Friday, 14 December 2018 - 10:10

Il messaggio alle donne dal sindaco di Feltre Gianvittore Vaccari

Mar 7th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Gianvittore Vaccari senatore

“Il mio auspicio è che sia 8 marzo tutto l’anno e le donne siano sempre e solo soggetto e non oggetto”. E’ il messaggio del sindaco di Feltre, senatore Gianvittore Vaccari, in occasione della Festa della donna. “L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa – prosegue Vaccari –  ha approvato all’unanimità la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne e la violenza domestica; è mio impegno sollecitare il Governo affinchè dia attuazione alle predette disposizioni e presenti il disegno di legge di ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne e la violenza domestica.  L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha sottolineato che: la violenza sulla donne costituisce un reato grave, una forma di discriminazione e una violazione dei diritti umani che incide pesantemente sul godimento di altri diritti umani o lo rende impossibile, cosicché la parità di opportunità tra donne e uomini non può essere realizzata.   Per sottolineare l’importanza di questi temi era desiderio ed intenzione della Consigliera  delegata in materia Erica Zabot tenere una conferenza stampa; motivi di salute, non le hanno purtroppo permesso di organizzare quanto desiderato in occasione dell’8 marzo. L’appuntamento si terrà quindi in un’altra data – conclude Vaccari –  di cui verranno forniti i dattagli”.

Share

One comment
Leave a comment »

  1. si dimentica che la Lega e dunque Lei, ha votato per l’abolizione della legge sulle Dimissioni in bianco
    voluta proprio per impedire ai datori di lavoro di licenziare donne incinte.
    o sbaglio?
    La legge 188, approvata nell’ottobre del 2007, aveva una funzione preventiva basata su un’autodichiarazione codificata. Le dimissioni volontarie, per qualunque tipologia di rapporto di lavoro, dovevano essere autodichiarate esclusivamente su moduli con numerazione progressiva che avendo una scadenza di quindici giorni non potevano essere compilati prima del loro utilizzo. Una legge che in primo luogo salvagurdava le donne e la tanto decantata da voi maternità.

    Si trattava di una legge semplice ed efficace, priva di costi e votata all’unanimità alla Camera.

    La legge fu abrogata nel giugno 2008.