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La replica di Massaro all’accusa di “collaborazionismo”: “Chi è fuori del coro viene attaccato sul piano personale”

Apr 7th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

«Sapevo di essere un avversario politico del sindaco Prade, ma questa ansiosa rincorsa all’attacco personale mi fa venire il sospetto che io lo sia anche per altri». Inizia così il commento del candidato sindaco Jacopo Massaro alle nervose dichiarazioni di Irma Visalli che lo accusa di lavorare addirittura per Prade.

«Il vero problema», spiega Massaro, «è che siamo l’unica voce fuori dal coro, e il nostro lavoro per cambiare i metodi della politica bellunese preoccupa alcune dirigenze di partito perché ci fa diventare un pericoloso avversario».

Massaro precisa: «un giornalista effettivamente mi ha chiesto: “cosa farete dopo il 7 maggio?”. Gli ho risposto: “per ora non ci penso, sono impegnato a spiegare le mie proposte alla gente, non certo a tessere accordi sottobanco».

«Siamo seri», ironizza il candidato sindaco: «come può questo far trasparire un mio appoggio a Prade?»

Massaro, tra i più attivi Consiglieri comunali di opposizione in questa legislatura, sottolinea: : «io ero in prima linea a Palazzo Rosso, ho fatto le pulci a Prade per 4 anni e mezzo, ne ho messo a nudo gli errori dimostrando che una visione completamente diversa è possibile. Ogni mio atto, intervento o documento della campagna va in questa direzione. E’ impensabile che io possa appoggiare una riedizione dell’amministrazione Prade, visti i suoi risultati»

Infine Massaro rivolge a tutti un invito: «oggi non c’è bisogno del discredito personale dell’avversario, secondo la tradizione di quel modo di fare di far politica che sta danneggiando proprio i partiti. C’è bisogno invece di confrontarci sui temi, di stimolare in questa campagna un dibattito serio, ma pacato, rispettoso e di qualità. Io sto facendo questo, auspicherei che anche gli altri facessero lo stesso».

 

 

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22 comments
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  1. ELEZIONI A BELLUNO: IL CENTRO SINISTRA E LA “SINDROME DI TAFAZZI”
    http://bellunopiu.it/?p=1750

  2. Che ridicolaggini…nuovo metodo della poltica ?? Massaro ?? quello che ha costruito alleanze a destra e sinistra con gente il cui unico scopo politico è uccidere il PD e con pezzi di centro-destra ?? se questi sono nuovi metodi complimenti…ribadisco: che ridicolaggini !

  3. Le due dichiarazioni di Jacopo Massaro e non leggo la frase: “per ora non ci penso, sono impegnato a spiegare le mie proposte alla gente”

    Jacopo Massaro, sulla base di un virgolettato pubblicato sul Corriere del Veneto il 3 aprile: «Nel caso la candidata del PD vada al ballottaggio non so cosa farò» avrebbe detto Massaro.

    Jacopo Massaro che precisa: «un giornalista effettivamente mi ha chiesto cosa farete dopo l’8 maggio. Gli ho risposto, non lo so. Non sono solo io decidere, c’è una coalizione. Tutto qui. Ma non ho mai lasciato intendere in alcun modo di voler appoggiare Prade. Ci mancherebbe…»!

    Valutate voi…

    Sarà la mia ultima risposta su questo argomento, adesso io e i giovani ci spenderò per mandare a casa Prade insieme a Claudia Bettiol con la serie di iniziative e proposte pronte per rilnciare Belluno.

  4. unica voce fuori dal coro? ma mi faccia il piacere

  5. Ma insomma a me il ragazzo piace e dice cose interessanti e soprattutto non fa le pulci alle dichiarazione altrui ma argomenta… non lo so se lo voterò ma mi sembra che non ci sia una grossa alternativa ma solo apposite squadre di villantatori.
    Nino – Belluno.

  6. Jacopo barra a dritta per la strada intrappresa e sulle cose da fare, purtroppo le casse comunali che troverai in eredità piangono assai! Lascia perdere le ipocrisie che Ti vengono rivolte e le sterili polemiche da bar che ai cittadini non interessano. I nostri Concittadini si preoccupano per altre cose “fatti e non misfatti e chiacchere”.

  7. io non ho capito cosa farebbe massaro in caso di ballottaggio. so cosa farebbe la bettiol, ma non so cosa farebbe lui. è così tanto chiedere una risposta?

  8. Ecco, “fossi stato Jacopo Massaro manco avrei risposto”. E invece lo ha fatto. Perché? Timori?
    Riporto solo riflessioni fatte da molte persone oggi in piazza: io uno che mi dice che non sa cosa fa al ballottaggio non lo voto. Perché o prende per i fondelli gli elettori di centrosinistra o prende per i fondelli le sue liste. E in qualsiasi dei due casi non mi piace.

    Il soggetto Massaro sta giocando di “classica vecchia politica” molto più di chiunque altro. Il PD ha fatto solamente una dovuta precisazione “politica”, inutile far passare lui come il solito martire, povera vittima della mala-politica, degli schemi di partito, quando è il primo a mettere insieme alleanze con il pongo, vendendo aria compressa. Non basta un bellunopress.it per nascondersi. Gli InMovimentati sanno benissimo che anche chi è molto vicino a voi inizia ad avere grosse perplessità sul futuro della Brancaleone.

    Questa città ha bisogno di liberarsi da un’amministrazione apocalittica, disastrosa. Per farlo serve un progetto, un’alleanza seria, competenze ed esperienza. Non una fiammata sterile e una tisana di “brava gente”. Che in quanto tale (non è ironico) può essere amica (come molti dei massariani lo sono nel mio caso) e eccellenti professionisti, ma non amministratori in un momento di crisi a 360°.

  9. … (mi è scappato l’invio) per Massaro.
    Legga, prima di segnarsi clamorosi autogol. È un consiglio.

  10. Mi pare che l’unica cosa in trasferta di “bellunese in trasferta” sia il cervello.

  11. scusate ma come mai la bettiol ospita nella sua lista gente di “territorio protagonista”, cioè la corrente di Michele Carbogno (ex segretario provinciale di Allenaza Nazionale)? Io parlerei di questo piuttosto

  12. Se i toni sono l’offesa gratuita, vi lascio alla vostre divertite e sagge rassegne stampa.

    In ultimo vi segnalo solo il confronto TV a TeleBelluno (a Sotto la lente di Nicola Maccagnan) tra la Bettiol e Massaro. Confronto in cui a precisa domanda la Bettiol rispose che ovviamente in quanto di centrosinistra avrebbe appoggiato Massaro.

    Cordialmente,
    L’esule cervello

  13. perché offesa gratuita? la bettiol ha in lista gente di territorio protagonista, cioè AN. per me non è scandaloso, ma dovrebbe esserlo per voi che attaccate tanto massaro per cose mai dette

  14. cit: “Mi pare che l’unica cosa in trasferta di “bellunese in trasferta” sia il cervello.”

  15. Comunque nessun problema, Andy. Sono convinto che se ci conoscessimo andremmo pure d’accordo al 90%. A me interessa il bene di Belluno e nella mia testa per raggiungerlo, in un momento di doppia crisi profonda (economica e amministrativa) è necessaria una squadra solita ed esperta, ben prima che “la faccia nuova” o l’anti-politica a-partitica. Tutto qui. E per quanto la Bettiol possa non stare simpatica, dietro a lei vedo questo, dietro a Massaro assolutamente no. Tanta brava gente, amici carissimi, ma non una squadra che possa garantirmi una sana amministrazione, capace e coesa. Gli elementi esperti della sua coalizione personalmente non mi convincono affatto per eterogeneità, personalismi e competenze (De Col – esempio – è colui che ha consegnato Belluno al centrodestra e si propone con Rasera Berna, che contro di lui rassegnò le dimissioni).

    Detto questo ripeto, a mio avviso la replica del PD alla non dichiarazione di voto di Massaro è stata una dovuta replica politica ad affermazioni gravi. Ad averla “manipolata” verso il personalismo (con riferimenti anche biechi e poveri – Mussolini etc…) è stato questo sito e certa stampa che d’altronde non nasconde la propria partigianeria sfrontata (alla faccia della buona informazione).

    Ben venga la pluralità e le diverse visioni, ci mancherebbe altro. Sono l’anima del confronto.

  16. Vorrei fare una domanda al “Bellunese in trasferta” ma oltre ad essere uno del PD o un ultras dello stesso PD, e se capito chiaramente per cui non è attendibile, perchè si accanisce contro persone che sembra conoscere tutte e soprattutto le loro competenze o meno. Secondo me dovrebbe fare Lei (Bellunese in trasferta) il sindaco visto che conosce tutti i bellunesi e le loro competenze e sa che e come dovrebbe essere impegnato ogni singola persona, alla faccia della democrazia ostentata. Il “Bello” della politica e anche alle volte essere umili a me sembra che Lei (Bellunese in trasferta) pecchi di presunzione. E’ “Bello” alle volte porsi un limite.
    Cristina – Bellunese residente.

  17. ci vuole proprio una psicologa…penso la riprenderanno!

  18. Psicologa??

  19. Non che Prade non abbia imbarcato nelle sue liste “cani e porci”!

  20. discussione bella e interessante, i toni dimostrano come per molti che stanno con jacopo pensano che queste elezioni non servono a belluno ma a regolare i conti con il proprio personale passato di sconfitte.
    triste.
    ma alla fine non ho capito, chi sosterrebbe massaro in un eventuale ballottaggio bettiol-prade?

  21. Caro Luca, ma visto che il PD è i suoi Ultras sono sicuri che il ballottaggio sia Bettiol – Prade e non Bettiol – Massaro o Massaro – Prade (il più probabile) allora Bettiol con chi sta al ballotaggio nel più probabile???
    Basta voler far passare il messaggio che Bettiol e Prade se la giocano perchè hanno più vele e disponibilità, i cittadini possono essere distratti ma non stupidi.

  22. E QUALCUNO PER QUALCOSA DI INESISTENTE SI E’ STRACCIATO LE VESTI, MENTRE LO STESSO QUALCUNO PER FATTI ED ATTI VERI E CERTIFICATI NON DICE NULLA….

    Elezioni, alleanze «montiane» per battere la Lega. Jesolo, Thiene, Rosà: inedite intese tra Pd, Udc e Pdl. Filippin (SEGRETARIO REGIONALE PD): “Il Veneto è capofila della svolta” politica amministrative 2012

    di Filippo Tosatto

    VENEZIA. Quello del 6-7 maggio non sarà un test amministrativo di circostanza, con un pugno di poltrone che cambiano colore e tutti a cantare vittoria. Sarà la prova generale di una nuova alleanza «montiana» sul territorio, allestita con l’obiettivo di scalzare la Lega dalle sue roccaforti. Così, i tre partiti che a Roma sostengono il premier, nel Veneto si coalizzano (magari con qualche camuffamento) nelle sfide cruciali e simboliche. A Jesolo, dove l’aspirante sindaco pidiellino Valerio Zoggia – sostenuto da Udc e Pd – affronterà il leghista Alberto Carli. A Rosà, con i centristi e Pdl lesti a ricambiare il favore appoggiando il democratico Alfio Piotto nella sfida al “padano” Renato Bordignon. A Thiene, che vedrà il sindaco uscente Maria Rita Busetti (segretario del Carroccio vicentino) fronteggiare Gianni Casarottotti (Udc), espressione di un’asse comprendente il Pd e una civica vicina al Pdl. Altrove, la situazione è più frastagliata e nei centri minori sfugge del tutto alle logiche di partito, caratterizzata com’è da localismi trasversali. Ma patti di desistenza al ballottaggio (non dichiarati eppure destinati a pesare nell’esito finale) sarebbero stati stipulati in svariate realtà, dalla Verona di Flavio Tosi alle frammentate competizioni di Belluno, Conegliano, Feltre, Cittadella.
    L’artefice di questa strategia ha il nome e il volto di Rosanna Filippin, il segretario regionale del partito democratico. Che non nasconde le finalità della svolta: «La vicenda Monti avrà conseguenze inevitabili sulla ricomposizione della politica, una parte almeno del Pdl può essere coinvolta in un progetto di governo riformista insieme al nostro partito e al Terzo Polo. Nel Veneto, questa nuova prospettiva è immediatamente praticabile dall’esistenza di un forte avversario comune, la Lega». Come dire, un’allegra ammucchiata, per scalzare i bossiani frastornati da scandali e risse interne… «Non è stata, e non sarà, un’operazione a tavolino sottoscritta da tre notabili. E’ un processo nato dal territorio, dalle sensibilità degli amministratori, dalla convergenza su punti qualificanti, dalla coscienza che il sistema-Lega è incompatibile con le aspirazioni del ventaglio progressista, cattolico e liberale. Prima eravamo da soli a combatterlo, ora il quadro è finalmente in evoluzione. E’ una sfida sul piano civico, anche per noi».
    Una sponda, i democratici, la trovano nell’Udc. «Dopo Monti, la geografia politica è cambiata, Pdl e Lega sono due separati in casa, prima o poi arriverà il divorzio», commenta il deputato centrista Antonio De Poli. Che attribuisce all’avvento dei Professori il merito di aver indotto a dialogare re i moderati della maggioranza parlamentare: «La Grande coalizione non è un’ammucchiata spregiudicata ma risponde alla volontà di puntare su ciò che ci unisce piuttosto che su ciò che ci divide. In Veneto il Pdl si sta rendendo conto che avere rincorso per anni gli slogan insensati della Lega è stato un errore. Io faccio una domanda agli amici pidiellini: sui problemi più acuti, a cominciare dall’emergenza economica a sociale che ci aggredisce ogni giorno, con chi sarà più facile per loro trovare una sintesi? Con i leghisti che insultano e mettono il bastone fra le ruote a un Governo che gode, non a caso, di un consenso record proprio qui, nel cuore del Nordest? O con i moderati di Pd e Terzo Polo che non ci stanno a dividersi assistendo passivamente a un treno, l’Italia e il Veneto, che deraglia?».