Thursday, 2 October 2014 - 16:27

“Un orgoglio viverci, un dovere salvarci”. Il Bard invita la popolazione all’incontro di Calalzo venerdì alle 20.30 in Sala Consiliare

apr 11th, 2012 | By | Category: Appuntamenti, Prima Pagina, Società

Il grande lavoro del Sociologo Diego Cason sull’aggiornamento dei dati della situazione demografica, sociale ed economica della Provincia di Belluno, pubblicato nei giorni scorsi, è drammatico!

Nella nostra Provincia continua a incidere un tasso di crescita negativo che nel 2011 è stato di -789 residenti totali.

Una comunità che decresce è una comunità che manifesta sofferenza, demografica, economica e sociale.

Siamo l’unica provincia con un tasso di crescita negativo sia in Veneto, dove il tasso di crescita è di 5,5, sia in relazione alle provincie montane confinanti dove Trento ha un tasso di crescita di 9,7 e Bolzano di 9,1.

Siamo infatti l’unica Provincia montana priva di strumenti di autogoverno in grado di produrre politiche attive a favore della residenza in quota.

Il Cadore, in dieci anni, ha perduto il 2,4% dei residenti e questo calo, senza l’immissione d’immigrati, sarebbe stato del 4,2%,.

Il territorio perde in media 93 residenti ogni anno. Senza immigrati, sarebbero 196.

La lettura di questi dati evidenzia  che l’incidenza del flusso migratorio interno ed esterno consolida la popolazione dei comuni Bellunesi, in particolare quelli di fondovalle a elevata concentrazione di attività produttive (Sedico, Ponte nelle Alpi, Limana) o confinanti con la pianura Veneta (Farra d’Alpago, Quero, Alano) e la  montagna si svuota. Il  fatto rilevante è che si sta svuotando la montagna bellunese, che occupa i due terzi del territorio provinciale, perché i comuni in quota perdono molti più residenti della media provinciale .

Se questo fenomeno non sarà contrastato con chiarezza di visione strategica e con risorse adeguate, il destino della montagna bellunese è segnato. E questo destino, esprimendolo in parole semplici, consiste nel totale e irrimediabile asservimento dei territori L’obiettivo del BARD è il perseguimento dell’autonomia, intesa come strumento di assunzione diretta delle responsabilità nell’auto governo locale dei Bellunesi che si manifesta con iniziative politiche idonee a coltivare, rinforzare e raggiungere migliori capacità amministrative dei beni comuni bellunesi.

Oggi sono messe in discussione le basi della nostra sopravvivenza come Comunità e, se perdiamo centinaia di attivi ogni anno, se vendiamo terre ed edifici, se non produciamo nuove imprese, se non abbiamo risorse per fare investimenti produttivi a tutela del territorio, per la sua manutenzione e valorizzazione, se non riusciamo a reggere la concorrenza turistica, se continuiamo a chiudere alberghi, se permettiamo allo Stato e alla Regione di vendere i beni comuni e perfino le nostre montagne, non avremo futuro:

IL BARD vuole consolidare le Comunità, dotarle di strumenti per la gestione politica degli eventi che le coinvolgono, permettere loro di usare le risorse che hanno, secondo il proprio interesse e le proprie scelte……perciò chiede:

 

AREA ALPINA o PERIFERIA VENETA?

A CALALZO DI CADORE –  VENERDI’ 13 aprile ORE 20,30 – SALA CONSILIARE

INTERVENGONO:

LUCA DE CARLO – SINDACO DI CALALZO DI CADORE

SILVANO MARTINI – VICE PRESIDENTE DEL BARD

FRANCESCA LARESE FILON – PRESIDENTE FEDERAZIONE DEI LADINI

Saranno presentati alcuni dati del Sociologo Diego Cason.

Belluno Autonoma Regione Dolomiti

“Un orgoglio viverci, un dovere salvarci”

 

 

 

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