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Turismo: la montagna può attendere. Chiuso il libro bianco sulla montagna, Venezia apre il tavolo delle sinergie

Feb 14th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Il libro bianco sulla montagna veneta aperto lunedì all’Hotel Carpenada di Belluno è già chiuso sullo scaffale ed abbiamo motivo di ritenere che lì rimarrà, nonostante le rassicurazioni di rito del presidente Zaia.

A Venezia, nel frattempo si apre il tavolo delle sinegie.

Pare incredibile: nel Veneto dei primati turistici, le imprese dell’ospitalità cercano personale “nostrano”, il più capace di accompagnare gli ospiti nell’offerta di territorio, mentre ci sono in questo momento circa 140 mila disoccupati che cercano lavoro e non lo trovano. “Dove si inceppa il meccanismo che fa incontrare questi due soggetti che hanno bisogno gli uni degli altri?” E’ la domanda posta dall’assessore regionale alla formazione Elena Donazzan nel corso della prima riunione di insediamento del tavolo delle sinergie sul turismo, convocato e presieduto questo pomeriggio a Palazzo Balbi di Venezia dall’assessore Marino Finozzi, dopo aver ascoltato la prima tornata di interventi dei partecipanti. Che erano al massimo livello: il presidente di Confturismo Veneto Marco Michielli, il presidente di Federturismo Antonello De Medici, il presidente di Assoturismo Francesco Mattiazzo, oltre all’assessore provinciale di Venezia Giorgia Andreuzza in rappresentanza dell’UPI.

Da riunione insediativa il tavolo si è così trasformato, seduta stante, in organismo operativo, a fronte delle richieste e delle esigenze prospettate dagli imprenditori e delle possibilità e potenzialità sviluppabili nel territorio. Verrà subito attivato l’Osservatorio permanente sul fabbisogno formativo per quanto riguarda il settore turistico – ha assicurato Elena Donazzan – mentre un gruppo tecnico ristretto si metterà al lavoro per presentare entro un mese, massimo due, un elenco azioni possibili nella formazione, in ordine di priorità, su cui cominciare a lavorare, mettendo assieme possibilità regionali, anche a valere sui fondi europei, istituti professionali e le imprese di settore.

“Il Veneto è la prima regione turistica d’Italia e tra le prime del mondo – ha ribadito Finozzi – con 63,4 milioni di presenze nel 2011, generate da circa 15,8 milioni di ospiti per il 62 per cento stranieri, con oltre 3 mila imprese alberghiere, migliaia di altre strutture ricettive nel settore ricettivo, decine di migliaia di ristoranti, oltre 350 mila addetti tra fissi, stagionali e indotto. Con il tavolo delle sinergie voglia ‘liberare’ tutte le potenzialità di un comparto economico che dà un fatturato di 15 miliardi di euro, non è delocalizzabile e valorizza il territorio e le sue energie”. “A fronte di questo – ha fatto presente la collega Donazzan – non sempre la formazione sembra dare le professionalità e la qualità richiesta, mancano in molti segmenti scuole di alta formazione che sarebbero utilissime alla nostra economia turistica. Penso ad esempio ad una scuola di alta cucina, all’altezza della nostra enogastronomia, dove per questo abbiamo creato il Festival della Ristorazione”.

“Il turismo del Veneto si svilupperà sicuramente in futuro – ha fatto presente Michielli – se sposa il tema della qualità, che è strettamente legata alla formazione: l’ospitalità non può più essere lasciata all’improvvisazione o solo alla tradizione di cortesia”. “Il Veneto deve diventare riferimento anche per la capacità di produrre talenti – gli ha fatto eco De Medici – e dobbiamo operare per una formazione capace di legarsi ai tematismi di domani”. “Le aziende sono le prime interessate”, ha convenuto Mattiazzo.

Intanto però, ad inizio stagione, gli imprenditori del turismo veneto faticano a trovare personale locale e si devono assai spesso rivolgere agli stranieri. “Lavoriamo tutti da subito – hanno concluso Finozzi e Donazzan – per ‘stappare’ questa situazione che ha del paradossale”.

Il tavolo delle sinergie nel turismo è stato formalizzato dalla giunta veneta nel giugno scorso ed è stato previsto dalla Legge regionale di settore come momento di raccordo delle politiche del comparto economico turistico con le altre attività amministrative della Regione. Il suo ruolo è soprattutto di chiarificazione e semplificazione all’interno di una attività economica trasversale a molti comparti. La sua prima seduta è stata decisamente produttiva. Le prossime saranno dedicate alla sanità e all’urbanistica.

 

 

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