Sunday, 19 August 2018 - 13:07

Comitato Acqua Bene Comune Bellunese: Bim Gsp, il tempo sta per scadere!

Mar 10th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

“Sono passati quasi sei mesi dall’elezione del nuovo Consiglio di Amministrazione di Bim Gsp e ancora non abbiamo avuto nessuna risposta concreta in merito alle nostre richieste di attuazione dell’esito referendario e di trasparenza sull’attività della società, trascorsa e di prospettiva”. Lo afferma in una nota il Comitato acqua bene comune bellunese.

“Ancora oggi – prosegue la nota stampa –  non conosciamo con chiarezza l’ammontare del debito societario, ma soprattutto non sono state rese pubbliche le responsabilità gestionali e politiche che in questi anni hanno portato alla formazione del deficit di bilancio.

Sulla società e sul suo stato di stallo operativo è calato un silenzio assordante. Le uniche e frammentate notizie emergono dalla stampa locale e ci descrivono uno scenario tutt’altro che rassicurante: dal possibile aumento delle tariffe del 30% al fallimento della società.

Tutto ciò avviene sulla testa degli utenti senza che vi sia la minima volontà di aprire un percorso pubblico e trasparente sul risanamento della società e sul suo reale cambiamento della gestione attraverso forme realmente pubbliche e partecipate. Lo stesso presidente di Bim GSP Leonardi ha impersonato la palese contraddizione di una società dei Comuni, pagata e sostenuta dalle bollette dei cittadini che rivendica discrezionalità informativa in quanto SPA di diritto privatistico.

Una posizione per nulla condivisibile, ma purtroppo legittima, allo stato delle cose, da parte del soggetto gestore. Ciò che però troviamo inaccettabile è che tale atteggiamento sia perpetuato da coloro che dovrebbero controllarne l’operato ed essere l’anello di collegamento tra Bim Gsp e la cittadinanza, ovvero l’AATO e gli amministratori che lo compongono.

A parte la significativa esperienza del “consiglio comunale aperto” indetto dal Comune di Ponte nelle Alpi, ad oggi, i Sindaci bellunesi non hanno attivato nessun meccanismo partecipativo e di confronto con le popolazioni che rappresentano, nonostante le gravi responsabilità dirette ed indirette che le amministrazioni hanno avuto in questi anni su questi temi.

Non solo, ma a parte qualche voce fuori dal coro, la stragrande maggioranza dei Sindaci ha esplicitamente ignorato le proposte (Azieda Speciale Consortile, revisione metodo tariffario normalizzato, individuazione finanziamenti pubblici, revisione importi e diverso utilizzo canoni demaniali…) che in questi mesi abbiamo portato avanti attraverso numerosi appelli, incontri, petizioni, presidi e mobilitazioni.

Pertanto, preoccupati dall’aggravarsi della situazione societaria e dalle contestuali incertezze tra i lavoratori, i creditori ed i cittadini, sconcertati dall’assenza di ogni adeguata e proporzionata iniziativa politica a queste emergenze, quali garanti dell’esito referendario voluto dalla maggioranza dei bellunesi richiamiamo l’AATO organo politico di controllo del servizio idrico, ad assumersi coerentemente le proprie autonome responsabilità e competenze attraverso tre inderogabili iniziative di democrazia e trasparenza, in particolare chiediamo:

1) che entro il mese di marzo si attivi un percorso pubblico di “audit del debito” della società Bim Gsp, ovvero una verifica dello stato economico ed organizzativo complessivo della società, in particolare attraverso un accertamento delle cause strutturali e gestionali che hanno portato al deficit di bilancio, con lo scopo di determinare, dove ve ne siano, le responsabilità politiche e manageriali che hanno prodotto questa situazione ed individuare nel contempo le soluzioni di reale trasformazione organizzativa;

2) che questo percorso pubblico inizi a partire dalla prossima assemblea dell’AATO che chiediamo sia convocata in una sala pubblica e in orario serale post-lavorativo o preferibilmente il sabato pomeriggio per consentire a più cittadini possibile di potervi partecipare;

3)che a partire da questa assemblea sia permesso alla cittadinanza di poter intervenire attivamente nella discussione per costruire un processo condiviso di reale ripubblicizzazione del nostro servizio idrico integrato.

La gravissima emergenza nella quale si trova Bim GSP richiede un immediato allargamento del coinvolgimento delle comunità locali, per un’estensiva presa in carico di questo servizio/diritto essenziale da parte dei cittadini che non accettano più di pagare a piè lista scelte e modalità per nulla rassicuranti e che ci hanno portato all’odierna situazione; proprio per questo sono urgenti e necessarie iniziative concrete di trasparenza e disponibilità di cooperazione da parte dell’AATO, precondizioni per costruire un processo democratico e partecipato attorno alle scelte sul futuro di Bim Gsp; siamo fiduciosi nell’accoglienza di questo percorso – conclude il Comitato acqua bene comune bellunese –  e che non sia necessario, per dar forza alle nostre richieste, arrivare all’occupazione pacifica della sede di questa società sin qui molto “privata” e poco comune”.

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