Tuesday, 21 August 2018 - 23:47

Il bibliotecario che non sorrideva * di Sante Rossetto

Mar 25th, 2012 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina, Società, Istituzioni
Loris Tormen

Ho conosciuto, non so come né perché, Loris Tormen una sola volta. Venne lui, mi sembra, al Gazzettino. Mi disse che faceva il bibliotecario. Mi colpì subito il suo volto serio, fermo, leale e sincero. Non sorrise mai nelle poche parole che ci siamo scambiati. E questo è stato un altro dei motivi che mi hanno conquistato la simpatia, se non addirittura l’affetto, per lui. Per lunga esperienza mi sono accorto, purtroppo senza mai sbagliarmi, che una persona che sorride è sempre ambigua. Guardate i preti quando parlate con loro: ti sorridono sempre e pensano già a come fare il loro tornaconto. Guardate i democristiani, quelli di ieri targati scudocrociato o quelli di oggi, più ruspanti con tutto quel che ne consegue, targati Lega. Sorridono e immancabilmente… Loris era un galantuomo. E quando leggevo quello che faceva con il teatro ero felice per lui perché esprimeva una missione con quelle letture, con le sue recite.

E’ stato scritto bene: la cultura bellunese ha perso molto. Moltissimo soprattutto a livello di umanità. Non so come si potrà ricordare la sua figura. Purtroppo Belluno, e non solo Belluno, si distingue nel mettere nel dimenticatoio le figure che valgono. L’esempio di Zanenga è illuminante. Mi auguro che non avvenga altrettanto con la figura di questo uomo di valore che era Tormen. Mi dispiace solo di non aver avuto la possibilità di conoscerlo di più. Avrebbe avuto qualche cosa da insegnare. E no sono molti quelli che lo possono fare.

Sante Rossetto

 

Share

2 comments
Leave a comment »

  1. Ciao Loris,
    E’ vero quello che dice Sante Rossetto attento conoscitore dell’animo umano, non sorridevi facilmente, ma nel cuore avevi un volo di farfalle e tanti valori che trasmettevi attraverso le tue letture.
    Sei stato un collega leale, disponibile, mai arrogante.
    Ricordo ancora il corso di lettura creativa al quale ho partecipato, la tua professionalità, l’entusiasmo la capacità di fare gruppo.
    …”Vivevo nella valle più bella…” così iniziava il brano. Spero che in quella valle ci siano tanti girasoli e tanto calore.
    Belluno ha perso molto, ha perso un uomo leale, sincero che aveva ancora tanto da dire e da insegnare.

    Mariateresa

  2. Scusami Maria Teresa, ma tu hai fatto Farmacia a Padova?
    Roberto