Sunday, 19 August 2018 - 05:23

Prade punta sul primato dell’ecosostenibilità di Belluno

Mar 27th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Antonio Prade sindaco di Belluno

“La Città di Belluno vanta da anni una posizione di prestigio per l’eccellenza del proprio ecosistema urbano. La certificazione annuale di Legambiente – Il Sole 24 Ore, a tale proposito, oltre che un riconoscimento prestigioso, è anche un invito alla assunzione di responsabilità più grandi”. Lo afferma il sindaco di Belluno Antonio Prade, dando il via alla sua campagna elettorale fondata su Belluno città ecosostenibile.

“La stessa certificazione EMAS, che la mia Amministrazione ha recentemente rinnovato e che attesta a livello europeo la qualità del nostro sistema di gestione delle politiche ambientali, va nella medesima direzione. La Città di Belluno, quindi – prosegue Prade –  si trova oggi davanti ad un obiettivo molto importante, un obiettivo che la mia prossima Amministrazione intende raggiungere a tutti i livelli. Diventare la prima Città Verde d’Italia, sostenibile da un punto di vista ambientale, sociale ed economico. Belluno diventerà la prima Città per entità e vastità dei progetti e degli interventi in termini di sostenibilità: coinvolgerà il settore pubblico e i privati, darà nuova occupazione, attrarrà investimenti, coinvolgerà professionisti e organizzazioni, trasformerà il modo in cui ci muoviamo e ridarà vita alle aree dismesse. L’Unione Europea e il Governo italiano hanno già individuato gli obiettivi di sostenibilità che ogni amministrazione dovrà raggiungere. Ma io credo che la Città di Belluno non deve solo dare una risposta all’Europa e all’Italia: deve una risposta anche a se stessa. Si, perché rendere la nostra Città sostenibile significa darle il potere di una calamita nei confronti dei giovani, del lavoro, degli investimenti. Significa agire oggi per il futuro di domani, perché il futuro ha un cuore verde, come sono le montagne che ci circondano. In momenti di cambiamento e di crisi come quello che anche noi, come tutta l’Europa, stiamo attraversando, c’è solo un modo per rispondere con efficacia: accettare la sfida. Rimettersi in gioco, accendere la creatività, ripensare le soluzioni, creare sinergie, rendersi unici e distinguibili. La nostra strada e’ già stata tracciata dalla natura nella quale viviamo e dalla leadership che Il Sole 24 Ore e Legambiente ci riconoscono da anni. Da adesso, con la mia prossima Amministrazione, si tratta di mettere a progetto sistemico e concreto le potenzialità che abbiamo e di comunicarle con efficacia.

Per questo ho anche pensato che deve essere la nostra città di Belluno a dare vita al Primo Festival della Sostenibilità, dove esperienze e voci si confronteranno a livello internazionale sulle soluzioni più nuove in termini di pianificazione sostenibile e altri argomenti “green”. In questo modo, Belluno sarà polo di attrazione anche a livello mediatico. Per una Città a vocazione turistica come la nostra si tratta di un vantaggio molto significativo. Inizieremo dunque, e da subito, un lavoro tecnico e approfondito sui principali parametri di sostenibilità sui quali la nostra Città deve ancora crescere. Il mio impegno per i prossimi cinque anni sarà dunque quello di dare avvio all’operazione di conversione ecosostenibile della Città di Belluno, secondo le linee guida della Smart City, la Città intelligente che pone le basi del futuro sostenibile per i nostri figli.

Il mio lavoro si svolgerà su più fronti:

operare per la rigenerazione urbana, con il recupero delle aree dismesse o abbandonate della città (vecchie caserme, aree produttive dismesse, sedi pubbliche più o meno abbandonate);

operare per aumentare il trasporto pubblico, attraverso l’incentivazione dei sistemi di mobilità alternativi (CAR sharing, bicicletta…);

rinnovare gli edifici pubblici, individuando per ciascuno di essi degli sprechi energetici e applicando nuove tecniche di gestione e di risparmio energetico legato alle fonti alternative;

aumentare l’uso di energia sostenibile, incentivando le imprese e i privati ad adottarle;

avere cura dell’acqua come bene comune del nostro territorio, a partire dal fiume Piave il quale caratterizza la nostra città e sul quale occorre investire – alcune idee già le abbiamo messe in campo – affinché diventi una reale risorsa per gli abitanti e per i turisti. A tale proposito lavorerò perché il fiume Piave sia centrale, anche a Belluno, nelle manifestazioni di commemorazione dei 100 anni dalla conclusione della Prima Guerra Mondiale. Il Piave – la Piave – tornerà a dialogare con la Città in termini di vivibilità e di servizi.

Alcune di queste riforme, che a me piace definire “riforme verdi”, saranno possibili anche grazie ad una riorganizzazione dei servizi tecnici comunali, i quali attiveranno uno Sportello Green che, oltre che aumentare in efficienza e nella qualità dei servizi ai cittadini, faciliterà gli interventi sostenibili attraverso la riduzione degli oneri e dei tempi burocratici.

Fin d’ora – conclude Antonio Prade –  attiverò un dialogo con gli Ordini Professionali affinché portino competenze ed energie per il bene della Città di Belluno ecosostenibile”. Da domani sarà attivo un indirizzo speciale sul mio sito per ricevere segnalazioni e proposte: scrivimigreen@pradesindaco.it

 

 

 

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3 comments
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  1. PERCHè VENDERE LE QUOTE DI DOLOMITIBUS ‘?

  2. Perché così i bellunesi (non solo quelli di Belluno, ma quelli di tutta la Provincia) devono pagarsi 80.000 km. all’anno…

  3. … e ci sono voluti cinque anni di immobilismo per accorgersi di tutto ciò; di queste cose si discute da anni e le richieste e le proposte,sempre ignorate quando non derise, avanzate negli anni sono numerose. Prade, in zona cesarini, fa “la scoperta dell’acqua calda” , di esperienze e progetti più che validi c’è ne a bizzeffe, basta veramente crederci e copiarli; non c’è bisogno di inventarsi niente, tantomeno inutili “Festival” e/o altre inutili vetrine che ,costi a parte, lasciano il tempo che trovano( alias niente). Meglio spendere i soldi in poche ma veramente qualificate iniziative e programmi. Per iniziare si potrebbe attuare un vasto e capillare programma di recupero e riconversione del patrimonio immobiliare comunale incentrato sulla bioedilizia e risparmio energetico.