gli imprenditori ecc. che vantano crediti dalla società.

La procedura fallimentare ripianerà tutta la situazione debitoria? Nelle favole, forse!

Qui si sta parlando di imprese, di lavoratori che aspettano gli stipendi, di famiglie e non sono poche le persone direttamente coinvolte in tutto ciò.

E’ facile chiedere il fallimento dimenticandosi di pensare a chi rischia di restare senza lavoro e mi riferisco anche agli stessi dipendenti di GSP.

E’ facile chiedere il fallimento non pensando a come garantire poi la continuità del servizio, insomma, è facile fare uscite demagogiche senza curarsi delle conseguenze!

In tutto ciò mi chiedo come si collochi la candidata sindaco sostenuta dall’IDV, Claudia Bettiol, che non mi era sembrata sostenere precisamente la linea del fallimento, la invito pertanto ad esprimersi pubblicamente in merito all’ iniziativa di IDV in modo che la cittadinanza abbia un quadro chiaro dei suoi orientamenti.

Sandro Del Duca – Insieme per Belluno Città Futura

 

 

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23 comments
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  1. una cosa assurda. ma poi si sono parlati con la bettiol che se non sbaglio ha dichiarato l’esatto contrario? piu’ che un alleanza sembra una grande ammucchiata di gente che la pensa in modo diverso solidarietà ai lavoratori di bim

  2. Ecco: ammucchiata Bettiol. Basterebbe questo, in un paese normale, per considerare Bettiol un’ armata Brancaleone …

  3. Buon giorno!
    Non e’ una novita’ la nostra iniziativa, e ne sono fiero, visto che e’ piu’ di un anno che chiediamo chiarezza, e personalmente quasi da subito che si capiva come sarebbe finita, altrimenti tutto quello che viene dopo e’ e sara’ per noi solamente aria fritta, se qualcuno non ha fatto il suo dovere fino in fondo e’ giusto che noi cittadini e soprattutto elettori lo si sappia, se invece non ci sarranno responsabilita’ oggettive stia tranquillo che i suoi interessi saranno pianati, o forse ha paura dei eventuali conflitti di interesse?

  4. Sandro Del Duca ha ragione. Il fallimento, o la semplice richiesta di fallimento, rappresenterebbe un danno enorme per tutti noi bellunesi, con costi enormi e disservizi che ricadrebbero sui cittadini. Il buco è colpa dei sindaci che così hanno deciso e non della GSP che ha dovuto subire tali decisioni. Dobbiamo far fallire i sindaci e non la società. A cominciare da Prade che è stato muto per cinque anni ed ha contribuito in modo attivo al debito, senza nemmeno sentire il dovere di informarci di cosa stava succedendo.

  5. Non posso che essere daccordo. Non è questo il modo di risolvere i problemi. Antipolitica mah…………

  6. Caro Giovanni tessarollo,

    credo che tu possa concedermi una critica, come si colloca un bravo e attento moralizzatore come te in questa storia, forse non e’ che voi Grillini avete qualche conflitto di interesse in questa faccenda?

  7. Caro Signor Balzan,

    Giusto per riicordarla che la figura di Franco Roccon, che lei ha sempre difeso, rappresentava tutte e 2(sia sindaco che presidente di BIM-GSP e non per un anno ma molti di piu’, quindi responsabilita’ ce ne sono, e non sono certo quelle dei cittadini.

  8. Indipendentemente dal colore politico e dalle ideologie vogliamo ragionare col buon senso ed interrogarci su chi è la proprietà di BIM GSP? sono i Comuni Bellunesi cioè i Cittadini di tali Comuni. Di conseguenza farla fallire è da autolesionisti in tutti sensi.

  9. Non ho difeso Franco Roccon. Ho semplicemente impedito che diventasse il capro espiatorio salvando i veri responsabili. Ci sono tutti i maggiori responsabili e cioè i sindaci che in ATO (in pratica quasi tutti i sindaci BIM che siedono nell’assemblea dell’Ambito Territoriale Ottimale) hanno votato in modo che si formasse il debito. Poi c’è chi doveva controllare (Sergio Reolon e sindaci del Comitato Istituzionale). Poi, ma da ultimi, vengono i sindaci (tra cui Roccon) che erano nel cda di GSP che hanno chiesto l’adeguamento della tariffa per non creare il debito. La loro colpa (grave) è avere subito le decisioni della maggioranza dei loro colleghi senza dare le dimissioni e denunciare la cosa all’opinione pubblica. Personalmente non ne rieleggerei neanche uno, a cominciare da Prade, ma mettere la croce su Roccon per salvare tutti gli altri, oltre che una carognata, mi pare un modo stupido di agire. I problemi si affrontano e si risolvono dicendosi la verità e non facendo tifo per Tizio o per Caio. Basta tifoserie.

  10. É pura follia politica!!! Pur di ritagliarsi qualche spazio di propaganda elettorale, con qualche titolo che porti un po’ di ribalta si arrivano a pronunciare affermazioni incredibili per chi dovrebbe indicare soluzioni politiche!! Nessuno sconto ai responsabili, d’accordo! Corte dei Conti, interdizione, responsabilità civili o penali … non é e non deve essere il mio mestiere, ma tutelare le oltre 200 famiglie dei lavoratori e le altre centinaia di imprese artigiane che vivono dell’indotto con il proprio lavoro ed infine un patrimonio di servizi erogato dalla Società stessa, deve essere il fine unico da perseguire come faro per ogni politico o amministratore…!!!!

  11. Caro Giovanni, Se fossi in lei, mi informerei bene all’interno del suo movimento se c’e’ qualcuno che ha qualche conflitto per quanto riguarda BIM-GSP, si accorgera’ che dopo non ridera’ piu’ tanto!

  12. Non voglio fare necessariamente il commercialista, ma – secondo Voi – con una raccolta firme si può chiedere il fallimento di una società? Provate a guardare la legge fallimentare: chi sta raccogliendo le firme rimarrà deluso. Inoltre, come ho detto qualche sera fa in un incontro sul BIM, visto che anche l’ULSS è in ritardo (notevolissimo) nei pagamenti dei propri fornitori, dobbiamo temere che l’IDV raccolga firme anche per chiedere il fallimento dell’ULSS? Che tristezza… E questi sarebbero gli uomini politici del domani?

  13. Caro signor Balzan,

    apprezzo finalmente un po’ di onesta’ intellettuale che nel suo ultimo post, ha descritto quasi tutto,
    mancando solo 2 cosette in questa vicenda, e una fa veramente arrabbiare i cittadini.

    La prima le chiedo: c’e’ stato un passaggio in assemblea aato per richiedere l’aumento della tariffa ai sindaci nel 2008?

    La seconda e’ l’arroganza con cui questi amministratori di GSP rispondevano a chi chiedeva lumi sulla vicenda, minacciando querele, o prendendoli per pazzi come qualcuno scrive in questo blog.

    cordiamente

  14. Voi “politici” parlate e scrivete come se tutti coloro che leggono o ascoltano fossero dei “tecnici” o degli studiosi di economia aziendale etc…
    Il,IGNORANTE IN MATERIA, mi chiedo : Cosa è un fallimento? Per quale motivo un impresa fallisce? Cosa succede dopo il fallimento?
    quindi tornando al Gestione del Gas metano nel bemmunese: Chi ha creato la BIM? Con qiali obbiettivi? Per quale motivo questi obbiettivi sono falliti? Chi gestirà e come il gas dopo la BIM? Cosa avverrà di coloro che lavorano in questa impresa?
    Queste a mio modesto avviso sono le cose da spegare alla gente da parte di chi è CAPACE ed in grado difarlo in manioera comprensiva e senza alcun sussiego politico di parte. Un Comune si gestisce con chiarezza che sia compresa da tutti i cittadini, di ogni credo politico essi siano.

  15. Stanno raccogliendo le firme? L’istanza di fallimento non è che possa essere fatta così, a braccio. Sono solo rumors preelettorali.

  16. insomma per motivi elettoralistici l’idv e disposta a far perdere il posto di lavoro a 200 persone e a non pagare i fornitori notevole

  17. Ma non e’ che Celeste Balcon difende GSP perché, così si narra, ci lavora il figlio?

  18. Ma almeno Celeste Balcon ci mette la faccia mentre lei Valballa …

  19. Non sono un politico, ma voglio ricordarvi che è comunque senza dubbio fallimentare tutta la gestione delle società del Grupo Gsp Bim, a cominciare dalla moltitudine di dipendenti assunti per favorire questo o quel comune, dallo sperpero nell’acquisto di mezzi spesso inutilizzati e parcheggiati all’aperto.
    Ma quel che è più importante e dovrebbe preoccupare tutta la provincia sono i crediti che vantano le imprese bellunesi nei confronti del Bim per i lavori fatti. Se questi debiti non verranno pagati entro qualche settimana si corre il grosso rischio che qualche impresa privata fallisca.
    E allora tre domande:
    1) perchè devono essere le imprese a finanziare il Bim e non le banche, che invece lo fanno di mestiere?
    2) se c’è qualcuno che deve fallire, perchè non ha saputo gestire l’attività, perchè dovrebbero essere le imprese e non chi ha causato questo disastro nella nostra provincia?
    3) perchè continuare a lasciare la gestione ai politici, o a pseudo amministratori tecnici, che sono comunque di chiara e schierata espressione politica?

  20. Al di là della questione pratica, è fuori discussione anche solo la possibilità di un fallimento. I motivi li trovate nei vari commenti sopra, bisogna togliersi dalla testa l’idea che col fallimento tutto torni a posto, anzi…

    Tuttavia, ora come ora credo che qualsiasi provocazione verso la galassia BIM sia utile, se non altro per raggiungere l’unico vero obbiettivo che a mio avviso tutti dobbiamo porci: LA TRASPARENZA.
    Vogliamo sapere chi ha sbagliato, dove ha sbagliato e perché lo ha fatto.
    Una volta accertate le responsabilità allora si vedrà come fare per colmare il buco.
    Se dovranno essere i cittadini a pagare, almeno che sappiano il perché.

    Ho dato per scontato che la raccolta firme dell’idv sia una provocazione, mi auguro che i promotori la pensino allo stesso modo…

  21. Gentile signor Vittorino Candeago,
    non è affatto chiaro a chi si riferisce quando parla di conflitto di interessi, l’unico interesse che mi preme di tutelare è quello dei cittadini e dei lavoratori.
    Lo sa che ci sono già aziende che a causa della mancanza di liquidità della GSP sono costrette a ritardare i pagamenti degli stipendi?
    E’davvero convinto che in questo frangente il fallimento sia la soluzione migliore? E nel frattempo di che campano i lavoratori?
    Io non ho alcuna pregiudiziale nei confronti di IDV, movimento che si è fatto portatore di iniziative che spesse volte ho condiviso, solamente ritengo che questa ultima iniziativa sia irragionevole e demagogica, anche perchè, come qualcuno ha già evidenziato, sostanzialmente inefficace.
    Se il fallimento è un’ottima soluzione per tutti non le viene da chiedersi perchè i creditori, soggetti legalmente legittimati a farlo, non l’abbiano richiesto?
    Ciò detto, tengo a precisare che io non ho alcuna simpatia ne personale, ne politica ne di qualunque altro genere per la dirigenza passata ed attuale della GSP, gli errori sono sotto gli occhi di tutti e non hanno scusanti, solamente ritengo che tra tutte le soluzioni possibili, quella del fallimento sia la peggiore, anzi, ritengo che sarebbe una catastrofe.
    Cordialmente.

    Sandro Del Duca – Insieme per Belluno Città Futura

  22. avrei il piacere di conoscere di persona o quantomeno sapere chi è VALBALLA, per spiegargli bene che io amo la mia Città e la mia Provincia! Inoltre sappia che se dovesse fallire BIM GSP sarebbe il fallimento dei nostri comuni e per la nostra collettività. Forse Valballa non sa che un anno addietro presentai una mozione Consiglio Comunale del Comune Capoluogo per una discussione che portasse alla luce la siatuazione BIM GSP a 360° e venissero a galla le responsabilità. La mozione venne affossata . L’unico voto favorevole alla stessa fu il mio. Rinnovo l’invito per conoscerla. Celeste Balcon

  23. Signor Sandro del Duca.

    Il mio primo post era indirizzato a lei, sono anch’io un dipendente di una cooperativa ed ognuno pensa giustamente ai propri interessi, ma ci sono interessi personali e interessi collettivi, come questo caso.
    Innanzitutto stia tranquillo se fallisce Gsp le ditte creditrici avranno i loro soldi,perche’ e’ statisticamente provato per un ente pubblico,che vengano ripianati i debiti, non e’ un ente privato.
    In ogni modo lo stiamo gia’ pagando 30% adesso in piu’ sulla bolletta ed il prossimo altro 30% e così via senza che le cose cambieranno. Le pare giusto?
    Come lo avevamo previsto un anno fa, saranno i cittadini a pianare i debiti non ci son altre alternative, ma e’ giusto come forma di giustizia che le verita’ devono venire a galla, i cittadini vogliono sapere se chi parla tanto o amministra lo fa solo per coprire “andazzi o affari suoi” o lo ha fatto in questi anni seriamente come impegno civico.
    IL piu’ lo ha aggiunto lei con le imprese che non denunciano e le banche non finanziano o hanno finanziato tanto senza rischio, non c’e’ qualcosa che non quadra?
    Capisco la sua angoscia, specialmente se ha una famiglia, ma tutti noi siamo a rischio in questo momento storico.
    Ci sarebbero altre mille cose da inserire in questa vicenda e spero proprio che non sia proprio come noi di IDV la vediamo,la nostra e’ solamente una battaglia di principio niente altro.

    Cordialmente
    Vittorino Candeago
    Idvbelluno