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Agio e disagio. Giovedì a Feltre incontro sulla malattia mentale

Feb 26th, 2012 | By | Category: Appuntamenti, Pausa Caffè

Giovedì 1 marzo alle ore 19.45 allo Spazio giovani in ex Manifattura Piave di Feltre si svolgerà l’ultimo confronto sull’agio e il disagio giovanile denominato ” la malattia mentale, quanti tabù da sfatare…”.

Gli aspetti che verranno affrontati sono numerosi e vari: dopo una breve presentazione di che cos’è il disagio mentale e delle varie forme in cui esso si manifesta, il focus verrà indirizzato sulla nostra realtà locale, sulle dimensioni del fenomeno, ma anche sulle prospettive più generali e attuali sul problema attraverso un confronto e uno scambio di idee e d esperienze lavorative tra gli operatori del Centro Il Muretto di Feltre e alcuni rappresentanti dell’ex struttura psichiatrica milanese “Paolo Pini”.

A parlarne ci sarà Emilia Colle, responsabile del centro aggregativo “Il muretto”, Michela Marchet, psicologa del centro Danza del tempo, e Alessandro Penta, psicologo presso l’ex struttura psichiatrica “Paolo Pini” di Milano.

Il film che verrà proiettato sarà Via Ippocarate, 45 nato come tesi di laurea dello stesso Penta. Vincitore del Premio Paolo Pincheri come miglior documentario al Video Festival sulla Salute Mentale di Roma “Lo spiraglio”. Il giovane regista analizza e riporta sullo schermo i temi della salute e della sanità mentale, recandosi di persona con la sua videocamera nell’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini di Milano, che come tutti gli ex-manicomi italiani aveva cessato la sua attività ospedaliera in causa della nota legge Basaglia emanata nell’ormai lontano 1978, che imponeva la chiusura definitiva di tali strutture. L’ex-ospedale Polo Pini è ora gestito dalla cooperativa Olinda, la quale ben decise di “riplasmare” il luogo convertendolo in un vero e proprio centro di scambio culturale e di accoglienza. Quello che un tempo era un convitto di suore diventa un ostello; come una semplice mensa ospedaliera diventa un teatro attrezzato, e come grottescamente una camera mortuaria divenga un allegro e fornito bar. Ma la particolarità più interessante del centro culturale è piuttosto il fatto che nel complesso della struttura siano stati abilitati al lavoro proprio degli ex-pazienti psichiatrici affetti da disturbi mentali, con l’obiettivo di sperimentare una nuova terapia di contatto col pubblico.

A corredare questo ultimo appuntamento ci saranno l’esposizione dei lavori realizzati dagli ospiti del Muretto e di alcune poesie della poetessa Alda Merini.

Per tutti gli interessati che non potranno presenziare alle conferenze di “Agio e disagio”, si ricorda che sarà possibile partecipare virtualmente collegandosi al sito diciamolanostra.it e seguendo la diretta in live streaming.

 

 

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