Wednesday, 24 October 2018 - 05:02

Prade in verde? Una verità insostenibile * di Enrico Bortoluzzi (Pd)

Mar 28th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Enrico Bortoluzzi

Semmai il Festival sarà “al” verde. Tra fidelizzazioni svizzere e bandi “ideali”, quel di cui può parlare e a cui può puntare il sindaco Antonio Prade può essere tutto meno che una Belluno «prima città eco-sostenibile d’Italia». Non perché impossibile, bensì perché “bugiarda” di fronte alle verità scritte sul cemento da questa amministrazione.

«Dell’architettura e della pianificazione urbana sostenibile ho fatto la base dei miei studi e della mia carriera universitaria – sottolinea Enrico Bortoluzzi, 30 anni, architetto, candidato del Partito Democratico al consiglio comunale di Belluno – e rimango basito di fronte alle affermazioni del nostro attuale sindaco relativamente alla sua “Belluno sostenibile”. Stiamo parlando dello stesso primo cittadino che intende costruire palazzine sul Nevegal, sbloccare lottizzazioni di basso profilo nell’area verde di Cavarzano e cementificare la piana di Levego? Se sì, allora diamo un peso alle parole, belle se scritte sulla carta della propaganda elettorale, e un peso ai fatti, pesanti come il calcestruzzo. Se la “green-amministrazione” di Prade avesse seriamente in testa sostenibilità e aree verdi, forse in un paio di anni si sarebbe ad esempio accorta che il giardino delle scuole elementari Gabelli, ricchezza botanica piantata nel cuore del centro città e a due passi da Palazzo Rosso, sta morendo abbandonato. Invece, chiuso e dimenticato il verde che già c’è dietro un cancello, si parla ai cittadini di “certificati EMAS”.

Ciò a cui si deve seriamente e concretamente pensare, io nel mio impegno di candidato al fianco del miglior sindaco possibile, Claudia Bettiol, e la nostra squadra nella costruzione di un programma serio, in cui la parola “sostenibilità” non sia un vezzo di moda, ma un concetto assorbito con le dovute competenze, è la creazione di modelli e regole per permettere una forte virata al sistema urbanistico e di pianificazione, attraverso il recupero e il riutilizzo del costruito. Un percorso che non solo conviene all’ambiente, ma anche alle tasche dei cittadini che troverebbero mercato per le loro seconde e terze case che con l’IMU, oggi, sono diventate un peso invendibile».

Senza troppi Festival (al) Verde, sventolati da un Palazzo (in) Rosso.

Enrico Bortoluzzi- candidato al consiglio comunale Partito Democratico di Belluno

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14 comments
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  1. Prade in Verde? Molto probabilmente il Signor Sindaco intendeva le”tasche” (intese come le casse) del Comune, al VERDE! E chi, se non il reggente, ha provveduto a dipingerle con tale vernice?

  2. Enrico è molto bravo,merita di essere eletto, ha fatto centro su questioni importanti ,che sarebbero passate altrimenti come se niente fosse.Continua così!

  3. Al posto di tante parole, una soltanto: concretezza.
    Dai che si cambia pagina. In Comune e nella politica!

  4. bene Enrico la competenza smaschera sempre le parole che fanno solo propaganda…

  5. Basta fare un giro per i giardini del centro per vedere quanto l’attuale amministrazione ci tenga al verde: regna l’incuria!

  6. Sottosrivo pienamente, non fosse altro perchè in sostanza avevo scritto le stesse cose commentando l’articolo di ieri in cui si riportava la grande “illuminazione” del sindaco uscente; ma, proprio per questo le chiedo e mi chiedo :” è proprio vero che la Sig.ra Bettiol sia il miglior sindaco possibile?” Per quanto mi riguarda direi proprio di no e lo dimostra il fatto che nel recente passato in qualità di vice presidente della Provincia, insieme al presidente Sig. Reolon suo grande sponsor nonchè a tutta la compagine del PD, non abbia fatto granchè in proposito . Certamente non può bastare il riconoscimento delle” Dolomiti patrimonio dell’umanità” ,anche questa in buona parte più operazione di immagine che di sostanza, per promuoversi paladini e difensori dell’ambiente. Sarà pur vero che il ravvedimento è possibile; ma è altrettanto vero che il passato ha il suo peso ,specialmente quando si sono rivestiti incarichi istituzionali importanti, e non c’è la si può più cavare con le solite promesse e programmi elettorali. Abbiamo bisogno di fatti ! Cordialmente Stefano Messinese

  7. Stefano: per te chi sarebbe “il miglior sindaco possibile”?

  8. Egregio Lino, visti i risultati di questa classe di politicanti, ora come ora mi fiderei,rischiando di essere tacciato di qualunquismo, di un qualsiasi buon padre/madre di famiglia che almeno sono capaci di stare attenti ai conti e per i qualii figli sono tutti uguali. In questo momento la vera antipolitica sono i partiti ed i loro rappresentanti.

  9. Ringrazio le numerose persone che hanno espresso ringraziamento per le mie parole, molti dei quali sanno come da lungo tempo anche attraverso la nota associazione di cui faccio parte mi batta per questi concetti, per questa trasformazione culturale che ci porti fuori dal pantano del modello di “sviluppo” del basso Veneto, del continuum urbano e del verde intercluso. Ci sono tante altre cose da dire e da fare su questo. Le proposte concrete le ho raccolte in una serie di punti, questa campagna elettorale sarà quantomeno l’occasione di gettarli al centro della discussione, dove purtroppo continuo a sentire tante belle proposte ma non dove trovare i soldi per realizzarle. Siccome mi piace essere astratto nel ragionamento ma concreto sulle cose, dopo la presentazione della lista Sabato alla Sala De Luca di Borgo Prà (ospite tra l’altro un bravissimo sindaco come Zanonato) sia sul web che negli incontri e tra la gente presenterò queste proposte, già discusse nel nostro team di candidati ed ovviamente accolte e sostenute con grande entusiasmo dalla Claudia.
    Arrivo quindi a rispondere a Stefano, che mi chiede perchè appoggiare la Claudia. Il ragionamento è lungo ma semplice.
    – Conosco la città che ci sta lasciando l’amministrazione uscente. Quindi Prade è scartato a priori, anzi si autoesclude perchè se un Sindaco uscente è costretto a spedire libri a casa, autocertifica il proprio fallimento. Più a destra non è nemmeno il caso di considerare posizioni.
    – Escludo la Lega non solo perchè partecipe del disastro Prade ma perchè non ritengo un’ipotesi percorribile quella di un leghista sindaco di una città di cultura e medaglia d’oro alla resistenza, inoltre non vi è nessuna proposta sul tavolo che sia più interessante di una pernacchia.
    – Apprezzo la candidatura della Bortoluzzi (non perchè mia lontana parente!) perchè da quel che mi dicono donna di qualità, tuttavia l’area politica di riferimento è troppo “debole” perchè troppo particolare come target. Da Rin poi non necessita di commenti per le sue capacità. Non capisco invece dopo anni dalla nascita cosa sia Verso Nord. E non è poco.
    – Per quanto riguarda l’esperimento “Massaro” lo considererei davvero interessante se fosse avvenuto in un contenitore politico. Invece è una lista civica come in queste elezioni se ne vedono a valanghe in tutto lo stivale, spesso (come in questo caso) nate su personalismi o per riciclare con il vento dell’antipartitismo facce provenienti proprio dai partiti che, per vari motivi di opportunità, ne sono uscite. Inoltre le anime che lo compongono variano da ex Lega, ex PdL, ex Pd, Comunisti. Manca solo qualche ex MSI e c’è tutto l’arco politico. Troppo. Tuttavia ha come tutte le civiche il bel merito di avvicinare qualche cittadino (tra l’altro molti miei amici e persone di cui ho stima) alla politica “fuori dal proprio divano” e questo non guasta mai. Fosse avvenuto in contenitore politico sarebbe stato, ripeto, il vero rinnovamento. Così è una civica che arrivata a Ponte Nelle Alpi già non trova interlocutori.
    – Giungo così a Claudia (e qui mi dira: sei andato per esclusione?) NO! Nel Partito Democratico da diversi mesi è in atto un processo di partecipazione (io ne sono l’esempio così come tutti gli altri ragazzi nelle due liste) e di creazione di linee programmatiche condivise. Ovvero quello che sostenevo interessante se realizzato in un partito E’ accaduto in un partito. Che ha democraticamente eletto il proprio candidato Sindaco (sfido qualunque organizzazione politica ad avere meccanismi di democrazia interna come il PD, con assemblee che a tratti sono pletoriche con oltre 60 votanti eletti da altri iscritti a rappresentarli nelle votazioni.. dico: 60 in un comune! altro che tre quattro persone in una sala come qualcuno vorrebbe far credere).

    **Preciso che difatto i concorrenti si sono ritirati dalla corsa quando si è capito che vi era una maggioranza ben delineata attorno al nome di Claudia.**

    Il programma (visionabile nelle linee guida su http://unionepdbl.wordpress.com) è stato redatto in assemblee partecipate che si sono tenute nell’ultimo anno, quindi è solido, condiviso e non è stato abbozzato su qualche punto programmatico per costruire un’alleanza in vista delle elezioni, ma è il programma di un unico movimento di persone che si riconoscono nei colori del PD. Questo può sembrare un dato da poco, ma se c’è una cosa che la politica nazionale prima e locale poi è che:
    non si governa in alleanza sulla base di un programma di pochi punti, specie in un momento come questo, dove si è chiamati a prendere decisioni difficili, importanti e definitive. Il tempo perso per mettere d’accordo le varie anime è tutto tempo che si perde nel governare.
    Presentandoci uniti, coesi ed affiatati, con un candidato che ha il compito di mettere la propria autorevolezza al servizio del programma e persone competenti in ogni materia, credo che siamo pronti per offrire l’alternativa vera a questo centrodestra che così tanto ha deluso.

    PS: mi sembra che l’amministrazione provinciale risultata fallimentare non sia certo quella di Reolon. Inoltre non credo sia necessario ricordare che il più grande evento realizzato per Belluno, con risonanza internazionale ed un ritorno economico fuori da ogni previsione per la città, è la mostra del Tiziano che porta la firma di Claudia Bettiol, assessore alla cultura.
    PPS: le Dolomiti Unesco sono un traguardo di quelli che neanche si può immaginare il valore. L’operazione è certamente d’immagine (e che immagine, il più prestigioso marchio mondiale) ed è un’opportunità che spetta alle amministrazioni poi farla divenire sostanza. Se invece i fondi rimangono li inutilizzati o come nel caso dei Fondi Brancher si sbaglia a creare le domande di finanziamento, le colpe vanno ricercate certamente non nel Dolomiti Unesco.

    Enrico Bortoluzzi
    Candidato Consigliere Comunale
    PD Belluno

  10. Dimenticavo di citare il fatto che proprio laddove tutti parlano di partecipazione, oltre agli incontri con la cittadinanza -che sono la prassi da secoli dall’estrema destra sino all’estrema sinistra- ci sono solo due vere iniziative di rottura: una dell’assessore uscente Da Rin con il sito http://vote.bellunofattisentire.it ed una dei Giovani Democratici http://www.bellidee.net entrambi spazi di ascolto e discussione on-line, raggiungibili sempre e da chiunque. Certo con sostanziali differenze specialmente nelle potenzialità di implementazione del secondoo (che lascio a te scoprire), ma se chi parla di partecipazione si riferisce al semplice incontrarsi in una stanza, non c’è niente di nuovo, succede ripeto da decenni. Quando si predica bene, bisogna razzolare ancor meglio.

  11. Non ho la pretesa e la presunzione di voler convincere chicchsia del campo avverso, queste querelle servono,almeno mi auguro, a quei cittadini che seguendo meno le vicende politiche vogliono farsi un’idea. Pertanto sarò monotono e ripetitivo, ma non posso fare a meno di ribadire che non vedo proprio dove sia tutto questo rinnovamento del PD locale visto che da decenni sono sempre i soliti noti i papabili alle varie cariche elettive. Anche il PD ha raccolto e raccoglie nelle sue fila anime provenienti dalle più svariate esperienze politiche, anzi è nato sulle ceneri e varie trasformazioni dei partiti (DC;PCI; DS,PPI,Asinelli,Partito dei Sindaci,Margherita ecc.) Per quanto riguarda i programmi abbiamo imparato che non sono la panacea e non bastano da soli a fare il rinnovamento se non camminano su gambe autenticamente nuove. Ciò detto non posso che confermare il mio modestissimo parere e bocciare,insieme alle altre (cosa sulla quale concordiamo) la candidatura della Sig. Bettiol.L’unica nota positiva la colgo nel suo entusiasmo e determinazione, pertanto augurandole che non venga deluso, sarò lieto di essere smentito e constatare che è riuscito nel suo intento ” voltare pagina” che poi è l’interesse di noi cittadini. Cordialmente.

  12. Indubbiamente l’uso del web è utilissimo per agevolare sia la partecipazione ed il coinvolgimento ,che per fornire un’informazione veloce e diversa;non a caso la connettività è uno dei punti cardine del Movimento 5 Stelle che già da molto tempo ha un suo sito:www.belluno5stelle.it. Mi spiace ma anche questa volta non siete stati originali e/o particolarmente innovatori.

  13. Premetto che non è mia intenzione convincere nessuno, tantomeno in questo spazio che per quanto fruito lo è di persone dalle idee sostanzialmente delineate, a domanda ho risposto.

    Uhm.. no, un sito (anzi un blog) è una cosa diversa (in quanto statica) da una piattaforma social dove chiunque può liberamente accedere con parità di diritti ad una discussione, crearne di nuove, interagire tra contatti. http://www.bellidee.net è questo. Quando sarà terminato l’update con il supporto Maps, sarà possibile segnare sulla mappa comunale qualsiasi tipo di cosa, dal luogo da valorizzare al marciapiede rotto, il posto di una riunione, anche con foto allegata etc.. #bellidee nasce in un settore di pensiero politico ma è rivolto alla città, se domani mattina La Grua vuole creare una discussione sul colore delle tegole da usare in centro storico, lo fa e tranquillamente si dialogherà.

    Non si può assimilare un partito che ha diverse storie al suo interno ma è un unico partito da anni e che fa riferimento ad un’area (quella cioè dei democratici) che è mondialmente esistente da più di un secolo.. con una coalizione elettorale di amici che ripeto già a Ponte Nelle Alpi non ha un suo corrispettivo.

    Tuttavia mi preme di più affrontare la tua sfiducia nei partiti. I movimenti sono una cosa bellissima, finchè sono movimenti. Se i movimenti fanno politica attiva candidandosi con un programma, sono partiti che si chiamano movimenti. La dimostrazione (per me molto triste) di questo la sta dando il leader carismatico che espelle questo e quello. Uno non conta più uno. Purtroppo il mondo reale non si governa con utopie, per fare attività di partito vi siete dovuti strutturare come semi tale e quando una fede apartitica si scontra con la necessità di essere partito e vince la seconda, li muore il movimento 1.0
    Con questo non voglio certamente convincere nessuno che non sia il caso di votare 5stelle o chichessia, le cellulle che agiscono localmente sul territorio si presentano e vanno votate tanto come chiunque sul programma e sulla serietà ed esperienza delle persone che lo propongono. Sarà il movimento 2.0?

    I Partiti su questo convengo con te non sono perfetti, ma se nel mondo intero si utilizza questa forma di aggregazione per attuare l’iniziativa politica, qualche domanda c’è da farsela: se in autostrada vedi tutti che vanno contromano, forse quello contromano sei tu. Il punto è non starsene li a lamentarsi “il partito XY non mi soddisfa appieno” stando col culo sul divano. O alzarsi e fare l’ennesimo partito / movimento basato su sottili distinguo. (Al mondo o si è labour o si e tory dicono in inghilterra e secondo me di tanto non sbagliano). Si fa come ho fatto io e tutti i 30-40 giovani under 35 che compongono il nostro gruppo: entri e dici la tua. Io sono cresciuto col poster di Bob Kennedy in camera. Sono democratico da ben prima che nascesse questo partito, tantovero che non ho mai avuto una tessera di nessun’altra realtà. L’ho aspettato. E diversamente da chi ci sale e scende come fosse un autobus a seconda delle sue esigenze, io ho una coerenza di idee ed uno stile che mi fa impegnare fortemente perchè questa che reputo la mia casa sia la più luminosa possibile.
    Buona politica a tutti.

    Enrico Bortoluzzi
    Candidato Consigliere Comunale
    PD Belluno

  14. Mannaggia!! E un po’ di umiltà no ?