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Il teatro degli errori * di Irma Visalli

Mar 28th, 2012 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Cronaca/Politica, Prima Pagina

Irma Visalli

Ora basta, grazie. La (mala)politica deve scendere dal palco e il copione di una tragedia poco greca e molto bellunese, scritta da registi d’altri palcoscenici, deve essere stracciato prima dell’ultimo atto. Perché la questione, oltre che grottesca, grave e irresponsabile, è pure urgente.

A pochi giorni da nomine innominabili e a un mese dalle elezioni, l’amministrazione Prade deve far calare il sipario sul proprio spettacolo e con l’Assessore Passuello in testa lasciare che il teatro si liberi dai teatranti della peggiore politica. Le notizie delle ultime ore, riguardanti la nomina di un super-consulente esterno (Diego Mattiello) e l’elezione di un direttore esterno per la Fondazione Teatri, pensata e proposta in fretta e furia, vanno categoricamente rifiutate, fossero anche l’ultimo (insano) gesto di questa tragicomica amministrazione.

UN CONSULENTE. Ancora? Luyet non ha fatto scuola? Come si paga un consulente esterno quando i conti urlano pietà? Come crede di riuscirci la Fondazione Teatri, che ha impugnato gli oltre 130 mila euro di debiti con il TIB e non sa più come tappare crateri di bilancio? E come mai questo stesso “consulente” un anno fa fu snobbato da Prade e dall’allora presidente Romanelli?

UN DIRETTORE. Perché ora? Perché se non per firmare la definitiva cacciata del TIB dal Teatro Comunale, con annesso certificato di morte di una delle più floride ricchezze per la cultura bellunese, nonché azienda sana e produttiva? Per una misera e sterile soddisfazione personale dell’assessore Passuello? La stagione teatrale non ne ha bisogno, fino al 30 giugno può cantare, recitare e danzare serena direttori dietro le quinte.

E il sindaco Prade, capomastro dell’assessore alla Cultura che querela i protagonisti della vita culturale di cui dovrebbe andare orgogliosa, non aveva chiesto le dimissioni di Cesare Zaccone? O forse ora gli darà ascolto abbracciando e accogliendo il super-consulente?

La stessa Passuello, attrice protagonista della tragedia in atto, non crede che il ruolo istituzionale che ricopre dovrebbe suggerirle di mettere da parte le “offese personali”, pensando a una collettività che vive il teatro come “bene comune” e non come “sfida singola”? O forse per il suo affilato personalismo è corretto proseguire su una strada che è già costata alla Fondazione Teatri 6 presidenti in 6 anni, un Consiglio di Amministrazione monocolore (PDL) l’addio della Cariverona (150 mila euro annui) e la riduzione dei contributi di Comune di Belluno (da 150 mila a 45), Regione (da 100 mila a 50), Comune di Feltre (da 25 mila a 0) e Provincia di Belluno (da 75 mila a 0), per un totale di 405 mila euro sfumati? Il tutto perché si è deciso di sacrificare sull’altare, o meglio scrivania dell’asse Lega-PDL un patrimonio della collettività?

Bene, si accorgano lor signori che quell’asse è stata la prima a creparsi e che per salvaguardare un bene culturale così prezioso, in un’epoca già povera di ricchezze, sono ancora in tempo di far del bene.

Andandosene!

Irma Visalli – Segretario del Partito Democratico di Belluno

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One comment
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  1. Cavoli, sto’ giro la Visalli ha scritto poco. chissà se a tagliare la lettera è stato Piol o Reolon