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Legge elettorale: l’unica via d’uscita è l’uninominale a doppio turno

Feb 13th, 2012 | By | Category: Lettere Opinioni, Prima Pagina

Sono sette anni che vige il porcellum..incostituzionale lapalissiano…finalmente in occasione dell’ammissibilità dei referendum la corte ha avuto un sussulto e sette consiglieri volevano sollevare ‘’motu proprio’’. Il problema dell’incostituzionalità della legge davanti alla corte…è un grosso passo avanti…ma otto consiglieri hanno espresso un diverso parere…è quindi mancato un voto perché fosse ripristinata la legalità repubblicana per la legge elettorale. Oggi lo stato maggiore della ‘’nuova aristocrazia’’capito finalmente il pericolo, ha iniziato le grandi manovre per cambiare il porcellum. Ma dobbiamo chiederci: a che serve cambiare la legge? A scegliere gli eletti nell’ambito di personaggi appartenenti alla classe dominante? Ed allora cambiare la legge serve a poco, perché rieleggeremmo di nuovo gli artefici della catastrofe italiana che hanno portato al governo Monti. Qualsiasi fosse la legge elettorale mediata tra i partiti, la nuova legge elettorale, se vogliamo cambiare il paese, deve essere indirizzata a cambiare la classe politica esistente la cui efficienza ed onestà le abbiamo sopportate per 20 anni. Quindi c’è soltanto una legge possibile, quella uninominale a doppio turno. Con una raccolta di firme per presentare la candidatura limitate a mille millecinquecento in modo tale da consentire a nuove e giovani energie politiche svincolate dai partiti di entrare in parlamento. Questa legge unita ad una normativa per non far scappare  le giovani intelligenze costate miliardi di euro per formarle. E’ l’unica azione politica  efficace per il rilancio del paese.

Francesco Degni    www.laltraitalia.net

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