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Dario Bond docente all’istituto Dolomieu di Longarone: “Ho visto molta preparazione e attenzione ai temi politici”

Una lezione di educazione civica a 360 gradi, dai tagli ai costi della politica al nuovo piano socio-sanitario regionale, senza dimenticare le problematiche concrete della scuola.

A tenerla questa mattina a Longarone, davanti ad alcuni studenti dell’Istituto alberghiero Dolomieu, è stato il capogruppo del Popolo della Libertà Dario Bond, contattato da Elisa Comelli e Alessio Bof, i due ragazzi referenti di un progetto sulla cittadinanza attiva portato avanti accanto al Parlamento europeo degli studenti (PES).

Tra le istanze concrete emerse durante l’incontro in aula magna è stata ribadita la necessità di recuperare le ore di pratica – sala, bar, ricevimento – perse nel corso degli anni. “Ci sono troppe poche ore di esercitazioni”, hanno detto gli studenti a Bond che, dal canto suo, ha invitato i ragazzi e i loro docenti a formulare accanto agli altri istituti alberghieri della provincia una proposta da portare a Venezia. “E’ un tema che deve essere discusso con l’assessore regionale alla formazione Elena Donazzan anche se la competenza, non trattandosi di un Enaip, è soprattutto statale”, ha detto Bond.

I ragazzi del Dolomieu – accompagnati dalle insegnanti Antonella Gris e Susanna Ragazzi – si sono soffermati su temi locali e nazionali, chiedendo lumi sulla crisi del manifatturiero (come la questione dell’Invensys) e su quella dei mercati. Molte le domande sul nuovo piano socio-sanitario licenziato a Venezia dalla V Commissione Sanità e sulle opportunità per i giovani, che lo stesso Bond ha sintetizzato in un progetto di legge depositato di recente.

E tra una domanda e l’altra non è mancato un invito, quello a farsi avanti e “metterci la faccia”: “Non è vero che in politica non c’è spazio per i giovani. L’importante è avere coraggio e impegnarsi con passione e determinazione. La meritocrazia esiste e deve essere continuamente riaffermata”, ha detto Bond ai ragazzi del Dolomieu.

Il laboratorio sulla cittadinanza attiva è una delle poche esperienze davvero operative in Veneto e vede in prima fila proprio gli studenti con attività extrascolastiche e incontri di approfondimento: “Ci siamo appassionati ai temi dell’educazione civica dopo un viaggio al Parlamento europeo e abbiamo aderito a un progetto di sensibilizzazione nelle scuole”, raccontano Elisa e Alessio, che in questi mesi sono riusciti a coinvolgere circa quaranta ragazzi, soprattutto di prima e seconda superiore.

“Ho visto molta preparazione e attenzione ai temi politici”, afferma soddisfatto Dario Bond. “Questo fa ben sperare soprattutto in un momento così delicato”.

 

 

 

 

 

 

 

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