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Il “nuovo” Pdl bellunese. Vello: “Da oggi rinasce il vecchio: il Pdl ha ripescato la Dc e l’armata di Bim Gsp, quelli che hanno lasciato la società con buchi da decine di milioni di euro”

Feb 12th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

 

Diego Vello

«Come sempre in primis i complimenti formali al nuovo Coordinatore del Pdl Stefano Ghezze, poi permettetemi di dare un giudizio alla reale “nuova squadra” che sosterrà questa direzione politica per i prossimi anni».

Inizia così il freddo commento di Diego Vello, segretario provinciale della Lega Nord, ai risultati del congresso del Pdl bellunese che ha incoronato Ghezze affiancato da Floriano Pra, vecchio democristiano che non si vedeva da quando aveva perso la sfida con Sergio Reolon alle provinciali e fallito la scalata alla presidenza della Camera di commercio.

«Sono ancora più convito che la Lega Nord abbia scelto la strada più coerente e corretta nei confronti della gente – sostiene Vello – ossia quella di correre da soli alle prossime elezioni, in una provincia ormai al default dove i diretti responsabili sono proprio loro Pdl e Pd, non possiamo che essere orgogliosi di dettare la nostra linea politica in solitaria.

Ghezze, colui che ha affossato la provincia sfiduciando l’allora Presidente Bottacin, lui e la compagine trasversale di Pd e Pdl che hanno preferito abbandonare la nave invece di stare uniti e salvare questa provincia oggi parlano di problemi della montagna?

Il rinnovato Pdl che ha saputo solamente cambiare il proprio coordinatore ma ripescandoli di fatto tutti, dalla vecchia Dc all’armata del Bim Gsp, premiando amministratori che hanno lasciato società con buchi da decine di milioni di euro e che hanno messo in ruoli dirigenziali i soliti noti che non “mollano mai”, mi chiedo dove sia il rinnovamento e dove siano finiti i giovani.

Non entro poi nel merito dei contorti pensieri Pidiellini, prima parlano di difendere la provincia e poi sono loro i responsabili della caduta e del commissariamento attuale, si spingono a criticare il Governo tecnico di Monti e oggettivamente lo sostengono e lo seguono a Roma in ogni suo passo, poi criticano Zaia e la sua amministrazione e non si ricordano che il capogruppo del secondo partito di maggioranza è proprio uno di Belluno, forse qualche idea è confusa.

Tornando al Governo Monti come spiegheranno in campagna elettorale che la nuova Imu, che graverà sulle famiglie con ulteriori 200 euro in più e che da tassa comunale è diventata un tassa para-statale togliendo risorse ai comuni, è stata votata da loro e dal Pd?

Come si scuseranno con i cittadini della provincia quando dovranno ammettere di essere stati loro ad affossare la giunta che era in carica e poi votando a Roma nel decreto “Salva Italia” l’eliminazione di fatto delle province ?

Mi sa che la scelta di tornare a correre da soli, senza apparentamenti con i partiti nazionalisti – conclude il segretario della Lega Nord bellunese – sia la scelta strategica più coerente ed onesta per la nostra provincia, la nostra gente ed i nostri elettori».

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