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Affondo contro i partiti di Massaro: “I 400 milioni del finanaziamento vadano agli enti locali per pagare le imprese”

I rimborsi elettorali ai Partiti? vengano girati ai Comuni per pagare le imprese creditrici!

E’ questa la proposta del candidato Sindaco Jacopo Massaro, che commenta duramente lo scandalo del finanziamento pubblico ai partiti.

Stando ai dati, i Partiti riescono a spendere solo un quinto di quanto ricevono e si lanciano in operazioni finanziarie ed immobiliari. Le cifre del 2008, ancora in parte da incassare, fanno paura: 206 milioni di euro al PDL, a fronte di 68 milioni di euro spesi (ma solo 53 accertati); 180 milioni di euro al PD, a fronte dei 18 spesi; 41 milioni alla Lega Nord, a fronte di una spesa di 3.4 milioni; 25.5 milioni di euro all’Italia dei valori, a fronte dei 4.4 redicontati; 26 milioni di euro all’UDC, a fronte dei 20 redicontati. In pratica, solo un centinaio di milioni degli oltre 500 erogati dallo stato sono stati realmente spesi, degli altri non si sa nulla.

«I casi sono due: o i rimborsi sono cinque volte superiori alle reali necessità dei partiti», affonda Massaro, «o i quattro quinti dei soldi vengono spesi per attività che non possono essere rendicontate, cosa che sarebbe addirittura più grave».

Adesso, travolti dall’ondata d’indignazione dei cittadini, amplificata anche dai casi dei tesorieri di Lega Nord e Margherita, Belsito e Lusi, alcuni Partiti iniziano timidamente a rinunciare all’ultima rata del rimborso elettorale.

«Il sistema però non viene minimamente toccato», attacca Massaro: «in questo i partiti, che si attaccano su tutto, sono sempre stranamente allineati: l’unica conseguenza allo scandalo è stato un accordo per istituire una commissione di controllo e l’obbligo di investire solo in titoli di Stato. Nulla si dice su una vera riduzione o eliminazione del rimborso. Da un lato si chiedono sacrifici alle famiglie italiane, e dall’altro i Partiti hanno disponibilità tali da poter fare gli investitori o gli immobiliaristi. E’ una cosa riprovevole e perversa».

«I quattro quinti del rimborso, pari a circa 400 milioni di euro», propone Massaro, «devono essere girati ai Comuni per pagare le imprese verso cui sono debitori. Un primo passo importante, ma soprattutto concreto, per il rilancio dell’economia».

Una proposta tutt’altro che populista, sottolinea il candidato Sindaco Massaro: «i Partiti per me restano importanti, ma io sto dimostrando che senza rimborsi elettorali la democrazia sopravvive: ci stiamo pagando la campagna elettorale tutta da soli, con il contributo di molti cittadini che spontaneamente ci stanno dando contributi, senza gravare sulla collettività. E stiamo rendicontando sul nostro sito le spese che sosteniamo, in ossequio ad un principio, quello della trasparenza, che non sembra essere molto caro ai Partiti».

 

 

 

 

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