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Ennio Trento per la protezione ambientale: “Calore ed elettricità a basso costo grazie al cippato”

Apr 3rd, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Nelle linee programmatiche di Ennio Trento e della sua squadra non può mancare la speciale attenzione per l’ambiente: “Nell’ottica della promozione di un modello di sviluppo sostenibile – a dichiararlo è lo stesso candidato sindaco per il Comune di Feltre, Ennio

Ennio Trento

Trento – ritengo sia indispensabile la realizzazione di un impianto di teleriscaldamento alimentato a biomassa per la produzione di energia elettrica e termica per il risparmio energetico negli edifici pubblici, nelle scuole e negli impianti sportivi”.

Per iniziativa di Trento, un gruppo di studio composto da tecnici altamente specializzati e da una società di servizi energetici (Esco) ha elaborato un progetto per la realizzazione di un sistema centralizzato di produzione di energia da abbinare ad una rete di teleriscaldamento. Alla base del funzionamento della centrale di teleriscaldamento ci sarà prevalentemente l’utilizzo di biomassa legnosa.

“Il reperimento del cippato di legno privilegerà le produzioni locali. Tale scelta permetterà anche uno sviluppo dell’economia feltrina, oltre che la riduzione dei costi energetici ed economici derivanti dal trasporto dei combustibili”.

Nelle intenzioni della futura amministrazione Trento, l’attuazione della filiera corta “foresta-legno-energia” produrrà un duplice beneficio per l’intero comprensorio feltrino relativamente a:

Ambiente: miglioramento dell’efficienza energetica e contribuzione al soddisfacimento degli obiettivi dell’Unione Europea in termini di risparmio di energia primaria, fonti rinnovabili e riduzione gas effetto serra.

Manutenzione boschiva e territoriale.

Sviluppo economia sostenibile: creazione di nuove imprese per l’approvvigionamento del combustibile legnoso locale derivante dai boschi, dal mondo agricolo e dalla manutenzione del verde urbano; incremento del valore dei sottoprodotti forestali ed agricoli.

Nel progetto vengono anche estimati dei costi per l’intervento pari a circa €. 12.500.000,00 interamente coperti dalla società Esco che rientrerà del capitale investito attraverso il Conto Energia.

“La realizzazione dell’impianto consentirà, oltre ad un risparmio dei costi attuali del riscaldamento di circa il 15-20%, il dimensionamento delle emissioni in atmosfera dagli attuali 2.442 tonn. annue a circa 1.326 tonn. con un risparmio di CO2 emessa in atmosfera pari a 1.116 tonn./anno. Il dimensionamento delle rete di teleriscaldamento consentirà, inoltre, l’allacciamento dell’utenza privata con beneficio per la città, il territorio e i cittadini”.

 

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2 comments
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  1. L’unico aspetto positivo che posso intravvedere nel progetto di cui sopra è legato alla pulizia dei boschi. Se vi è la garanzia che il cippato proviene dalla pulizia del nostro territorio la cosa può stare in piedi. E’ la stessa ragione per cui l’Europa, una decina di anni fa, ha finanziato un analogo progetto nella frazione di Bolzano Bellunese. Hanno poi dovuto rinunciare alla somma già stanziata proprio perchè non erano in grado di garantire il rifornimento del legno dai siti indicati ed al costo concordato. Può darsi che nel feltrino siano più bravi. Non capisco il discorso sul risparmio di CO2 emessa in quanto mi risulta che tra i principali combustibili il legno sia il meno efficiente ed il più inquinante ma non insisto perchè la mia laurea in ingegneria chimica è un pò datata. Sui costi siamo i soliti italiani. Siamo contenti perchè l’ENEL ci copre una quota del costo dell’impianto in quanto è costretta a comperare l’energia prodotta ad un prezzo più elevato di quello al quale poi la vende (per ragioni politiche ovviamente e non certo per convenienza industriale). Poi l’ENEL tali costi li recupera nella bolletta che ci manda. Siamo felici perchè l’energia da cippato ci costa relativamente poco ma poi ci inc…ziamo perchè la bolletta Enel è alta perchè lì sono finiti una parte dei costi della combustione del cippato. Continuiamo così.

  2. Condivido il pensiero di Balzan. Basti pensare che il signor Trento più volte si è espresso contrario all’energia alternativa, affermando che è un costo inutile e troppo elevato per tutti gli impianti, compreso il fotovoltaico. Per cui l’energia alternativa non è un corridoio utile e indispensabile. Molto meglio la legna e il carbone… Persone che rimangono ferme alla tradizione degli anni 50, alla faccia della svolta per Feltre… Auguri