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direttore responsabile Roberto De Nart

Una giunta a corrente alternata: mentre si discutono le cessioni delle società partecipate, il sindaco propone di fare entrare il Comune di Belluno nel Consorzio Centro Storico

Feb 20th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

“Trovo interessante questa nuova fase che si è aperta nel Consorzio Centro Storico – scrive il sindaco di Belluno Antonio Prade in una nota – . Da quanto posso capire leggendo i giornali, la riflessione va nella direzione che io personalmente condivido: non disperdere il grande lavoro del passato e utilizzarlo per costruire il futuro. Mi sembra davvero lodevole questa rinnovata idea dei commercianti e non solo: magari aggiungiamo il mondo delle professioni e altro – di diventare a pieno titolo protagonisti della vivacità del nostro Centro Storico.

A questa riflessione voglio aggiungere una proposta che mi auguro possa aiutare a costruire meglio il nostro lavoro dei prossimi anni.

Il Comune di Belluno dovrebbe entrare nel Consorzio Centro Storico ed esserne socio. Sarebbe la giusta la premessa per creare un forte soggetto unitario che costruisce, organizza, pianifica tutte le iniziative in Centro Città. Con grande attenzione anche alla promozione, ovviamente. Il Comune si potrebbe mettere a disposizione del Consorzio con la sua esperienza e la sua capacità organizzativa, partecipando, per quanto possibile, anche risorse economiche e umane. Le positive esperienze di questi anni provano che quanto più si lavora in stretta sinergia, quanto più si ottengono buoni risultati.

Mi sembra un’idea semplice ma forte

– conclude il sindaco – che, se accolte, potrebbe far proseguire su nuove basi un dialogo e una collaborazione con il mondo del commercio che, per quanto mi riguarda, è sempre stato una delle linee fondamentali del mio impegno per la Città di Belluno.

Insomma, da un lato la giunta incoraggia la cessione delle quote delle società partecipate, e dall’altra il sindaco propone di entrare a far parte del Consorzio dei commercianti del centro. Non rimane che attendere che anche le altre categorie produttive chiedano, per par condicio, la partecipazione del Comune.

 

 

 

 

 

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