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Salvate Veneto Strade. L’appello di Irma Visalli, segretario del Pd di Belluno : “E’ necessario un deciso intervento della politica e delle istituzioni”. Come nel 1956, quando la Provincia chiedeva aiuto allo Stato per la viabilità

Feb 16th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

«La grave situazione in cui versa la società Veneto Strade può diventare drammatica per il territorio della provincia di Belluno la quale, con una viabilità già inadeguata, potrebbe essere completamente trascurata, cantieri chiusi (Col Cavalier?, variante di Agordo?, Piz Gron?) e il licenziamento di oltre 140 dipendenti».

Irma Visalli

Lo afferma Irma Visalli, segretario del Pd di Belluno.

Una situazione che ci riporta a quella del dicembre del 1956, quando il Gazzettino di Belluno titolava “Le precarie situazioni del bilancio della Provincia influiscono negativamente sulla situazione della viabilita”, auspicando un intervento dello Stato.

«La fallimentare politica della Giunta Bottacin – prosegue Visalli – , la disgregazione del territorio che ne è conseguita, il proseguire dei tagli lineari, la politica regionale di Zaia, che a parole riconosce la specificità come lunedì scorso alla presentazione del libro bianco sulla montagna veneta, ma nei fatti abbandona il territorio bellunese a se stesso, stanno portando la nostra provincia ad un rapido declino.

E’ necessario una urgente e forte azione delle istituzioni democratiche e della politica.

Della situazione che si prospetta in Veneto Strade tutto il territorio del Veneto ne subirà conseguenze negative ma per Belluno la situazione potrebbe diventare drammatica sia per quanto riguarda l’agibilità della rete stradale che per il personale( come è facile capire anche dalle dichiarazioni dell’ass. regionale Chisso).

L’ente provincia già non esiste più? Il Commissario, fa l’ordinaria amministrazione e non convoca gli stati Generali come chiesto dal PD . Allora e’ la Città Capoluogo che deve muoversi e farsi capofila della mobilitazione contro questa nuova ingiustizia, perché Belluno non è una periferia di Venezia ( come ha sempre ritenuto Prade), ma è “capitale” della montagna bellunese.

Palazzo Rosso deve aprirsi ai cittadini ed alle forze sociali non come è avvenuto nell’ultimo Consiglio Comunale dove i lavoratori sono rimasti fuori disperati ed ignorati.

Il Comune Capoluogo, nella sua qualità di istituzione democratica del territorio più rappresentativa oramai rimasta, assuma l’iniziativa convochi urgentemente le forze sociali ed economiche, parlamentari e consiglieri regionali per una azione comune forte e condivisa nei confronti del governo centrale (per ripristinare i trasferimenti) ed in particolare della Regione Veneto che è anche socio di maggioranza della società. Per parte sua – conclude Irma Visalli – il Partito Democratico è già impegnato con i propri rappresentanti in Consiglio regionale e in Veneto Strade su questo percorso tenedo costanti rapporti con i lavoratori e le parti sociali».

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3 comments
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  1. Basta col Veneto! Porta sfiga a Belluno.

  2. e chi deve salvare veneto strade?

  3. o fa tutto questo per salvare la carega all’amico Piolo?