Friday, 20 April 2018 - 14:47

Ora o mai più. La sindrome della sconfitta elettorale s’impossessa del Pdl, che vuole piazzare in fretta un direttore alla Fondazione teatri

Mar 29th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

La Fondazione teatri delle Dolomiti non ha liquidità per onorare le fatture del 2011 ai creditori, ma domani venerdì 30 marzo, a un mese dalle elezioni, i soldi ci sono per pagare un nuovo direttore per il teatro.

E così si scatena la protesta nel web con l’appello dei cittadini che raggiunge le redazioni dei quotidiani locali.

Ecco il testo delle mail in arrivo alla redazione dei giornali:

NON UN DIRETTORE DELLA FONDAZIONE ADESSO! CHE GIOCHI SONO? VOGLIAMO TRASPARENZA! RISPETTATE IL LAVORO DEL TIB!

La manovra è chiara, la sindrome della sconfitta si è oramai impadronita del Pdl bellunese, dopo l’abbandono di alcuni leder come Paolo Gamba, la fuoriuscita di Michele Carbogno e Michele La Grua (La Destra) e il distacco dell’alleato Lega Nord. Per non parlare del salto del fosso dell’ex rivale ora sostenitrice di Prade, Maria Cristina Zoleo.

E così, come è avvenuto all’ultimo consiglio comunale, quando la giunta Prade ha premuto a fondo l’acceleratore per la cessione alla Regione delle quote della partecipata Nis e con esse del progetto “Abitare il Nevegal”. Quello della famosa maxi-consulenza di 300mila euro al manager svizzero Luyet. Oggi la cosa più importante e urgente per il Pdl è diventata quella di nominare un direttore alla Fondazione teatri.

Perché lo spettro della sconfitta nel Pdl avanza giorno dopo giorno,  e c’è chi oramai  attende solo l’annuncio:  signori, si scende.

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14 comments
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  1. Sono esterrefatto.

  2. Caro Valballa, il TIB è una cooperativa di professionisti e la professionalità si paga. C’è una bella differenza tra il TIB e le associazioni culturali che, secondo lei, “fanno fatica a tirare avanti”.

  3. Nessuno discute sul punto: sono stati pagati per quello che hanno fatto e questo è giusto. Ma il punto, caro Lino, è un altro, non svicoliamo…

    In aggiunta ti faccio un esempio. Premessso che sono personalmente contrario alle nomine in agenda domani, mi chiedo: perché non destano scandalo 40.000 euro al TIB per la proroga di quattro mesi e invece destano scandalo 1500 euro al mese per quatrro mesi per un consulente a termine? La situazione dii difficoltà della Fondazione non è forse la medesima? Voglio dire: non ti sembrano due metri di giudizio? Insisto: non facciamo i sindacalisti del TIB, sono bravi da soli.

  4. Le pare che quanto fatto dal TIB in questi mesi possa essere paragonato con quello che potrebbe fare un consulente nominato soltanto perché il presidente si dice estarneo al mondo del teatro?

  5. Se sapeva di essere estraneo al mondo del teatro, non avrebbe dovuto accettare la presidenza.

  6. Certo che no. Non sono paragonabili…
    Però mi preme sottolineare che, a mio sommesso parere, in tutta questa storia TIB è il soggetto forte che si presenta come debole, laddove la debolezza vera è di tutto il mondo dell’associazionismo, culturalle e non, che merita di di essere considereato anche in questa occasione, La soluzione che deve essere rtorvata, dunque, deve far fare un passo avanti alla Cultura tutta, non solo a TIB.
    Io la penso così…

  7. L’associazionismo però viene trattato in modo diverso anche dal diritto…

  8. Adesso non ti seguo più…proprio non ti capisco.
    Alla prossima.

  9. Una cooperativa e una associazione sono due “cose” ben diverse: non sono io a dirlo, ma il diritto!

  10. Scusate, se mi intrometto nel vostro dialogo, ma il problema è TIB o la gestione della Fondazione Teatri con i molteplici presidenti (di nomina politica), spesso incompenti, che si sono succeduti? O la mancanza di una vera offerta culturale a Belluno? O le cattiverie e le ripicche fra gli assessori comunali, prprio sulla cultura? O la sfide tra provincia e comune per organizzare mostre faraoniche, anziché la collaborazione tra i vari Enti e l’appoggio dei commercianti della città, per fare squadra come è successo in tutte le città che con l’organizzazione delle mostre hanno creato volano e sviluppo delle città?

  11. ma il TIB di cosa ha paura, di doversi confrontare con un direttore,? o forse ha paura di non poter fare più il bello ed il cattivo tempo? e poi cosa centra la gestione del teatro della Fondazione con l’utente TIB? che è una copertina che produce Teatro, e che va bene che continui a farlo ma non può continuare a fare la propria attività anche se la Fondazione si affida ad un direttore, come esiste in tutti i teatri che conosco? Solo un direttore esterno può garantire la parità di trattamento tra tutti i soggetti utenti del Teatro, e mi pare che le associazioni siano molte.
    forse alla fine mi pare che sia solo la solita questione di schei , ed oggi che non ci sono più risorse per questi sprechi il TIB si accorge che avrà problemi come tutti hanno oggi ed utilizza i media in modo per me sbagliato per ottenere quello che vorrebbe.

  12. Il Teatro più bello è quello che si è visto nel terz’ultimo Consiglio Comunale tra assessori, veri professionisti

  13. Scusate ma leggo in questi commenti di “molti altri” che avrebbero potuto fare quello che ha fatto il Tib ma non conosco altre realtà teatrali professionali a Belluno. Chi è rimasto tagliato fuori cercando di fare teatro professionale a Belluno? Davvero non lo so, sono solo un affezionato del festival Filo d’Arianna che mi sembra abbia portato molte persone da, oserei dire, tutta Italia a Belluno dando a Belluno una visibilità su tutto il territorio nazionale.

  14. Caro mynickname69, sei proprio sicuro che il direttore sarà un “esterno”?

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