Wednesday, 22 August 2018 - 09:20

Donne del mondo. Venerdì in Sala Dal Pont – Bianchi a Belluno

Mar 7th, 2012 | By | Category: Appuntamenti, Pausa Caffè

In occasione della Festa della Donna, l’Associazione Gruppi “Insieme si può…” e Al Quds – Istituto di Cultura Italo Palestinese, in collaborazione con Tib Teatro, invitano la cittadinanza a partecipare a una serata dedicata alle donne di tutto il mondo e a tutti coloro che hanno a cuore la pace, la libertà e che sostengono i diritti umani.

L’appuntamento è venerdì 9 marzo 2012, a partire dalle ore 18.30, presso la sala “Eliseo Dal Pont – Bianchi”, in viale Fantuzzi 11 a Belluno.

L’incontro si aprirà con un omaggio alla memoria del regista israelo-palestinese Juliano Mer Khamis che nel maggio del 2006 ha incantato il pubblico bellunese presentando il suo documentario Arna’s Children nell’ambito della Stagione Teatrale D.O.C. organizzata da Tib Teatro, in concomitanza con l’esperienza in Palestina di due giovani bellunesi.

Arna’s Children, straordinario successo di pubblico e critica, racconta l’attività di Juliano e di sua madre Arna, per i bambini e i ragazzi del campo profughi di Jenin: i laboratori teatrali del Freedom Theatre, da loro fondato, si sono rivelati straordinari strumenti per allontanare la rabbia, la vendetta e le armi, dalla testa e dalle mani di chi è nato e cresciuto nell’oppressione e nella violenza.

Juliano è stato assassinato il 4 aprile 2011 a Jenin, colpito a morte da un uomo dal volto mascherato. Il saluto a un amico e il doveroso ricordo della sua incrollabile fiducia verso le azioni adoperate con passione nei confronti dei più piccoli, trova la sua ideale prosecuzione nella visione del film Miral (nel quale, come fosse un sottile filo a unire il tutto, Juliano fa una breve comparsa) tratto dal romanzo La strada dei fiori di Miral, della giornalista e scrittrice palestinese naturalizzata italiana Rula Jebreal. Un film appassionante che racconta la storia di tre generazioni di donne, le cui vite si intrecciano nell’umana ricerca della giustizia, della speranza e della riconciliazione in un mondo offuscato dall’ostilità, dall’odio e dalla guerra. La storia è quella di Miral, una giovane palestinese che vive in Israele e viene accolta nel collegio-orfanotrofio fondato da Hind Husseini. Dopo che la zia ha compiuto un grave attentato, infatti, il padre di Miral decide di cambiarle il cognome e allontanarla dalla famiglia, per evitare che la sua vita venga segnata per sempre da questo episodio.

I due momenti saranno intervallati da una Aperi-Cena, preparata dalle sapienti mani di Bassima Awad Presidente di AlQuds – Istituto di Cultura Italo-Palestinese, con i sapori e i colori della Palestina, per invitarci a viaggiare in terre lontane e conoscerne aspetti nuovi e “stuzzicanti” attraverso il senso del gusto. Il buffet è realizzato in collaborazione con Samarcanda.

Questo progetto di sensibilizzazione nasce per sostenere l’attività di “Insieme si può…” di Al Quds con i ragazzi di Artas (Betlemme), un impegno giunto al terzo anno di programmazione, avendo ampiamente dimostrato la sua efficacia, e che dopo laboratori e incontri di educatori con i ragazzi in Palestina, si completa con una visita-studio di alcuni di loro in Italia.

Un’occasione per questi giovani uomini e giovani donne di affrancarsi dal loro stato di povertà, in particolare quella culturale e sociale, prima ancora che materiale. Per le ragazze in particolare questo rappresenta un passo in più verso l’emancipazione, condizione ancora così difficile da ottenere per le donne di quella Regione. La validità del progetto risiede proprio in questa “andata e ritorno”: l’uscire dal proprio Paese per poi ritornarci e far ricadere l’esperienza vissuta nel contesto culturale e sociale della propria Terra, è un percorso indispensabile per gettare dei piccoli-grandi semi di Pace.

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