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martedì, Agosto 11, 2020
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Giovani e sport: la proposta di Jacopo Massaro

Nuove strutture in sinergia con le Società, razionalizzazione dell’assegnazione degli spazi, più giovani, sport in cui possiamo eccellere e Nevegal. Il candidato sindaco Jacopo Massaro presenta cinque proposte concrete per rilanciare lo sport praticato nel capoluogo, senza dimenticare un’attenzione particolare all’indotto del “turismo sportivo”.

«Visto l’esiguo numero di strutture, dobbiamo favorire la sinergia con le società sportive eventualmente disposte ad investire», premette il candidato sindaco, «mentre per l’assegnazione degli spazi esistenti bisogna individuare assieme una modalità più razionale, privilegiando associazioni e società che abbiano più giovani al loro interno o che accompagnano lo sport a progetti educativi e sociali»

 

Per Massaro bisogna puntare molto sui giovani e sulla loro vocazione: «ci sono interlocutori molto rappresentativi del mondo sportivo con cui potremmo lanciare un progetto ambizioso per far provare ai bambini molti sport diversi, per far scegliere loro quello preferito, sperimentando ad esempio un paio di settimane di calcio, di nuoto, di l’equitazione e via dicendo».

Ma, oltre al valore intrinseco di sport e tempo libero, va riconosciuto anche l’indotto turistico che può ricadere sulla città. In questa direzione vanno alcuni semplici interventi per valorizzare quanto già presente sul territorio. «Per fare un esempio, alla recente competizione di scherma c’erano oltre 1.000 persone; un comune presente avrebbe dovuto creare indotto da questo. Dovremmo quindi mettere in rete tutto l’esistente, e favorire quei settori in cui possiamo eccellere». Tanti sono gli esempi, e Massaro ne cita solo alcuni: «dobbiamo sostenere lo scialpinismo sul Nevegal, eliminando qualsiasi costo per gli appassionati frequentatori del colle e puntando invece a renderlo palestra di allenamento con gli sci ad un passo da casa. Inoltre, poiché alcune discipline sportive come il downhill e la mountain bike stanno sempre più prendendo piede, si potrebbe far rientrare Belluno e il Nevegal all’interno dei circuiti di gara nazionali e internazionali». Proprio la pista del Nevegal è infatti considerata una delle migliori a livello mondiale per il downhill, al punto che ‘Nevegal’ si chiamano le gomme disegnate da John Tomac per le biciclette Kenda.

Infine, un pensiero anche al rugby. «Villa Montalban sta diventando la cittadella del rugby: con un costo limitato, è possibile realizzare l’accesso degli sportivi, spostandolo dal viale attuale della villa a a fianco della motorizzazione civile, così da arrivare subito nel cortile». Il rugby bellunese ha una grandissima tradizione alle spalle: per questo sport, come per altri, il potenziale di fatto è ancora alto. «Chissà che il potenziamento delle pratiche, e soprattutto l’avvicinamento dei giovani», conclude Massaro, «non ci regalino un sogno: un futuro nuovo campione in città».

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