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La gestione dei rifiuti secondo il Movimento 5 Stelle. Lanari: “proponiamo un piano intercomunale per la realizzazione di un centro riciclo sul modello di quello realizzato a Vedelago”

Apr 10th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Andrea Lanari

I rifiuti sono una risorsa! Il Movimento 5 Stelle Belluno ormai da anni promuove a pieno titolo la raccolta differenziata “Porta a Porta” unita ad una strategia di riduzione della produzione dei rifiuti all’origine. Questi principi sono fondamentale per generare risparmio all’Amministrazione, riduzione della tariffa e la possibilità di creare nuove prospettive occupazionali, come da tutti ormai osservato con l’esempio virtuoso di Ponte Nelle Alpi.

Attualmente una parte dei rifiuti non differenziati prodotti a Belluno viene bruciata nell’inceneritore di Padova, provocando un costo per le casse del comune. Considerando che gli inceneritori/termovalorizzatori non eliminano le discariche che dovranno comunque accogliere le ceneri, definite rifiuti speciali pericolosi, va perseguito l’obiettivo “Rifiuti Zero”.

Per questo motivo proponiamo un piano intercomunale per la realizzazione di un centro riciclo tipo “Vedelago” per ottimizzare la raccolta differenziata e la produzione di materie prime secondarie e che promuova un metodo standardizzato a livello provinciale. L’adozione nel medio periodo del sistema di raccolta differenziata “Porta a Porta”, quale sistema più efficace, in grado di raggiungere in poco tempo e su larga scala percentuali superiori al 70% di differenziazione. La promozione del “compostaggio familiare” e di campagne educative/informative che comincino dalle aule scolastiche, finalizzate a diffondere la cultura del “rifiuto zero” e della “riduzione dei rifiuti alla fonte”. La creazione di centri per la riparazione ed il riuso, istituzione di mercatini dell’usato e del baratto, l’incremento di distributori alla spina per latte, bevande, detergenti, prodotti alimentari vari. L’introduzione della “tariffazione puntuale” che faccia pagare le utenze sulla base della produzione effettiva di rifiuti non riciclabili, premiando così il comportamento virtuoso dei cittadini incoraggiandoli ad acquisti e consumi sempre più consapevoli.

Questo sono solo alcune delle nostre idee relative alla gestione virtuosa della filiera dei rifiuti, contenute nel programma nel Movimento 5 Stelle Belluno e visibili nel sito www.belluno5stelle.it.

Andrea Lanari – Candidato Sindaco Movimento 5 Stelle al Comune di Belluno.

 

 

 

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7 comments
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  1. Tema molto interessante, obiettivo che anche se non viene raggiunto a pieno genera comunque positività nel tragitto. So che ci sono alcune obiezioni (o rilievi tecnici) al riguardo ma esulano dalle mie competenze. Tuttavia una mission che affascina e che a mio avviso potrebbe trovare quindi supporto nella popolazione. Questo dei rifiuti é un tema di cui purtroppo si parla troppo poco perché poi diventa necessariamente tecnico e quindi difficilmente masticabile ma che in realtà a livello comunale é abbastanza rilevante. Speriamo cresca il dibattito!
    aEB 4PD

  2. E se poi si venisse a scoprire che coi rifiuti viene fatto calcestruzzo per le autostrade? Mi pare che in qualche posto è successo anche questo.

  3. Pieno appoggio ad Andrea Lanari sull’obiettivo di eliminare discariche ed inceneritori. Qualche (serio) dubbio sul modello Vedelago. A Vedelago la parte più pericolosa dei rifiuti subisce un passaggio in un estrusore (in pratica è quasi come quando fate passare la carne nel tritacarne). Poi cambiano il nome a quello che esce (non sono più rifiuti ma li chiamano “sabbia sintetica”) e li usano come materie prime seconde per realizzare manufatti vari. Non si capisce a che temperatura massima avvenga l’estrusione in quanto nel sito e nei filmati ne dichiarano almeno quattro diverse (120°C, 140°C, 160°C e poco meno di 200°C). Posso assicurare Lanari che a 120 e 140 gradi al rifiuto non succede assolutamente niente (al massimo perde un pò di acqua) per cui quello che esce è rifiuto come quello che è entrato e non basta cambiargli nome perchè ne muti la sostanza. Alle temperature maggiori avvengono delle trasformazioni ma non tali da rendere il rifiuto un nuovo prodotto irriconoscibile dai rifiuti di partenza. Non è sabbia (nessuno ancora è riuscito nel miracolo di trasformare il carbonio in silicio) ma un pastone di qualcosa indefinibile che non è uguale al rifiuto di partenza ma non è nemmeno un nuovo prodotto. Ma la domanda vera è un’altra . Se nell’estrusore si raggiungono veramente le temperature più alte tra quelle indicate, si producono, inevitabilmente, olii leggeri (miscele di idrocarburi) in forma gassosa. Può dirmi Lanari (visto che sostiene tale metodo) come vengono trattati questi fumi? Per quanto abbia guardato o letto, non appare dalle immagini o dalle descrizioni nessun impianto di trattamento fumi. Perchè i casi sono due: o l’estrusione avviene alle temperature più basse senza produzione di gas ma allora quello che esce è lo stesso rifiuto che è entrato (solo più asciutto) oppure ha subito una qualche trasformazione ma allora si dovrebbe vedere un corposo sistema di abbattimento dei fumi. Attendo da Lanari qualche chiarimento in proposito perchè sicuramente avrò visto male. Per il resto, come detto, concordo.

    Piero Balzan
    Ingegnere Chimico

  4. Ricambio (l’avrei fatto comunque) la cortesia di Piero Balzan ricordando il progetto Syncoal, mi sarebbe piaciuto anche a titolo di conversazione fare due chiacchere su questo con Alberto, dato che ho letto la brochure di presentazione e capisco che ci sia altra carne al fuoco.. purtroppo non sono riuscito a vederlo! Mi domandavo.. dopo la laurea di Alberto nel 2007 il progetto ha subito ulteriori approfondimenti? La struttura rimane valida o vi sono nuovi scenari che la rendono superata?
    aEB 4PD

  5. Egregio Tessarolo,
    se avesse avuto l’occasione di partecipare al convegno di circa due anni fa alla Carpenada sullo smaltimento dei fanghi da depurazione civile, saprebbe quale è la mia proposta. Idem se avesse potuto accompagnarmi, qualche settimana fa, dal prefetto di Roma che valuta la tecnologia LTMP (Low Temperature Mechanical Pyrolysis) l’unica che meriti di essere presa in considerazione in alternativa alla discarica o all’incenerimento.
    Ad ogni modo non è di questo che si parla. Non è che quello che fanno a Vedelago migliora o peggiora a seconda di quello che faccio io. Chiedo lumi a Lanari perchè lui ha proposto tale metodo giudicandolo (immagino) valido. Immagino che uno che si candida per essere sindaco e propone una scelta tecnologica sappia di cosa sta parlando. Per cui, mi dispiace contraddirla, ma credo di avere tutti i diritti di chiedere spiegazioni a Lanari. Non credo abbia problemi a dirmi se depurano o meno i fumi dell’estrusore. Non ho niente contro Lanari o il Movimento 5 Stelle ma su Vedelago ho dei dubbi e non sono il solo visto che il responsabile del settore cui ci ha indirizzati il sindaco di Napoli De Magistris sull’argomento sembra pensarla esattamente come me.

  6. Ciao Enrico,
    Alberto è quì in questi giorni. Se mi dai il tuo indirizzo mail posso fornirti del materiale interessante oppure puoi rivolgerti direttamente ad Alberto.
    la mia mail piero.balzan@gmail.com
    saluti

  7. Vede, Tessarolo, il problema è che un sacco di amministratori sono andati a Vedelago per vedere cosa fanno ma nessuno ha copiato il sistema. Eppure è un sistema semplice, quasi banale e costa molto poco. Quindi devono aver annusato che qualcosa non va. Potrei dire molto altro ma non mi va di parlare male di chi usa un sistema basato sullo stesso principio (una pirolisi attraverso estrusione meccanica) di quello di cui mi occupo io. Mi limito a suggerire a M5S di andare cauti su quel sistema per non avere sorprese. Se lei o Andrea Lanari volete qualche spiegazione in più potete contattarmi alla mail precedentemente segnalata.