Friday, 19 October 2018 - 23:42

Fabrica 2010, le ragioni di un’assenza * di Primo Torresin

Mar 22nd, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Sollecitato dalle richieste di molti cittadini che mi segnalano la loro delusione per la nostra assenza alle prossime elezioni amministrative, intervengo per far conoscere meglio le motivazioni che ci hanno spinto a non presentare una nostra lista, che non vuol assolutamente significare disimpegno o abbandono ma, anzi, ci dà la spinta per continuare con rinnovato entusiasmo il lavoro iniziato un anno e mezzo fa, tempo forse non sufficiente per consentirci di trasmettere fino in fondo il nostro punto di vista. Ciò premesso, ribadisco che la nostra discesa in campo doveva servire non tanto per aggiungere un’altra lista che, seppur civica, dovesse collocarsi in uno schema politico presente ormai da più di vent’anni e che, per quanto ci riguarda, non è stato in grado di costruire un’entità amministrativa capace di costruire né entusiasmo intorno ad essa, né tanto meno perseguire risultati minimamente apprezzabili per Feltre. La nostra discesa in campo doveva servire per rompere gli schemi consolidati e che, ahimè, si sono rivelati più difficili del previsto da rompere. Dovevamo essere capaci, ovviamente attraverso l’ausilio di una nostra lista, di convincere le persone di buona volontà – ovunque oggi schierate – ad unirsi e a lavorare insieme, perché è maturo il tempo per fare una proposta agli elettori davvero innovativa, davvero capace di creare entusiasmo, davvero capace di far rinascere la voglia di partecipazione : in sintesi la vera novità per un rinnovo nell’amministrare Feltre. Rimanendo, al contrario, tutto come sempre, la sola aggiunta della nostra lista, pur se qualcuno ci avrebbe certamente espresso fiducia – forse anche maggiore di quella da tutti noi sperata – non saremmo stati determinanti e nemmeno capaci (perché non ci sarebbe stato consentito) di dare una svolta innovativa per una guida diversa nelle modalità e capace di rispondere alle attese più o meno palesi dei nostri cittadini. Una nostra partecipazione in queste condizioni avrebbe avuto lo stesso risultato delle tante liste civiche che nel corso di questi decenni si sono approcciate alla vita amministrativa di Feltre. Ed è per questo che noi non ci siamo presentati, perché saremmo stati costretti a schierarci o da una parte o dall’altra, con il risultato di essere sovrastati dalla politica tradizionale. Noi invece pensiamo ad alleanze trasversali tra cittadini che vogliono bene a Feltre prima che alla ideologia politica, che abbiano la capacità di alzare lo sguardo verso un orizzonte più alto del misero calcolo di vantaggi e di interessi, che sappiano tradurre in realtà i loro sogni e le loro aspettative, peraltro sempre condivisi nei ragionamenti abituali o nelle solite chiacchiere da bar. Le nostre idee non hanno trovato sbocco perché bloccate sul nascere dalle appartenenze di partito, da quelle ideologie che ormai hanno stancato la gente. Noi continueremo il nostro lavoro di gruppo di opinione, nella speranza che esso possa far maturare, attraverso sempre più concrete relazioni interpersonali, quel cambiamento che noi, ambiziosamente, possiamo provocare. Il 6 (o il 20) maggio ci sarà un vincitore che, a nostro avviso, non riuscirà a rappresentare quella condivisione che i cittadini vogliono praticare, stanchi come sono di beghe personali e di partito lontane dalle loro necessità quotidiane e che porteranno ancor di più il nostro Comune ad un isolamento territoriale che nessuno riesce oggi e riuscirà domani a comprendere.

Primo Torresin

 

Share

Comments are closed.