Saturday, 7 December 2019 - 16:26
redazione@bellunopress.it direttore Roberto De Nart

Patto per Belluno: ecco perché non abbiamo voluto affiancarci a nessun partito

Apr 15th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Molte persone ci dicono che abbiamo fatto bene ad allearci solo con liste civiche per le prossime amministrative di Belluno, ma alcuni ci chiedono perchè non abbiamo voluto affiancarci a nessun partito. La risposta è semplice e merita di essere illustrata.

Noi tutti assistiamo, da più di trenta anni, al progressivo degrado del nostro paese. Gruppi di privilegiati, affaristi, corrotti e parassiti hanno ridotto a nulla il margine di guadagno di chi lavora onestamente. In questi ultimi anni, anche in presenza di una crisi gravissima la spoliazione del cittadino è continuata e grosse fette dei risparmi accumulati in oltre cinquanta anni di duro lavoro sono quasi del tutto spariti. Molti perdono anche la casa senza sapere a chi possono rivolgersi. Ma i soldi e le case non spariscono, semplicemente passano di mano; passano da chi se li era guadagnati con il proprio sudore a qualche banchiere (non importa se italiano o straniero). Cosa fa lo Stato mentre avvengono questi drammi? Niente, non è mai al fianco del cittadino ed anzi, qualche volta, è complice involontario dei profittatori con un fisco ottuso che costringe il cittadino ad indebitarsi con le banche anche quando si potrebbe risolvere in altro modo. Dal mutuo oneroso al pignoramento dei beni il passo è quasi sempre inevitabile. Cosa hanno fatto i partiti per impedire tutto questo? Niente. Sempre lì ad accampare scuse e dire che domani faranno meglio. Tutti. NON CREDIAMO PIU’ A QUANTO CI DICONO, non possiamo più fidarci e non abbiamo voluto allearci con nessuno di questi. Il PATTO PER BELLUNO vuole voltare pagina e si propone per una amministrazione che abbia la testa e gli interessi solo a Belluno e si impegni per la tutela del cittadino a trecentosessanta gradi, con amministratori capaci nella normale amministrazione ma anche in grado di creare una cintura di sicurezza quando lo Stato o le banche invece di aiutare diventano un nemico dal quale non si sa come difendersi.

Share

6 comments
Leave a comment »

  1. Mi pare un buon inizio!

  2. Stimo personalmente Celeste Balcon, tuttavia mi corre l’obbligo di segnalare che il solo fatto di non avere simboli di partiti non significa che i partiti non ci siano. Oppure vogliamo credere che gente (peraltro, rispettabilissima e preparatissima) come Francesco Rasera Berna non sia (più?) uomo di partito? Lo stesso Massaro, ex PD, improvvisamente non è più di sinistra? La nostra proposta è SENZA EQUIVOCI e senza IPOCRISIE(politiche, beninsteso): noi siamo La Destra.

  3. Abbiamo bisogno di tutelare i cittadini a partire dal comune. Abbiamo bisogno di amministratori che pensino solo a questo e non si facciano distrarre o condizionare dalle lotte dei partiti che riportano a livello locale le loro beghe romane o veneziane. Gente eletta non in virtù dell’appartenenza o fedeltà ad un partito, gente disposta a svolgere il suo dovere e poi tornare al proprio lavoro e che non intenda l’incarico come un semplice trampolino per una carriera fuori Belluno. Quando i partiti nazionali saranno in grado di fornire garanzie in questo senso, torneremo a fidarci ed a votarli. Per il momento mi fido di più delle liste civiche che avranno anche interessi limitati ma, almeno, so che chi eleggo non ha altri che lo condizionano da Roma o qualche altro posto.

  4. La stima per Francesco La Grua è ampiamente ricambiata, ma forse noto che sta facendo confusione tra il Patto per Belluno, che è la vera e storica lista civica, e le altre liste. Tanto per precisare. Cordialmente Celeste Balcon

  5. Carissimo Celeste, non sto facendo confusione: Massaro è il Vostro candidato sindaco ed egli è di sinistra. Non è un delitto, beninteso, ma così è. D’altra parte così lo vede chi lo voterà. Sinceri auguri, Francesco

  6. Per favore La Grua parliamo della lista Civica Patto Per Belluno o di altre cose? non fare come Muzio Scèvola sai che mano si bruciò! Vorrei chiudere qui.