Friday, 23 February 2018 - 06:14

Addio a Loris Tormen

Mar 19th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

E’ morto Loris Tormen, attore bellunese nonché noto interprete di lettura espressiva. Per chi scrive anche un amico di antica data. Che voglio ricordare come cantautore. Nella prima metà degli anni ’70 suonavamo insieme in una band, si chiamava “Energia verde”, il nome l’aveva coniato lui. Evidentemente, quando ancora nessuno parlava di ecologia, inquinamento e rispetto per l’ambiente Loris aveva intuito quello che sarebbe stato il problema di domani. Una lungimiranza da vero artista. Che ahimé all’epoca noi non comprendevamo. Scriveva pezzi melodici, quando eravamo tutti rockettari. Era un nostalgico delle monarchie di fine ‘800 quando tutto intorno ruotava intorno alla contestazione. Ricordo ancora un suo pezzo, “Il prato di Jonh”, brano con il quale andammo al Festival di Trichiana di voci nuove credo nel 1973 o ’74. Non eravamo grandi musicisti. Certamente eravamo grandi sognatori. Come quella volta che Loris dietro le quinte di un qualche palco mi disse “Il mio sogno sarebbe quello di accendere la radio un mattino e sentire l’attacco de Il prato di John con i violini dell’orchestra diretta dal maestro Franck Pourcel, e il conduttore che annuncia il brano, con musica di Loris Tormen”. Ora sei nel prato di Jonh, in quel prato dove “c’erano i fiori d’amore”.

Roberto De Nart

 

Chi era Loris Tormen

esordisce come attore nel 1982 con la regista Paola Polesso. Successivamente entra a far parte della compagnia “Bretelle lasche” interpretando diversi ruoli nella messa in scena di opere di Fo, Shakespeare, Campana e Buchner dirette, tra gli altri, da Eugenio Allegri e Beppe Di Mauro.

Firma la sua prima regia nel 1987 con la messa in scena di “Male di luna” di Luigi Pirandello. Negli anni seguenti dirige “l’Anniversario e l’Orso” di A. Cecov.

Nel 1994, dopo uno stage con l’attore Marco Baliani nell’ambito della manifestazione Volterra-Teatro, guida un gruppo di detenuti del carcere di Baldenich (BL) nella messa in scena, all’interno dell’istituto penitenziario, di “Cristoforo Colombo: viaggio in America e ritorno”.

E’ di scena ancora come attore nel 1996 assieme al sax soprano di Luciano Caruso in una trasposizione teatrale delle poesie di Boris Vian.

Frequenta la 4. e 6. sessione dell’Università del Teatro Euroasiano sul tema dell’antropologia teatrale con il regista Eugenio Barba.

Con la trasposizione teatrale de “La tribù con gli occhi al cielo” di Italo Calvino, vince, con gli allievi del Liceo scientifico “Galilei” di Belluno, il primo premio nell’ambito di una rassegna regionale di teatro per la scuola (Concordia Sagittaria, giugno 1998).

Dal 1991 Loris Tormen tiene corsi di lettura espressiva e tecnica teatrale rivolti a tutte le persone che per lavoro o per passione leggono e parlano in pubblico oltrechè ad insegnanti ed allievi di scuole medie e superiori; presso l’università Ca’ Foscari di Venezia; per biblioteche e gruppi teatrali. In particolare affrontando il tema della lettura con persone disagiate: nelle carceri, con i tossicodipendenti e pazienti pscichiatrci

In occasione delle sue numerose collaborazioni con associazioni culturali e biblioteche porta in scena letture-teatrali di diversi autori tra i quali negli ultimi anni Dino Buzzati, George Amado, Josè Saramago, George Orwell, Beppe Sebaste, Vitaliano Trevisan, Gianatonio Stella.

Con la lettura de “Un mondo meraviglioso” di Vitaliano Trevisan vince il 1. premio al festival Nazionale Narrazioni 2009 “Libera i libri” di Poggibonsi (SI).

E’ del 2010 la sua ultima produzione dal titolo “Carmine Pascià che nacque buttero e morì beduino” tratto dal racconto di Gianantonio Stella.

 

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31 comments
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  1. Mi dispiace moltissimo.
    Non riesco a capacitarmi.
    Non ero un’amica intima, ma lo sentivo affine e gli sono molto affezionata.
    Marta

  2. C’è qualcuno seduto all’ombra oggi perché qualcun altro ha piantato un albero molto tempo fa. (W.B.).

    Grazie Loris
    Yamalah

  3. Ciao Loris, tanti ricordi di te mi porterò nel cuore oltre all’affetto di una vita.
    Uno molto particolare, l’avermi insegnato che le poesie si possono raccontare tenendosi per mano facendo il girotondo.

  4. Che notizia…. ti mando un abbraccio con tanta stima e gratitudine Loris… sei stato anche tu per me un grande messaggero. Grazie!

  5. Ciao Loris!! Due anni son trascorsi da quel corso sull’impostazione della voce, e mi sembra impossibile che ora tu non ci sia più. Ti ricordo con affetto.

  6. Caro Loris,
    quanta vita trascorsa, quanti segreti dolori, sogni, musiche e delusioni.
    E poi te ne vai così senza la possibilità di un abbraccio. Lo faccio ora
    nella discrezione che sempre gli amici pretendono. So già che ci mancherai.
    Mi lasci, gratuitamente, molti ricordi belli.

  7. Anch’io, con le lacrime agli occhi, ti saluto affettuosamente. Sei stato il primo “maestro” a guidarmi in una lettura “più impostata”, con capacità, fermezza e tanta umanità. Mi hai aperto un mondo e te ne sono, e sarò sempre, grata! Addio Loris

  8. Sei partito improvvisamente sul treno dell’ immensità. Siediti comodo, guarda il paesaggio e lasciati cantare. Buon viaggio. Marcella

  9. Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno. La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia!
    (Kahlil Gibran)
    Porto con me la tua leggerezza, l’Algarve, il senso dell’impegno.
    Ciao Loris.

  10. Loris !!!

  11. Proprio oggi, passando davanti ad un cartellone teatrale, pensavo a Paolo Dego … poi ho letto sulla bacheca di un amico … Ciao Paolo … Ciao Loris …

  12. sono stato informato da un amico che oggi ci ha lasciato Loris Tormen, in seguito a un tumore fulminante al cervello……la notizia mi lascia esterefatto….se ne va una parte importante di me e di tutti coloro chee l’hanno conosciuto più o meno approfonditamente…inutile stare qui a ricordare i suoi meriti e i suoi prodigi sulla scena teatrale bellunese…a me piace ricordarlo ancora con la sua mantellina da anarchico libertario e il suo immancabile basco, con una chitarra sui gradini della chiesa di S.Rocco a Belluno, nelle sere autunnali, cantare e suonare le prime canzoni di Guccini e di De Andrè……e su queste bellissime note ti auguro buon viaggio. Mancherai a tutti. Addio.

  13. Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
    E questa siepe, che da tanta parte
    Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
    Ma sedendo e mirando, interminati
    Spazi di là da quella, e sovrumani
    Silenzi, e profondissima quiete
    Io nel pensier mi fingo; ove per poco
    Il cor non si spaura. E come il vento
    Odo stormir tra queste piante, io quello
    Infinito silenzio a questa voce
    Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
    E le morte stagioni, e la presente
    E viva, e il suon di lei. Così tra questa
    Immensità s’annega il pensier mio:
    E il naufragar m’è dolce in questo mare.
    ….Sono passati alcuni anni da quel corso di lettura espressiva, ma questa poesia mi farà sempre pensare a te.
    Ciao Loris, grazie di tutto

  14. Grazie Loris per tutti i preziosi consigli, per la tua presenza gentile. Era bello entrare in biblioteca e trovarti lì.
    Ti ricordo tanti, tanti anni fa in una casa di un amico lontano mentre leggevi dolcemente una favola ad un bambino che ti ascoltava silenzioso ed estasiato. Fin da allora ho saputo quanto importante fosse la tua presenza per noi tutti.

  15. Quando se ne va il proprio regista, si rimane senza guida e senza testo da seguire. Loris, quella ‘Tribù con gli occhi al cielo’ ce l’hai fatta entrare nel cuore. Sei riuscito a portare una decina di ragazzi bellunesi nel mezzo della notte africana. Grazie
    http://www.flickr.com/photos/ramyalaa/578995811/

  16. Ciao Loris,
    Zoppe` di Cadore non dimentichera` il tuo Masi Simonetti.

  17. Un silenzio che ferisce, dopo il suono, bello, della tua voce recentemente incontrata. Che resta nel cuore. Grazie.

  18. Sono addolorato… Grazie di tutto Loris!

  19. Sto riguardando la foto che ci immortala nella scena finale della “Tribù con gli occhi al cielo”…quanta commozione, quanta nostalgia, quanto ci mancheranno i tuoi insegnamenti, caro Loris.
    Grazie di cuore

  20. Loris…Jammallà !!!

  21. Grazie, Loris. I “lettori per caso” perdono un amico e un maestro. Ci hai guidati in un percorso teatrale originale durante questi quattro anni, alla scoperta di noi stessi e delle nostre emozioni.Con delicatezza e passione.
    Grazie.

  22. SONO RIMASTA MALISSIMO ERI PARTE DEI RICORDI DEI MIEI VENTANNI POI MI SONO TRASFERITA
    E TI VEDEVO NELLE PAGINE DI BELLUNOPRESS CIAO LORIS

  23. Vorrei dirtelo tutto d’un fiato e gridartelo questo mio amore, come grida un bambino che è nato, come……ecc. Questa canzone la cantava Loris suonando la sua chitarra e si emozionava così tanto da piangere. Questo è sempre stato Loris. Ti auguro di trovare la pace e la serenità che ti meriti Loris. Un bacio. Spero che ci rivedremo.

  24. Di Vita in Vita
    Di Voce in Voce
    Di Sguardo in Sguardo
    Di Parola in PArola
    Di Ricordo in Ricordo
    Ti illuminavi di Vita di Voci di Sguardi di Parole

    …………..Ciao

  25. Non posso dimenticare l’emozione di una sera d’agosto del 2003, nella piazza di Zoppè di Cadore di fronte alla casa di Masi Simonetti, in cui Loris ci regalò “Da zoppè a Parigi”: uno spettacolo indimenticabile.
    Ma non solo per questo, grazie Loris.

  26. Amici dell’infanzia, ti ricordo ragazzo contestatore, come tutti noi. Ma il percorso della tua vita rappresenta una ricchezza che non tutti possono imitare…tu avevi una marcia in più e l’hai messa a disposizione di tutti.
    Ciao, Loris

  27. Restano nel mio ricordo e nel mio cuore le belle serate delle letture nei cortili che ci hai regalato, restano nel mio ricordo e nel mio cuore il calore e il colore della Tua Voce che ora allietarà i nostri cari lassù. Abbraccio grande…Grazie Loris

  28. Roberto, Loris ha fatto anche parte della nostra gioventù, della nostra quotidianità, della nostra spensieratezza di ragazzi. Mentre sto scrivendo queste poche righe mi viene alla mente la festa che avevamo organizzato in occasione dell’ultimo dell’anno del 1973 a Col di Salce quando l’Energia Verde si era esibita. Fu un successo!!
    Da allora sono passati tanti anni e tutti noi ( amici di allora) i siamo diventati adulti , ma le persone che in un modo o nell’altro hanno fatto parte della tua vita si incontrano e si salutano sempre con piacere e con un po’ di nostalgia.

    Ciao Loris, sarà triste non incontrarti più!?

  29. Caro amico,
    avrei voluto salutarti prima di questo lungo viaggio. Avrei voluto incontrare ancora una volta lo sguardo schietto dei tuoi occhi chiari e ascoltare la tua voce calda. Ti avrei sussurrato parole amiche e complici,come possono essere quelle di due persone che hanno condiviso sinceramente momenti belli e meno belli,sogni e speranze in un età in cui la vita cerca ancora la strada.
    Ricordo che già allora avevi un sogno:mettere in scena “La fattoria degli animali” e ho sorriso di soddisfazione,qualche tempo fa,quando ho saputo che la sua lettura era finalmente diventata uno spettacolo.
    Oggi il mondo mi sembra più vuoto, ma mi conforta il fatto di aver avuto il privilegio di conoscerti e,in fin dei conti,noi tutti siamo quel che siamo anche grazie alle persone con cui siamo “cresciuti”.
    E’ straordinario come,sotto la spinta del dolore e dell’emozione, riaffiorino ricordi di un periodo di vita passato insieme,che sembravano dimenticati.Belluno e i suoi luoghi magici che tanto amavi mi parleranno ancora di te e io starò in silenzio ad ascoltare la voce dei ricordi.Leggerò i libri che amavi e ricucirò il filo della nostra amicizia che la quotidianità aveva disfatto e indirizzato lungo percorsi diversi,ma paralleli,tanto che quando ci incontravamo anche dopo tempo, gli anni non erano passati e ci ritrovavamo a condividere ancora gli stessi ideali e a fare le medesime considerazioni.La mia restava una vita privata,mentre tu,con più coraggio e decisione avevi scelto un impegno civile.
    Grazie caro amico,il tuo ricordo resterà per sempre vivo nel mio cuore.

  30. TI RICORDO NELLA MIA GIOVINEZZA A PARLARE IN PIAZZA MARTIRI CON IL MIO EX DIRETTORE DELL’ASCOM
    DOTTOR PIERO ROSSI CIAO LORIS

  31. a rivederci nel prato di John.

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