Thursday, 18 October 2018 - 16:01

Cesiomaggiore: il consiglio comunale approva il piano di svilupppo dell’area di Seravella

Mar 22nd, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

 

Gianni De Bastiani, sindaco di Cesiomaggiore

Ieri sera è stato approvato dal Consiglio comunale un importante accordo urbanistico per lo sviluppo turistico di un’area posta a monte del Museo etnografico di Seravella.

“La conclusione di tale accordo – spiega il sindaco Gianni De Bastiani –  va rimessa ad un accordo pubblico/privato connesso alla modificazione delle previsioni del P.R.G. in vigore, da assumere in sede di futura redazione del nuovo P.A.T.. L’accordo quindi costituirà parte integrante dello strumento di pianificazione e sarà soggetto alle medesime forme di pubblicità e di partecipazione.

Come noto il Comune di Cesiomaggiore sta predisponendo in copianificazione con la Provincia di Belluno e la Regione Veneto il nuovo Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.), la cui entrata in vigore è prevista per il 2012: fra i suoi obiettivi fondamentali si prevede in particolare: – di favorire il mantenimento e lo sviluppo delle coltivazioni e delle attività agricole esistenti finalizzate alle produzioni di tipo tradizionale, in particolar modo biologiche ed ecocompatibili, e le attività connesse al fine di valorizzare l’intera filiera di produzione; – di sviluppare forme di ricettività turistica diffusa a bassa intensità che coinvolgano l’intero territorio comunale, sviluppando eventualmente forme differenziate di offerta in funzioni delle diverse realtà ambientali; – di consentire a residenti e turisti una fruizione ricreativa e turistica più estesa delle realtà esistenti anche attraverso nuove possibili iniziative di valorizzazione dell’ambiente, sia a scopo ricreativo che sportivo ed escursionistico.

In prossimità del compendio immobiliare in oggetto è localizzato il “Museo Etnografico della Provincia di Belluno di Serravella” e relative aree pertinenziali, elemento fondamentale della rete museale provinciale, che il P.A.T. prevede di valorizzare secondo quanto previsto nel Documento Preliminare nel quale inoltre viene puntualmente specificato l’obiettivo che “il polo culturale del museo di Serravella sia da integrare nelle aree contermini con attività di supporto e sostegno (aree e percorsi ricreativi e naturalistici, ricettività turistica, fattoria didattica ecc..

In aderenza a tali indirizzi e obiettivi le Ditte proprietarie hanno proposto sull’area interessata la realizzazione di un intervento integrato, ad indirizzo contestualmente ricettivo, ricreativo e produttivo improntato alla promozione delle peculiarità vegetazionali e delle produzioni agricole tipiche del territorio, consistente in particolare:

– nella realizzazione di un volume a carattere ricettivo, anche agrituristico, con funzione di ristorazione e servizi per un volume massimo di mc. 1.800 da realizzare sulla porzione di compendio ad est della s.p.12; nella realizzazione di volumi minori, integrati nell’ambiente, ad uso esclusivamente ricettivo ed a gestione unitaria, non singolarmente alienabili, per una superficie di calpestio complessiva di 500 mq da realizzare sulla porzione di compendio ad ovest della s.p.12; nella realizzazione di un parco di carattere naturalistico, attrezzato con percorsi pedonali, illuminazione, percorso botanico, cartellonistica didattica, aree di sosta e riposo con finalità illustrative dei sistemi vegetazionali locali da realizzare prioritariamente sulla porzione di compendio ad ovest della s.p.12 con fruizione pubblica e proprietà e manutenzione privata; secondo modalità da convenzionare puntualmente con l’Amministrazione nella realizzazione di aree a parcheggio e manovra adeguate all’utenza ed ai flussi turistico-didattici previsti;

nell’utilizzo a fini agricoli delle aree non direttamente interessate dalle infrastrutture di cui ai precedenti punti e la possibilità di realizzazione sulla porzione di compendio ad est della s.p.12 una fattoria didattica a complemento delle attrezzature e delle finalità dell’intervento.

Tutti questi interventi saranno assoggettati ad apposito Piano Attuativo che disciplinerà le localizzazioni e tipologie dei nuovi interventi, nonché modalità di realizzazione con priorità a tecniche di ingegneria naturalistica per quanto concerne gli interventi a parco e di bioedilizia e risparmio energetico per i volumi ricettivi, agricoli e di servizio. Il tutto sarà disciplinato da apposito convenzionamento per quanto concerne le modalità di fruizione degli spazi ad uso pubblico ed in particolare per l’utilizzo e la gestione dei volumi ricettivi al fine di impedirne usi diversi da quello alberghiero e/o extralberghiero, ed in particolare il frazionamento proprietario e le destinazioni residenziali.

Nonostante qualche distinguo emerso nella discussione consiliare – riferisce il sindaco Gianni De Bastiani – , nessuno ha messo in discussione il merito dell’operazione. Gli scopi del’iniziativa seguono anche gli auspici della direzione del Museo etnografico che ha sempre lamentato la carenza di servizi turistici e ricettivi sul territorio”.

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3 comments
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  1. Ma mi pare evidente che è una speculazione! Chi prendono in giro?

    Salteranno fuori inutili colate di cemento per fare inutili appartamenti vuoti.

    scommessa?

  2. come si fa parlare di ricettività turistica diffusa a bassa intensità e poi costuire un edificio del volume di un piccolo condominio? ma cosa c’entra?

    e cosa vuol dire “favorire il mantenimento e lo sviluppo delle coltivazioni e delle attività agricole esistenti finalizzate alle produzioni di tipo tradizionale, in particolar modo biologiche ed ecocompatibili”?
    sbaglio o è l’esatto contrario delle coltivazioni intensive di mele realizzate a Cesio?

    Mi sembrano le solite parole al vento, io non ci credo più

  3. Io sono la capogruppo di minoranza di Cesiomaggiore. DEvo dire che, se l’articolo è stato scritto dal Sindaco, non sta dicendo quello che è successo veramente nel corso del Consiglio , perchè risulterà anche dai verbali, il problema è stato ampliamente dibattuto proprio perchè è un progetto forte che va ad incidere non poco nel ns territorio. Poi è stato portato all’ultimo momento, senza che nessuno ne fosse informato, se non il giorno prima del Consiglio. Mi risulta anche che chi dirige il Museo di Seravella non ne sapesse proprio nulla. Infine la dice lunga il fatto che anche 2 della Maggioranza, oltre alla MInoranza abbiano proposto di ritirare il punto all’ordine del giorno e che, di fronte ad un no del Sindaco , abbiano votato contro. Quindi la delibera è passata con 6 voti contrari e 8 favorevoli. Rimane il fatto che noi siamo molto perplessi su progetti di qs tipo, anche perchè nella convenzione non si parla necessariamente di prodotti biologici. Quindi l’affermazione: “Nonostante qualche distinguo emerso nella discussione consiliare – riferisce il sindaco Gianni De Bastiani – , nessuno ha messo in discussione il merito dell’operazione” non corrisponde a realtà. Esprimo una mia preoccupazione: Cesiomaggiore sta diventando terra di conquista e di colonizzazione!!