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Dolomiti Ambiente: lunedì 20 febbraio l’assemblea straordinaria dei soci. In arrivo importanti modifiche allo statuto, in vista della cessione delle quote in capo alla Provincia

Feb 15th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Maserot

Dolomiti Ambiente ha convocato per lunedì 20 febbraio l’assemblea straordinaria dei soci della società. La riunione plenaria è necessaria per procedere alla modifica di alcuni importanti aspetti dello statuto societario. Tre in particolare sono le variazioni che saranno sottoposte al vaglio dei soci: cambiamento della sede sociale, aggiornamento dell’oggetto sociale e modifica dell’articolo 5, comma 3, dello statuto, che attualmente prescrive che la maggioranza delle quote di Dolomiti Ambiente sia riservata a soci enti pubblici locali.

“La Provincia di Belluno, socio di maggioranza, ci ha chiesto di convocare quanto prima l’assemblea straordinaria dei soci – spiega Giuseppe Luigi De Biasi, presidente di Dolomiti Ambiente – in vista degli importanti cambiamenti che nel breve e medio periodo interesseranno la società. Tra luglio e agosto la sede sociale sarà spostata da via Col Da Ren (presso la Dolomiti Bus) al Maserot, che diventerà così il punto di riferimento operativo e amministrativo di Dolomiti Ambiente”. L’accorpamento di tutte le strutture nell’area dell’impianto di trattamento dei rifiuti di Santa Giustina permetterà a Dolomiti Ambiente di razionalizzare ulteriormente le risorse, economiche e tecniche, ma per poter essere attuata prevede il passaggio formale della modifica dell’articolo 2.1 dello statuto.

“In questa assemblea – puntualizza De Biasi –  aggiorneremo anche l’oggetto sociale della società, adeguando la tipologia dei rifiuti trattati da Dolomiti Ambiente alla nuova classificazione introdotta dalle norme comunitarie e italiane”.  Il decreto legislativo 152 del 3 aprile 2006, infatti, ha introdotto la distinzione tra rifiuti urbani e rifiuti speciali, a loro volta suddivisi in pericolosi e non pericolosi, abolendo di fatto, come spiega De Biasi, “la denominazione rifiuti tossico – nocivi”, tuttora invece presente nello statuto, però riferita ad una norma del 1982. “Oggi produciamo biogas ed energia elettrica e anche questo va inserito nello statuto”, aggiunge.

L’assemblea straordinaria dei soci sarà invitata anche a esprimersi sulla proposta di modificare l’articolo 5.3 dello statuto, riguardante la suddivisione delle quote societarie: “Attualmente – spiega De Biasi – l’articolo parla espressamente di maggioranza della proprietà riservata a soggetti pubblici locali. E’ chiaro come questo possa rappresentare un ostacolo nel caso la Provincia di Belluno intenda vendere le sue quote societarie, che attualmente ammontano all’84,8% del totale”. La volontà dei soci trasmessa al consiglio d’amministrazione di Dolomiti Ambiente, riunitosi pochi giorni fa, è di permettere l’eventuale ingresso, anche in maggioranza, di soci privati che abbiano già manifestato l’interesse ad acquisire quote societarie.
Dolomiti Ambiente
Dolomiti Ambiente è una spa a prevalente capitale pubblico che gestisce lo smaltimento  dei rifiuti nel territorio della provincia di Belluno. Collabora con gli 11 enti di raccolta (9 comunità montane e tre partecipate), trattando rifiuti per 69 comuni. Nata per offrire agli enti pubblici consulenza sulla tematica dei rifiuti e di coordinare campagne informative, corsi di educazione ambientale nelle scuole, dal  2000 Dolomiti Ambiente gestisce l’impianto provinciale di trattamento Rsu e Forsu situato nel territorio di Santa Giustina. Da settembre 2003 è stata affidata alla società la gestione della discarica per rifiuti non pericolosi in località Prà de Anta di Ponte nelle Alpi.

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