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martedì, Agosto 11, 2020
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Carenza idrica. Interviene l’autobotte per garantire l’erogazione dell’acqua alle 500 utenze di Giamosa, Bes e Salce

Rifornimenti con l’autobotte di Gsp, da questa mattina, al serbatoio di Bios di Salce, da ieri in forte carenza idrica. La misura, messa in campo con urgenza da Bim Gsp, al momento sta garantendo regolarità nell’erogazione alle oltre 500 utenze di di Giamosa e dintorni – Via Canzan, Salce, Col di Salce, Giamosa, Bettin, Boscon e San Fermo, Col da Ren, Marisiga, Carmegn, Canzan, Col del Vin, Bes. Da giorni, lo ricordiamo, le sorgenti delle Roncole sono in forte carenza idrica e lunedì sera i livelli sono cali bruscamente a causa dei prelievi d’acqua fatti dai Vigili del Fuoco per spegnere l’incendio divampato in di via del Boscon.

«I rifornimenti con l’autobotte presso il serbatoio Bios – spiega Bim Gsp – stanno dando un adeguato supporto alla carenza idrica in corso nella sorgente delle Roncole. Questa misura al momento sta garantendo continuità nella fornitura idrica in rete: tutte le utenze collegate, anche quelle di Via Canzan, da giorni senz’acqua, ora ce l’hanno con regolarità. Continueremo così anche per tutto i pomeriggio: dalle ore 16, al termine delle ultime operazioni di rifornimento, posizioneremo l’autobotte davanti alle scuole elementari di Giamosa, direttamente a disposizione di tutti i cittadini per eventuali singoli prelievi, se necessari. Nel frattempo terremo monitorato l’andamento dei livelli in sorgente e nei serbatoi collegati: confidiamo che la nottata, solitamente priva di consumi da parte dell’utenza, consenta alle vasche di caricarsi ulteriormente. Domattina, quindi, potremo valutare se proseguire con i rifornimenti alternativi delle vasche».

Utile, ora più che mai, la collaborazione dell’utenza: «Rinnoviamo l’invito affinchè vengano ridotti i consumi allo stretto necessario: questo contribuisce concretamente a limitare i disagi delle utenze più alte. Meno prelievi, più acqua per tutti, insomma».

Segnali preoccupanti di calo in sorgente arrivano anche dall’acquedotto del Venal a Ponte nelle Alpi, da cui dipendono circa 600 distribuite tra Quantin, Col di Cugnan, Vich, Roncan e Losego.

«Servono precipitazioni – precisa la società Bim Gsp – e se continua a non piovere già dalla settimana prossima anche questo acquedotto potrebbe dare problemi nella fornitura idrica all’utenza. Al momento, comunque, l’erogazione c’è ed è regolare».

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