Friday, 19 October 2018 - 23:42

Jacopo Massaro mette on line le sue spese elettorali e invita glia altri candidati sindaco a fare altrettanto

Mar 12th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Dal candidato sindaco Massaro giunge un fermo richiamo a sobrietà, rigore e trasparenza nella campagna elettorale.  Mentre alcuni candidati annunciano budget da 50.000 euro e schierano eserciti di consulenti e addetti stampa, la compagine del candidato Sindaco Jacopo Massaro va in controtendenza scegliendo una strada nettamente diversa.

Massaro riconosce che “ognuno ha il diritto di fare ciò che vuole, ma – , spiega –  per noi le spese per la campagna elettorale devono limitarsi al minimo indispensabile per far comprendere il programma e la nostra visione delle cose. Tutto il resto, secondo il mio modo di vedere, è uno spreco”. Uno stile sobrio, quello di Massaro, testimoniato anche dai suoi manifesti semplici e diretti, comparsi in questi giorni, che riportano l’originale slogan “Senza coloranti, un impegno naturale”.

“Sono il frutto del lavoro di gruppo con alcuni amici e alcuni professionisti molto validi che – continua Massaro – si sono appassionati al progetto e si sono messi a disposizione senza chiedere nulla”. Ma Massaro si sofferma anche sull’aspetto della traparenza: “dobbiamo affermare il diritto delle persone a sapere cosa fanno i propri rappresentanti. Per questo in Consiglio Comunale di Belluno qualche anno fa abbiamo approvato una mozione che stabiliva di rendere disponibili sul sito Internet del Comune tutte le delibere, le trascrizioni degli interventi dei singoli Consiglieri e le loro assenze e presenze. Mi dispiace che l’amministrazione dell’attuale Sindaco poco o nulla sia stato fatto: era un intervento a costo zero per il Comune. E’ una cosa su cui mi prendo l’impegno se dovessi essere eletto: questo non stravolgerà il volto della Città e non risolverà enormi problemi, ma di sicuro non costa nulla va nella direzione di riallacciare rapporti corretti e franchi tra l’amministrazione e le persone che l’hanno eletta”.

Dal  canto suo Massaro non si limita alle promesse, ma inizia dando l’esempio in prima persona: “sul nostro sito wwwmassarosindaco.it abbiamo aperto una sezione dedicata alla trasparenza, dove è pubblicato quanto ho percepito dal Comune di Belluno e, soprattutto, il rendiconto delle spese che stiamo sostenendo per la campagna elettorale. Un piccolo segnale, quest’ultimo, che sinceramente credo dovrebbero dare anche tutti gli altri candidati”.

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10 comments
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  1. che palle una campagne elettorale sempre a guardar quello che fanno gli altri. il programma, please

  2. che palle i post che tentano sempre di demolire le iniziative degli avversari.

  3. mi viene da ridere…programmi?????ma quando mai!!!!!l’i programmi sono inutili……le liste sono inutili…..tanto ormai si deve decidere quale dei due candidati ufficiali ( gli altri sono comparse) è piu’ “IN”….semplicemente vorrei far notare che NOI il programma lo abbiamo illustrato il 20 dicembre ed è quello NAZIONALE della DESTRA SOCIALE riportato alla realtà locale!

  4. Ma, mi pare che sia obbligatorio per legge rendicontarle. O sbaglio?

  5. guardate che le spese elettorali danno lavoro a delle persone….

  6. Le inventano tutte pur di nascondere l’assenza totale di idee.

  7. dimenticavo sarebbe opportuno che almeno i signori candidati che hanno deciso di spendere una barca di soldi facciano lavorare le tipografie locali……non come alle regionaliiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  8. Molte critiche sterili….Trovo che non ci sia niente di male nel pubblicare le spese per la campagna elettorale, ma anzi, che ciò appresenti un atto di trasparenza nei confronti dei cittadini! … Ma forse per qualcuno questo può essere un problema!

  9. io pubblicherei anche i CUD/730 di ogni candidato sindaco e ogni consigliere

  10. La bravura non ha nulla a che vedere con la disponibilità economica dei candidati, di sicuro aiuta molto in sede di campagna elettorale. Io non mi potrei candidare a niente, per avere 50.000 euro da buttare dalla finestra dovrei chiedere un prestito in banca, l’ennesimo!
    Beata trasparenza di Brunetta, ma temo che non lo farà mai nessuno… sono certo che i 730 sono ben custoditi in cassaforte!