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Campagna elettorale. Bond, Cortelazzo (Pdl) e Caner (Lega): “Corsia parallela per multati con alcoltest per la prima volta”. Ovvero, il diritto alla terza ombra per gli “incensurati dell’alcol e droghe”. Ma il vero problema sta nelle sanzioni e i politici non se ne accorgono

Feb 22nd, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

In campagna elettorale i politici sono disposti ad ascoltare tutti, in forza del principio “una testa un voto”. E allora anche le istanze che in tempi di ordinaria amministrazione sarebbero state snobbate, come quella di una folta area di presunti “innocui bevitori abituali” e di chi rivendica il diritto alla “terza ombra a pasto” per coloro che viaggiano in classe A bous-malus “nessun incidente negli ultimi 10 anni”, oggi che è aperta la “caccia al voto a 360°” trovano accoglienza. E così i politici di Pdl e Lega hanno deciso di fare proprie le istanze di questo Nordest della cultura del bere, proponendo una corsia “parallela” per gli automobilisti che per la prima volta risultano positivi all’alcoltest e che, stando al Codice della Strada, devono rivolgersi ai Sert.

Piergiorgio Cortelazzo e Dario Bond

A chiederla sono il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond, il suo vice Piergiorgio Cortelazzo e il capogruppo della Lega Nord Federico Caner, che in questi giorni hanno scritto una lettera all’Assessore regionale alla Sanità Luca Coletto illustrandogli la questione che interessa migliaia di automobilisti veneti sorpresi alla guida con un tasso alcolemico superiore ai limiti di legge. “Non vogliamo assolutamente mettere in discussione l’impianto normativo del nuovo Codice della Strada, nè tanto meno pregiudicare la lotta contro chi sgarra al volante mettendo a repentaglio la vita propria o altrui”, ribadiscono Bond, Cortelazzo e Caner, “semplicemente, vogliamo concentrarci sul ricorso inappropriato che si fa al Sert”. Insomma, i voti sono voti. Per i tre esponenti della maggioranza consiliare “non è possibile che un automobilista che sbaglia per la prima volta e magari solo per leggerezza o stupidità debba subire lo stesso trattamento riservato a un soggetto con tossicodipendenze. Siamo convinti che situazioni differenti vadano trattate in maniera differente, e questo nel rispetto di tutti: di chi va al Sert per curare dipendenze vere e proprie e di chi invece si ritrova lì dopo una serata un po’ troppo disinvolta”. Si afferma, insomma, un inedito principio giuridico secondo cui, se uno si macchia del reato di omicidio, ma è il primo morto che ha sulla coscienza, non va trattato come chi ha gia due o più morti sul groppone, ma gli devono essere accordate le attuenuanti del caso. Due pesi e due misure eretti a regola.

Da qui la richiesta di tutelare la dignità e la privacy degli automobilisti risultati positivi per la prima volta all’alcoltest con una parte loro dedicata, ma non solo: “Da quando i Sert si occupano sistematicamente di guida in stato di ebbrezza – sostengono i politici di Pdl e Lega –  sono meta quotidiana di tante persone che vanno a sovraccaricare strutture che già si occupano di situazioni di reale disagio. Per questo chiediamo la possibilità di istituire all’interno di ogni Sert una parte dedicata esclusivamente agli automobilisti per i quali è stata accertata la positività all’alcoltest, che sappia tutelare la loro privacy e la loro dignità di persone”.

Ci permettiamo di aggiungere che il problema è un altro. Ossia la questione delle sanzioni, che dovrebbero essere proporzionali al reddito come nei Paesi nordici, per costituire un vero deterrente. Perché 40-50mila euro (a tanto possono arrivare le sanzioni) rappresentantano la rovina di un lavoratore medio sorpreso alla guida in stato di ebbrezza, non certo quella di un industriale che dichiara milioni di euro l’anno di reddito.

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2 comments
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  1. Questa è la destra che vogliamo!

    La destra dura e pura, in cui la legge vale per tutti tranne che per le eccezioni. loro.

  2. Cosa centrino la cultira, la gogna o l’intasamento dei SerT non lo capisco. Chi beve alcolici e si mette alla guida con un tasso superiore allo 0,80 gr/lt non commette una leggerezza, commette un reato, potenzialmente letale. Punto