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La giunta Prade a fine mandato vuole vendere le quote di Dolomitibus e depotenziare la Ser.Sa.

Feb 15th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

“abbiamo richiesto alla segreteria del Consiglio Comunale di Belluno tutto l’incartamento relativo al bando per la cessione delle quote di Dolomitibus”. Lo riferisce il Consigliere Jacopo Massaro, che a dicembre insieme ad altri consiglieri di opposizione aveva richiesto di convocare un Consiglio Comunale sulle società partecipate. Il Consiglio, tenutosi il 10 febbraio, era terminato con un ordine del giorno dello stesso Massaro che fissava alcuni paletti per la salvaguardia della società Ser.S.A., approvato all’unanimità, ma aveva trattato solo incidentalmente le altre società partecipate.

“Siamo finiti a discutere prevalentemente di Sersa perché il contesto normativo in cui opera è differente da quello delle altre partecipate e, per certi aspetti, consente maggiori spazi di manovra. Tuttavia bisogna seguire anche le altre società, e per questo motivo abbiamo fatto l’accesso agli atti. Proporrò ai lavoratori di Dolomitibus e alle rappresentanze sindacali di incontrarci per fare il punto della situazione e verificare se esiste qualche piccolo spazio di manovra per cercare di indirizzare il Consiglio Comunale”.

Il Consiglio Comunale alla fine del 2011 aveva votato a maggioranza, contro il parere di Massaro e degli altri Consiglieri di opposizione, la cessione delle quote di Dolomitibus per rimpinguare le casse del comune.

 

 

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  1. Mi chiedo dove era e cosa ha fatto in questi 5 anni il sig. Massaro, in tutto questo tempo mi sembra che lui e tutta la cosidetta opposizione, PD in testa, abbiano dormito parecchio. Non ricordo contestazioni, prese di posizione e/o altre iniziative di forte denuncia su l’operato della giunta Prade e conseguenti proposte alternative; anche in occasione della vicenda DolomitiBus, sulla quale bisognava innalzare le “barricate” promuovendo una mobilitazione cittadina, mi sembra che l’azione dei su detti sia stata molto fiacca ed inconsistente (la maggior parte della cittadinanza non ne ha saputo niente ed ancor oggi ignora tale vicenda) . Sapendo che la maggioranza avrebbe fatto passare il provvedimento blindandolo , sapevano benissimo che il voto contrario era ed è solo ,seppur importante, un atto insufficiente per fermare una tale iniziativa; sulla quale,ripeto,bisognava “fare la guerra”. Intraprendere una iniziativa solo ora a “babbo morto”, oltre ad essere tardiva e quindi inefficace, ha un sapore molto elettoralistico. Unico momento in cui sembra che i “politicanti” bellunesi prendano vita e riscoprono il valore e l’esigenza del “fare politica” e dell’importanza del coinvolgimentoe la partecipazione dei cittadini.