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No all’autoriforma della Lega. Lo tsunami dello scandalo prima o poi si sarebbe abbattuto sul delirio dell’onnipotenza bossiana * di Paolo Bampo

Apr 5th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Paolo Bampo

Dispiace fare i paragoni quando questi riguardano te stesso. Ma vorrei rammentare che una dozzina d’anni fa venni scacciato con l’infamia della ”immoralità” per aver contestato le scelte di un capo che stava dimenticandosi dove il partito si fosse proposto di arrivare.

Ora ci si accorge che, forse, quel capo era il caso di fermarlo prima. Quanti anni gettati al vento. Quanti sforzi vanificati, quante illusioni stroncate, quante promesse tradite, quanta ingratitudine per i pionieri di un ideale onesto e quanta gente onesta sacrificata nel nome del capo, da parte di truppe poco avvedute, poco coraggiose, poco sincere e molto opportuniste, che fingevano di non vedere, di non sentire e non parlavano perché “il capo ha sempre ragione”.

Se la Lega vorrà riprendersi, non potrà farlo attraverso personaggi che hanno taciuto per anni o che, per proprio comodo interesse, hanno digerito ogni ingiustizia finché le cose sono andate lisce e che, oggi, si ergono a rinnovatori, approfittando di un capo malato, stanco, travolto dalla propria famiglia, dalla propria incoerenza e da una diffusa immoralità interna. Tutti malesseri, cioè, che tutti in Lega hanno sempre conosciuto, accettato e condiviso….sino ad ora. Ma a quale troika vogliono affidare il partito? Ma quale terna di saggi alla guida del rilancio leghista, se questa è scelta tra chi ha sempre governato la Lega chiudendo uno o anche due occhi sull’allegra gestione di Bossi & co.? Ma quali Maroni, Giorgetti e Calderoli? (guarda caso 3 lombardi su tre). Serve un commissariamento esterno. Serve gente che non abbia condiviso gli anni del declino. Il futuro della Lega, da dopo le prossime elezioni, sta in un commissariamento affidato in ogni dove a tutti quei personaggi (purché accettino) che non si siano riciclati nei partiti romani e milanesi e che nel tempo, pur avendo scritto la storia della vera Lega delle origini, siano stati allontanati o fatti fuggire.

Paolo Bampo

Belluno 5 aprile 2012

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5 comments
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  1. Egregio Paolo Bampo,
    Non per rammentare ma, quello che affermi, sono decenni che lo scrivo sui giornali e che ne parlo con tutti. Senza cultura, lungimiranza e capacità prospettiche non si va da nesdsuna parte. Slogan e solo fesserie e mascherate turlupinando la storia, le origini celtiche travisate e fatte divenire un presunto entroterra ideale. Tuttavia quello che mi ha fatto davvero arrabbiare sono state le falsità pronunciate a Calalzo riguardo della sacralità del lago del Centro che, sappiamo, è artificiale oppure altre banalità, mentre c’è stato totale menefreghismo nei confronti delle necessità bellunesi.Ora che spariscano tutti visto che “Roma Ladrona” è divenuta “Frega Nord”. All’autonomismo non servono, servi sciocchi e prezzolati con le bende verdi agli occhi e alle orecchie, sono necessarie persone oneste e capaci di elaborare strategie e confronti con tutti.
    Cordiali Saluti
    Eugenio Padovan

  2. Caro Bampo per prima cosa dovresti rinunciare al sostanzioso VITALIZIO maturato da leghista, per dare un buon esempio e poi potremo discutere serenamente. Purtroppo tempo che non lo farai. Ciao celeste Balcon

  3. Caro Balcon,
    se invece che lamentarti tanto per come vanno le cose, tu avessi fatto qualcosa anche per la nostra autonomia probabilmente oggi capiresti molto di più di come gira il mondo della politica (che tu invece hai deciso di sostenere anche questa volta).
    Io con i soldi che lo Stato mi passa, ho sempre sostenuto la lotta allo Stato medesimo condotta dal mio movimento PAB per cui, siccome credo in quello che faccio e siccome voglio tener fede alla mia coerenza, non ci rinuncio.
    Non sono alle Maldive a godermi i soldi dei cittadini come gran parte dei pensionati di lusso. Li sto impegnando TUTTI e da SEMPRE in favore dell’impegno che mi era stato dato dagli elettori al tempo della mia elezione. Mi dispiace per te, ma con me hai sbagliato indirizzo. Io non ho nulla da nascondere (anche perchè ho rinunciato a TUTTI i benefit dell’ex) nè tantomeno da vergognarmi. Io per la mia gente ho rinunciato alla carriera che mi si era aperta se avessi accettato i compromessi della politica e dei partiti, ho anche lottato all’interno dell’allora mio partito affinchè correggesse gli errori che stava facendo e che l’hanno portato al punto a cui oggi è arrivato guadagnandone l’espulsione. Per cui, anche se la cosa può darti fastidio, prenditela con parenti (politici) più stretti e, prima di sparare nel mucchio, metti i moto il cervello.

  4. A Eugenio Padovan,
    grazie per le puntualizzazioni. Riconosco a Padovan, pur in una diversa interpretazione, il merito di essere un autonomista. A volte mi è sembrato che l’ideologia avesse in lui il sopravvento rispetto allo spirito autonomista, ma ciò non modifica la mia valutazione sull’ onestà del suo pensiero.

  5. caro Bampo nel mio piccolo ho sempre operato per l’autonomia della nosttra Provincia con raccolta di firme proposte, ordini del giorno ecc. Ti dirò che sono orgoglioso di avere la tessera del BARD, movimento che raggruppa il greosso delle anime autonomiste. Vorrei che mi dicesti cosa hai fatto per la nostra Provincia come parlamentare. Ricordo la famosa frase “prima di sciogliere la Brigata Cadore dovranno passare sul mio cadavere” Beh sappiamo tutti come è andata a finire, la Brigata Cadore è stata sciolta, ma cadaveri non se ne sono visti! Cordialmente Celeste Balcon