Wednesday, 22 August 2018 - 03:26

Atto di forza. La Fondazione teatri non ha soldi, ma assume il direttore-consulente fino a settembre. Leonardo Colle:” uno squallido episodio di prepotenza da fine mandato””

Mar 31st, 2012 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Riflettore

Arriverà tra le polemiche il consulente della Fondazione teatri delle Dolomiti, fortemente indebitata per mancanza di finanziamenti da parte dei soci fondatori. Non sono ancora arrivati i 75 mila euro promessi dalla Regione, né un euro da parte della Provincia. Enti che ieri erano presenti ed hanno di fatto permesso di nominare direttamente Diego Mattiello, 48 anni, originario di Feltre, residente a Cornuda e operante a Milano dove sarebbe «responsabile di uno dei quattro teatri stabile», a detta del presidente Cesare Zaccone, che ha preteso di essere affiancato da un consulente fino al 31 luglio. Benedetto Fiori, del Comitato di gestione per la Regione, ha giocato al rialzo reclamando il consulente fino al giugno 2013. Mattiello rimarrà in carica sino al 30 settembre. Il Consiglio di indirizzo ieri riunito con il Comitato di gestione alle 15 a Palazzo Rosso ha riservato non pochi colpi di scena. Prima il «blitz annunciato» del vicesindaco, Leonardo Colle (candidato della Lega) che rivendica il diritto di voto all’assessore alla cultura, Maria Grazia Passuello, invocando la «legale rappresentanza» del Comune. Poi la singolare telefonata in vivavoce al sindaco, Antonio Prade, che si trova all’estero da tre giorni. Questi, invece di dare delega a qualcuno, risponde: «cosa volete che faccia, non posso mica chiamare i carabinieri». Il Consiglio di indirizzo vota il verbale della seduta precedente. Per Belluno si esprime Colle. Si arriva al punto sulla nomina di Mattiello. Ennio Trento (vicesindaco Pdl di Feltre), se ne va adducendo che «non ci sono le condizioni per deliberare serenamente», viene a mancare il numero legale e il Consiglio si scioglie. Rimangono solo i componenti del Comitato di gestione. Celeste Levis (Provincia), Valentina Leonardi (per il Capoluogo) e Benedetto Fiori (Regione) si esprimono a favore della nomina diretta al consulente (proposto dal presidente fino a luglio, secondo un nome «suggerito dalla Passuello») fino al 30 settembre. Angelo Pauletti (Feltre) invece vota contrario. «Ho detto al presidente, che sicuramente non l’ha fatto in cattiva fede, che è una nomina capziosa. Al di là che si ripete quello che gli stessi che hanno votato avevano contestato nel 2005, ci sono anche profili giuridici precisi». Nel 2005, infatti, l’allora presidente Stragà, avvallando la richiesta dell’amministrazione di Ermano De Col che delegava l’assessore Marco Perale, decise l’affidamento diretto al Tib per cinque anni, scaduti nel maggio scorso. «Quest’anno, senza la direzione artistica, il comunale di Belluno se l’è cavata lo stesso con due stagioni di prosa», ricorda Pauletti, che aggiunge: «la Fondazione è si un ente di diritto privato, ma poiché i fondi sono di natura pubblica, è soggetto al codice dei contratti delle pubbliche amministrazioni, che regolamenta l’assunzione di consulenti o l’affidamento di servizi».

Leonardo Colle

Leonardo Colle, appresa la notizia dell’ok a Mattiello dice: «ho fatto il possibile per salvare la faccia al Comune, purtroppo il sindaco non ha fatto quanto di sua competenza. È uno squallido episodio di prepotenza da fine mandato». Labros Mangheras per il Tib: «hanno annullato una decisione del Consiglio comunale che aveva optato per la residenza teatrale». Il presidente Cesare Zaccone è l’unico che rimane in conferenza stampa. Levis e Fiori se ne vanno a gambe levate. «È stato approvato il bilancio consuntivo degli ultimi mesi del 2011 con un avanzo di 50 mila euro. Abbiamo debiti per 150 mila». Da lunedì Mattiello sarà al lavoro e gestirà le date per la prossima stagione. Forse incontrerà la stampa.

Federica Fant

 

 

 

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16 comments
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  1. Confesso che, di tutta questa vicenda, ho capito ben poco. Da un lato vedo una maggioranza (Prade, Colle, Passuello) che ha pasticciato senza risolvere niente. Poi c’è TIB (con Colle) che difende il proprio lavoro. Tutti dicono di battersi in nome della cultura. Ho qualche dubbio che sia solo per questo. In ogni caso, questi od altri, è bene che la risolvano presto questa questione perchè ne abbiamo di ben più gravi di cui occuparci.

  2. da un pò di tempo gli spettacoli teatrali sono quelli offerti fuori del teatro e in Consiglio Comunale. Allegria!

  3. aggiungo a Palazzo Rosso

  4. La politica ci ha abituato a pensare a doppi e tripli fini, e capisco i dubbi di Balzan e di Balcon.

    Questa volta la questione è semplicemente quella che appare in tutta la sua evidenza.

    Alcuni politici, tutti della stessa area, hanno occupato la cabina di regia della Fondazione Teatri e stanno realizzando il disegno di occupazione del NOSTRO teatro e della nostra cultura.

    Con la nomina del direttore artistico la nota corrente politica prende il controllo del cartellone teatrale.

    Spero ora di non dover vedere il Tib escluso dal cartellone di prosa 2012/2013 ed i nostri figli privati del “Comincio dai tre”.

    Spero che il NOSTRO teatro non venga ridotto ad un satellite di Verona.

    Nel frattempo il TiB va in fallimento strangolato dai crediti che non riesce ad incassare.

    Per una volta si tratta di remare tutti nella stessa direzione a tutela del nostro territorio.

    Leonardo Colle

  5. Quanto costerà il direttore? Chi li mette i soldi? La Passuello?!

  6. da parte di Colle mi pare un atto di prepotenza inaccettabile, addirittura il Sindaco deve minacciarlo di chiamare i Carabinieri, che figuraccia, che non fosse un gran politico lo si sapeva, ma credo chi non sia nemmeno gran avvocato a questo punto. la faccia la hai persa tu caro Colle.

    4 voti favorevoli ed uno contrario, su disposizioni della Lega dall’alto ma personalmente favorevole, non i pare un atto di forza

  7. E’ stato assunto senza curriculum?

  8. Caro Piero, hai capito che è solo una questione di soldi, il TIB si era abituato a vivere con 160.000 euro di contributi all’anno più le fatturazioni che faceva agli altri utenti del teatro. in 5 hanno sono oltre 1.600.000 euro
    avete capito cosa è in gioco????

    adesso che non ci sono più gli stessi soldi si arrampica sugli specchi e solleva il movimento popolare con un gran can can che ha rotto le palle. che facciano il loro lavoro e il loro programma teatrale e nessuno gli darà contro

  9. Caro Piero, hai capito che è solo una questione di soldi, il TIB si era abituato a vivere con 160.000 euro di contributi all’anno più le fatturazioni che faceva agli altri utenti del teatro. in 5 hanno sono oltre 1.600.000 euro
    avete capito cosa è in gioco????

    adesso che non ci sono più gli stessi soldi si arrampica sugli specchi e solleva il movimento popolare con un gran can can che ha rotto le palle. che facciano il loro lavoro e il loro programma teatrale e nessuno gli darà contro

  10. Dovrebbero lavorare senza essere pagati?!

  11. mynickname69, non serve che posti il tuo messaggio con nick diversi…

  12. Mi pare che da quanto si legge avanzino 75.000 euro. , il presindente ha dichiarato ieri che ne sta pagando una meta. Poi ho letto di una fattura non autorizzata ne deliberata di 52.000 su un totale di Oltre 1 milione e mezzo

    Secondo me sono stati pagati anche troppo

  13. La professionalità si paga. Chiunque professionista merita di essere pagato.

  14. e intanto aumentano l’IRPEF, le addizionali, le bollette della luce e del gas, la benzina e quanto ne deriva, molti non tirano la fine del mese, serrande di attività che chiudono! Tutto ciò non potrebbe avere un pò di attenzione? O che forse si vive di aria?

  15. Il Tib afferma un credito di € 130.000, dopo aver ricevuto un acconto. prima erano 160.000.

    Sulla questione legale agisco da politico e non da avvocato.

    Cmq sig. Mynickname non ho fatto buca. A me competeva la legale rappresentanza del Comune nel Consiglio di Indirizzo ed in quella sede ho escluso la Passuello (ubi maior minor cessat). Poi Ennio Trento (PdL) ha fatto mancare il numero legale: un caso? Nel Consiglo di Gestione io non avevo titolo di votare. Tranne Pauletti i consiglieri sono tutti del PdL: un caso?
    Detto questo in tema di avvocati ognuno si sceglie il suo: le auguro una felice scelta quando ne avrà bisogno (anche gli avatar e Don Rodrigo prima o poi ne hanno bisogno).
    In ogni caso una brutta pagina per il Comune, per il Sindaco e per i democristiani integralisti che lo tengono in ostaggio. La cultura può anche spedire a casa i Sindaci.
    Leonardo Colle

  16. Sì, proprio una brutta pagina.