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Conti in ordine per tornare a crescere. Claudia Bettiol: “la giunta Prade lascia una pesante eredità. Belluno è l’unico capoluogo veneto ad aver sforato il patto di stabilità. Oltre a ricevere richiami dalla Corte dei Conti”

Apr 11th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Claudia Bettiol parla di bilancio dell’ente comunale e lo fa marcando la distanza tra la giunta Prade e quello che sarà il suo governo cittadino. “Il Comune di Belluno diventerà un esempio per tutti i cittadini – afferma Bettiol – in questo momento in cui lo Stato ci chiede, a tutti, notevoli sacrifici. Taglieremo le spese inutili e cercheremo economie di scala. Valorizzeremo le competenze interne, preferendole alle consulenze che hanno caratterizzato in negativo la giunta uscente”. La candidata del centrosinistra darà “molta importanza alla gestione del bilancio” e al “rispetto delle regole imposte dalla finanza pubblica”.

“Prade ci lascia una pesante eredità – spiega – soprattutto per quanto riguarda il bilancio comunale. Non si sono mai preoccupati dei conti, consegnando a Belluno una serie di record negativi, come sforare il patto di stabilità (unico capoluogo veneto) e ricevere richiami dalla Corte dei Conti”.

Uno degli aspetti più delicati relativi al bilancio comunale è riferito alla gestione delle società partecipate. “L’amministrazione Prade – attacca Claudia Bettiol – ha perso molto tempo non riuscendo a programmare una politica tesa a razionalizzare i costi e la struttura delle società partecipate, trovandosi costretta a fine mandato ad improvvisare cessioni (vedasi Dolomitibus e Nis) che servirebbero solo per sistemare i conti, senza dare adeguate prospettive ai servizi e al personale coinvolto. Al di là degli annunciati progetto faraonici, Prade lascia poche certezze sul futuro del comune e egli stesso ne è consapevole, tanto da aver rinunciato ad approvare il bilancio di previsione per il triennio 2012-2015. Sono pronta alla sfida e lavorerò con la mia squadra instancabilmente per risolvere i problemi e far crescere Belluno, sin dal primo minuto dopo la nostra elezione”.

 

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6 comments
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  1. Ma perché Claudia Bettiol non chiama il Sindaco Fassino che le spiega cosa e’ il patto di stabilita’ ? Il Comune di Torino ha sforato il patto di stabilita’ per 320 milioni di euro e ne mena gran vanto!! Allora la domanda: perché quando succede al centrodestra e’ male e quando succede al centrosinistra e’ bene? Inoltre: perché Claudia Bettiol non dice che Sergio Reolon – mentre lei era vicepresidente della Provincia – ebbe a sforare il patto di stabilita’? Qualcosa mi sfugge … Qualche lettore di Bellunopress dirà che faccio polemica. A me pare di aver riportato due fatti che contribuiscono a che ciascuno si faccia una opinione più approfondita sulle cose…
    Aggiungo, in tema di società, due appunti, ancora alla candidata sindaco Bettiol. Cosa farà delle società comunali ? Farà come fece quando, lei vicepresidente della provincia, venne nominato presidente della Dolomitibus il capolista di una delle liste collegate al presidente Reolon ? Oppure farà come in Ascopiave, nel trevisano, dove hanno eletto presidente della società del gas che eroga servizi per i comuni del trevisano il segretario provinciale del PD?

  2. ma il consigliere La grua non aveva detto piu’ volte che sarebbe finita cosi????dove erano gli altri consiglieri????misteri della politica

  3. Valballa, Prade invece cosa ha fatto?!

  4. Prade sostiene che l’uscita dal patto di stabilita’ per INA hanno ha consentito di fare e pagare opere per 10 milioni di euro. Non mi sembra argomento da poco, del tutto simile, peraltro, al modi di argomentare di Fassino… Di questo, forse, occorrerebbe discutere!

  5. francamente, destra e sinistra mi sembrano due donnacce che litigano e che si ritengono reciprocamente un pò meno donnaccia dell’altra. Nella realtà, sono le due facce della stessa medaglia. Cambiamo medaglia che è meglio va.

  6. Valballa, quali sarebbero le opere realizzate grazie allo sforamento del patto di stabilità?