Tuesday, 21 August 2018 - 23:48

Verità e concretezza sul Nevegàl * di Angelo Paganin

Mar 21st, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Angelo Paganin

Ho letto con attenzione il comunicato stampa della sezione cittadina del PD a seguito dell’incontro organizzato sabato scorso al Centro Le Torri del Nevegàl dal titolo “Belluno paga per regalare il Nevegàl agli svizzeri”. Dato che ero presente all’incontro, anzi questo è stato il motivo del loro intervento diffuso sulla stampa, posso senza dubbio affermare che o abbiamo visto un film diverso stando nella stessa sala, oppure si è deciso di ascoltare solo quello che si voleva ascoltare e non si è voluto, pregiudizialmente, ascoltare tutto quanto è stato detto dal sottoscritto. Nel mio intervento ho cercato di dare risposta a tutti gli innumerevoli quesiti che all’introduzione dell’incontro la coordinatrice Irma Visalli ha posto grazie anche all’ausilio di diapositive. Alcuni dei quesiti posti dimostravano la non conoscenza di quello che in tutti questi anni è stato fatto dalla nostra Amministrazione e che è stato comunicato in sede di Consiglio comunale, nelle commissioni, negli incontri pubblici, ai proprietari dei terreni, alle forze istituzionali, sociali ed imprenditoriali coinvolte in tutti questi anni e che sono stati diffusi anche sui media locali. I quesiti posti alla premessa “non è più tempo di attesa e delle grandi visioni, in quattro anni nulla è stato fatto per dare risposta alla crisi economica ed ai problemi del Nevegàl”: cosa è stato fatto in 4 anni, che prospettive concrete vi sono e vi saranno, quanti terreni sono stati messi a disposizione, a che prezzi, perché non avete chiamato tutti i proprietari, che condizioni urbanistiche, che procedure, quanta popolazione è stata coinvolta, chi farà gli investimenti, la consulenza da 300mila euri cosa ha prodotto, che atti formali vi sono con la scuola svizzera, perchè vendere la Nis, chi è interessato, serve veramente venderla? Il tutto accompagnato da affermazioni che non vi sono atti, non vi sono contratti e che vi è stata una gran segretezza su tutto.

Ho cercato di dare risposta a tutti i quesiti e che sono fra la documentazione in possesso dei consiglieri comunali tutti e che se necessario vi forniremo per fare definitivamente chiarezza su tutto. Mi preme però porre l’accento sullo scandalo della cosiddetta mega consulenza data al nostro esperto Gerard Luyet. Ricordo che lo stesso ha prodotto nel 2009 il progetto “Belluno – Nevegàl, porta delle Dolomiti” che è stato inserito dalla Regione del Veneto nell’elenco dei progetti strategici della legge urbanistica regionale e quindi, per noi, presupposto per perseguire nel progetto “Abitare il Nevegàl” che basa il suo fulcro nella realizzazione, sul Colle, dell’Accademia per l’Ospitalità affiliata all’EHL – Ecole Hotelier di Lausanne, la più antica e solida al mondo (del 1883). Dal mese di ottobre 2010 ad ora e da ora fino al mese di maggio 2012 (quando si chiude il contratto), il signor Luyet ha portato e porta le sue conoscenze, le sue competenze e la sua professionalità a noi, affiancandoci in questo percorso che sembra portare “sviluppo artificiale” come detto dal consigliere Sergio Reolon, ma che invece sarà la vera chiave di volta per la storia della nostra città. 19 mesi di attività per 126mila euri e non 300mila come affermato più volte e da più parti.

Il progetto di Gerard Luyet, anzi della Nis che lo ha contrattualizzato, anzi della nostra comunità, è stato avvalorato dallo studio di fattibilità economica e progettuale prodotto nel 2010 dalla LHC – Lausanne Hospitality Consulting, società di servizi di EHL e che ci ha dato la consapevolezza che avevamo intrapreso la strada giusta. Strada lunga, faticosa, ma che ora, con l’avvio dell’iter per l’Accordo di Programma con la Regione del Veneto, ha anche le fondamenta urbanistiche, giuridiche ed economiche necessarie. Non più quindi un progetto della città di Belluno, ma un progetto della Regione che vede nel progetto un’opportunità di sviluppo di dimensione più ampia e non solo del Colle.

Il sig. Gerard Luyet, nostro esperto di fiducia e anche di EHL e a noi segnalato dal compianto ing. Antonio Mezzomo che per noi è stato il vero faro per questo sogno – progetto, ma soprattutto impegno e sfida, ha operato al nostro fianco per definire assieme a noi l’iter necessario a garantire l’apporto di EHL nella realizzazione e nella gestione dell’Accademia per l’Ospitalità e la predisposizione, insieme ai nostri uffici, degli interventi da farsi nella ristrutturazione del Centro Le Torri per realizzare il centro di formazione continua dopo aver fatto assieme alle categorie imprenditoriali e alle scuole di formazione professionale del settore turistico l’analisi dei bisogni formativi. Quando ho parlato di “fidelizzazione” ho inteso in maniera chiara ed inequivocabile, che egli inoltre sta garantendo che EHL, in quanto il miglior partner possibile per il progetto dell’Accademia, comprenda le lungaggini amministrative e burocratiche del sistema Italia, Veneto e in particolare anche del sistema Belluno. Senza il suo certosino lavoro di contatti con EHL e gli investitori privati che realizzeranno gli interventi e quindi di illustrazione dell’avanzamento del lavoro finora fatto e considerato per alcuni sì poco concreto dal punto di vista visivo (non abbiamo ancora le ruspe), ma solido dal punto di vista degli strumenti posti in essere, a quest’ora noi avremmo attivato un iter senza il fulcro di tutto il progetto.

Del suo lavoro esistono presso la Nis i contratti e i report trimestrali che egli ha prodotto. Chiedo: è costo o investimento far sì che qui, a Belluno e sul Nevegàl si insedi una realtà economica e che porterà oltre seicento studenti da tutto il mondo? E’ costo o investimento creare i presupposti di sviluppo per il Colle, per la città, per la nostra comunità provinciale e regionale senza la dipendenza dagli agenti atmosferici come è stato fatto finora? (se c’è la neve si guadagna, se non viene siamo tutti più poveri), E’ costo o investimento aver attratto l’interesse della Regione, di veneto Sviluppo e di altri soggetti come il Bim Consorzio Piave in una operazione economica e imprenditoriale che non è a rischio di delocalizzazione? E’ costo o investimento aver tessuto rapporti tali che hanno permesso e permetteranno realizzare qui, e non nei Paesi dell’Est o altri del bacino del Mediterraneo, l’Accademia per l’Ospitalità che apporterà cambiamenti nel modo di concepire l’industria del turismo?

Il progetto Abitare il Nevegàl è così “nebuloso” che oltre un centinaio di proprietari di terreni da noi coinvolti hanno deciso di mettere a disposizione del Sindaco Prade i propri terreni per oltre 300mila mq. Al fine di essere coprotagonisti del nuovo sviluppo che il Nevegàl e la città avranno. Niente è stato fatto in questi anni si è detto, ma la nuova vitalità del Nevegàl con le nuove attività estive promosse dalla Nis e dagli operatori locali, l’abbattimento dell’Hotel San Martino, la pulizia dei boschi da parte della Forestale, la pulizia dei cigli della strada anche per il Giro d’Italia sono il risultato dell’immobilismo di questi anni?

Quando ho parlato di “quarant’anni” ho fatto riferimento a quello che è successo a Bluche, piccola contrada di 150 abitanti vicino a Crans Montana (Svizzera) e che ha avviato quattro decenni fa un’analoga iniziativa e che ora ha quattromila abitanti. Invitavo quindi ai presenti di immaginare Belluno ed il Nevegàl fra quarant’anni…senza dire che i risultati li vedremo solo fra quarant’anni. L’Accademia sarà il volano e la certezza dell’economia locale..sta però all’Amministrazione comunale governare secondo le regole dell’urbanistica e del coinvolgimento questo sviluppo. Iter che si avvierà ora, con l’accordo di programma. Abbiamo lavorato a questo progetto in tanti, tanti vi hanno creduto: i nostri partner istituzionali (tra gli altri Regione del Veneto, Provincia, Bim Consorzio Piave, Confindustria Belluno Dolomiti, Ascom, Corpo Forestale provinciale, Bellunesi nel Mondo), la Nis stessa, gli operatori del Nevegàl, come tanti hanno da subito criticato, frenato, “guffato” il progetto, forse perchè non scaturito dalla loro testa. Noi abbiamo lavorato per la Città e per far uscire la stessa da un approccio di pianto e di lamentazione. Ma occorre lavorare e credere. Infine una puntualizzazione sull’uso del denaro pubblico. Sono il primo ad essere attento all’uso delle risorse del contribuente, al quale dobbiamo sempre rispondere con responsabilità, per dimostrare che il denaro suo/nostro è stato speso ed utilizzato con oculatezza. La gestione del Bene Comune passa anche attraverso la individuazione di forme che possano incrementare occupazione e imprenditorialità i cui frutti saranno rinvestiti proprio a favore della stessa comunità

Angelo Paganin

Cronistoria del Progetto

– ricordo il tutto nasce nel 2001 grazie alla intuizione e volontà di alcuni bellunesi doc che hanno fatto fortuna all’estero come l’ing Antonio Mezzomo e l’ing Silvio Pasa e la loro amicizia con il prof. Marcel Clivaz, fondatore della più importante scuola per l’ospitalità privata svizzera “Les Roches”, a Bluche (Crans Montana). Già allora, accompagnati da alcuni componenti dell’ABM, in particolare il presidente prof. Gioachino Bratti ed il presidente onorario ing. Vincenzo Barcelloni Corte, hanno verificato se l’idea, di partire con esperienza analoga in provincia di Belluno, era perseguibile. Il 24 febbraio è stata fatta la prima visita ala scuola “Les Roches” dopo anni di contatti, visite e studi fatti dall’ing. Antonio Mezzomo. Hanno partecipato alla visita oltre che lo stesso ing. Mezzomo, il presidente ABM prof. Gioachino Bratti, il presidente onorario ing. Vincenzo Barcelloni Corte e l’ing. Emilio Dalle Mule.

Assieme al consulente Gérard Luyet sono stati visitati alcuni siti, anche dell’alta provincia, ma soprattutto cercato un rapporto, senza esiti, con l’Amministrazione Comunale di allora, non ottenendo condivisione e partecipazione.

– Con l’impegno dell’Amministrazione del Comune di Belluno a guida del Sindaco Antonio Prade (2007) si è ricercata la condivisione del progetto, che è stata sposata appieno dopo l’incontro tra lo stesso sindaco e l’ing. Antonio Mezzomo il 13 luglio 2007. Ecco i passi principali:

– nel 2008:

° visita a Bluche (Sindaco Antonio Prade e gli assessori all’urbanistica Paolo Gamba, al bilancio e patrimonio Tiziana Martire e alle politiche per la persona e comunità Angelo Paganin), passata nel contempo ad una multinazionale statunitense;

° sopralluogo di alcuni dirigenti di Les Roches a Belluno e Nevegàl, ma il percorso eventuale di attivazione di analoga realtà in territorio italiano non rientrava nei loro piani industriali, basati su un incremento delle attività soprattutto nell’Estremo Oriente;

° grazie ad una compartecipazione fra Confindustria Belluno Dolomiti, Comune di Belluno ed alcuni soci privati dell’ABM, affidamento nel mese di novembre 2008 al professionista Gérard Luyet di incarico di valutazione se l’idealità poteva tramutarsi in effettiva progettualità concreta.

– nel 2009 :

° presentazione nel mese di aprile, dopo 5 mesi di permanenza a Belluno e del supporto, delle analisi e delle verifiche fatte dai nostri uffici e dallo studio dell’ing. Mirco Minella di Santa Giustina (BL), per gli aspetti urbanistici, del progetto “Belluno Eccellenza – Abitare il Nevegàl”. Nel mese di luglio il progetto “Belluno – Nevegàl, porta sulle Dolomiti” è stato inserito nell’elenco dei progetti strategici art. 26 della legge urbanistica regionale. Deve essere confermato dal Consiglio regionale in sede definitiva di approvazione del PTRC. Anche la Regione del Veneto ci ha creduto e ci crede ancora: il progetto ed il piano industriale è al vaglio in questo periodo da parte di Veneto Sviluppo.

– Ricerca di partner serio, che garantisse qualità della formazione prodotta.

– nel 2010:

° individuata come partner per gli aspetti di know-how formativo la EHL – Ecole Hotelier de Lausanne (fondata nel 1893). Il presidente di EHL e Gérard Luyet tra gli ex alumni;

° 3 – 4 febbraio visita a Losanna di delegazione dell’Amministrazione Comunale di Belluno: sindaco APrade, assessori PGamba (urbanistica), TMartire (bilancio e patrimonio), APaganin (politiche persona e comunità) con GLuyet.

Illustrazione del progetto: definzione accordo di consulenza con LHC – Lausanne Hospitality Consulting società di servizi di EHL per studio di fattibilità per tramite della NIS, società partecipata del Comune;

° 8 – 16 marzo visita a strutture alberghiere e ricettive oltre che a scuole alberghiere della regione e provincia da parte di un gruppo di esperti LHC, per valutazione dello stato dell’arte, analisi dei bisogni, con criticità e potenzialità nel settore del turismo – ospitalità. Una prima analisi è stata presentata ai diversi portatori di interesse nel workshop fatto il 15 marzo c/o Hotel Carpenada. Poi predisposizione da parte di LHC del documento – piano industriale “Hotel School” che dimostra che il progetto per l’attivazione di un centro di formazione di eccellenza nel settore dell’ospitalità sta in piedi dal punto di vista professionale ed economico.

Dallo studio si prevedono tre fasi parallele nel campo formativo:

– la realizzazione di un centro di formazione continua/permanente nel

settore dell’Ospitalità;

– l’avvio dell’Accademia per l’Ospitalità Belluno Dolomiti presso un

Campus ex-novo;

– la predisposizione della riorganizzazione eventuale dei curricula

formativi delle 12 scuole alberghiere regionali.

In poche parole, il PRODOTTO c’è: costituisce un risultato certo, trattandosi di ripetere quanto da tanti anni la EHL sta facendo a livello di eccellenza nel mondo; ciò vale sia per i criteri progettuali delle strutture che dovranno accogliere l’Accademia che, ovviamente, quelli educativi, formativi e pedagogici (know-how).

° Il Comune ha messo a disposizione le proprie competenze ed il segretario generale ha predisposto, grazie anche alla collaborazione dell’avv. Enrico Gaz e dell’ing Mirco Minella il documento del segretario generale del Comune di Belluno dott. Roberto Natale “Progetto Abitare il Nevegàl – Azione Formazione nel settore dell’Ospitalità: premesse socio economiche – percorsi giuridici”(29 aprile);

° dal 30 aprile al 17 maggio, per illustrare il percorso fatto e per presentare i due documenti sono state invitate tutte le principali associazioni di categoria e i principali referenti isitituzionali locali per il coinvolgimento /condivisione/ adesione /compartecipazione al progetto (e già coinvolte in occasione della visita degli esperti di LHC):

– Ascom, Confindustria, Camera di Commercio, Coldiretti, Appia e Unione

Artigiani (30 aprile);

– Dolomititurismo delegata da Provincia (3 maggio);

– Parco Nazionale Dolomiti bellunesi, Servizio Forestale regionale, ABM, consiglieri comunali di maggioranza e minoranza (6 maggio);

– Bim Consorzio Piave, parlamentari e consiglieri regionali (17 maggio)

° dal 19 al 20 di maggio visita a EHL di Losanna con delegazione bellunese in

rappresentanza del Comune di Belluno (assessore APaganin, consiglieri comunali PCosta e Sserafini), Dolomiti Turismo, ABM, Confindustria Dolomiti Belluno e Ascom.

° ulteriori incontri di approfondimento sono stati realizzati con:

– ABM (1 giugno);

– Rappresentanti di tutti i settori di Confindustria Dolomiti Belluno e la partecipazione di Dolomitibus (3 giugno);

– Giunta del BIM (14 giugno).

° nel mese di giugno è stata chiesta l’adesione formale delle istituzioni contattate in una azione di lobbying provinciale per avere, in provincia, un centro di eccellenza unico in Italia. Aattualmente hanno dato la loro adesione:

– ABM: con la rete delle proprie conoscenze e competenze;

– Provincia e DolomitiTurismo per i rapporti con la Regione del Veneto e per il coordinamento degli interventi promozionali;

– BIM Consorzio Piave con un contributo iniziale di € 100mila deliberato all’unanimità nell’Assemblea generale del 27 settembre 2010 a seguito del voto favorevole anche in seno alle Assemblee di Vallata: 15 settembre Agordino, 16 settembre Valbelluna e Feltrino, 21 settembre Cadore).

– Ascom con la messa in rete delle proprie competenze ed i rapporti con FederAlberghi regionale e nazionale;

– Servizio Forestale regionale per le attività di salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente.

– il Comune di Belluno ha effettuato inoltre l’operazione, con il segretario generale ed uffici, per lo scorporamento della società NIS che ora si occupa solo del Nevegàl. In una visione prospettica l’acronimo della stessa potrebbe essere “Nevegàl Innovazione Sviluppo”.

– è stato dato avvio al gruppo di lavoro tecnico con al centro l”opera dell’esperto internazionale Gérard Luyet, garanzia dell’avvio sia del progetto formativo sia per alcuni aspetti di “Abitare il Nevegàl” (persona di fiducia degli ingg. Mezzomo e Pasa, ma soprattutto del Comune di Belluno e di EHL di Losanna). Il sig. Gérard Luyet ha iniziato ad operare dal mese di luglio 2010;

– tramite l’Ascom si sono approfonditi i rapporti con FederAlberghi nazionale e regionale per il coinvolgimento attivo nelle attività formative. Giovedì 25 novembre a Roma l’assessore APaganin ha presentato il progetto al presidente di FederAlberghi nazionale Bernabò Bocca. Sarà a breve organizzato un incontro di approfondimento con una delegazione sia nazionale sia regionale di FederAlberghi;

– un aggiornamento complessivo è stato fatto in Consiglio Comunale il 29 novembre.

nel 2011:

– cogliendo l’occasione dei lavori necessari per l’accoglienza del Giro d’Italia si è ritenuto fondamentale inserire nei lavori di ristrutturazione del Centro Le Torri la possibilità di realizzare nello stesso il primo embrione del Centro di Formazione Continua, che risponderà al primo bisogno nel settore formativo;

– il 25 febbraio è stato presentato il progetto strategico “Abitare il Nevegàl – incontro con i proprietari dei terreni ” ai consiglieri comunali, alla stampa ed ai proprietari delle aree interessate;

– nel mese di marzo il BIM Consorzio Piave ha inserito nel suo bilancio preventivo 2011 la somma di € 100.000,00 a favore di borse di studio a favore di studenti e/o operatori del settore per favorire la loro partecipazione al CFC;

– nel mese di maggio sono iniziati gli incontri con i proprietari dei terreni per una

condivisione della progettualità. 52 gli incontri circa fatti.

– Più di un centinaio i proprietari che hanno messo a disposizione i loro terreni per

oltre 300mila mq. di superficie – siamo in un momento storico importante: si è creato un rapporto di condivisione fra diversi soggetti che hanno uno stesso obiettivo: l’attivazione del progetto Abitare il Nevegàl attraverso il cuore propulsore dell’intera iniziativa che è il centro di formazione nell’eccellenza con motore nell’Accademia per l’Ospitalità”;

– abbiamo un partner /consulente importante nel settore della formazione che è EHL per tramite LHC. Il rapporto con EHL garantirà il supporto consulenziale e la certificazione accademica;

– ora si avvia l’iter per l’Accordo di Programma regionale che vedrà anche il

coinvolgimento attivo di Veneto Sviluppo sia alla realizzazione del progetto Abitare il Nevegàl sia nello specifico alla realizzazione dell’Accademia per l’Ospitalità;

b) è stato illustrato all’assessore regionale alla sanità Luca Coletto il progetto relativo alla realizzazione sul Nevegàl di un “Centro di riabilitazione per la malattia di Parkinson e le malattie degenerative relative ai disordini del movimento”. L’ambito è inserito tra le esigenze e gli obiettivi del PSSR – piano socio sanitario regionale e risponde ad esigenze che finora non hanno riscontro organico in tutta Italia.

Occorre ora predisporre:

a) il Piano Industriale che permetterà una esatta quantificazione degli investimenti e dei costi utili e necessari per gli investitori pubblici e privati;

b) il Masterplan generale che definisce le aree per gli interventi di tipo generale e quelli di tipo specifico.

Angelo Paganin – Assessore alle politiche per la persona, comunità e sanità Comune di Belluno

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8 comments
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  1. E’ curioso che ad occuparsi di Nevegal sia Paganin, assessore alle politiche per la persona, comunità e sanità. “Abitare il Nevegal” rientra nelle politiche per la persona, comunità e sanità?!

  2. Lino: forse perché e’ un progetto a valenza ambientale, culturale, economica e sociale ?

  3. Caro Valballa, se fosse come dici tu, si sarebbero dovuti muovere ben altri assessori! Fra poco sentiremo dire che “Abitare il Nevegal” è un progetto a valenza mondiale!

  4. Lino, questo no. Pero’ occorre essere onesti e vedere le cose per quello che sono.

  5. Lino: e quindi? sto cercando di capire senza successo le implicazioni di questa “cosa curiosa”, ma avrei bisogno di una interpretazione autentica

  6. “Bisogna essere onesti e vedere le cose per quello che sono”? Io non vedo niente se non uno sperpero di denaro pubblico.

  7. Vittorio, il sindaco non ha niente da dire in merito? La prossima volta sarà la Zoleo a spiegarci “Abitare il Nevegal”?!

  8. … ai due signori che hanno commentato. Questa è la disgrazia di Belluno: l’ottusità di non vedere più in la del proprio naso, ma solo il colore politico di questo e quello. Chi viene da fuori la percepisce questa situazione. Avete la fortuna di un Progetto strategico, e senza fare ironia, è un bellissimo Progetto e dovete ringraziare il Dott. Paganin nonostante l’incapace sindaco con cui aveva a che fare. Sono sicuro che quando sarà realizzato quanto previsto poi tutti ne vogliono essere i padri.
    Cari bellunesi guadatevi intorno … certi treni della vita non passano tutti i giorni.