Tuesday, 15 October 2019 - 10:39
redazione@bellunopress.it direttore Roberto De Nart

Farra d’Alpago: le procedure le devono rispettare solo i cittadini?

Feb 11th, 2012 | By | Category: Prima Pagina, Società, Associazioni, Istituzioni

Alcuni giorni fa ho ricevuto, come erede, una raccomandata dal comune di Farra d’Alpago contenente una comunicazione, da parte dell’Area Tecnica 1° Settore – Lavori Pubblici- Ufficio Espropriazioni, avente il seguente oggetto: lavori di realizzazione di un’area attrezzata e di autorimesse interrate in località “Villaggio Riviera”. Entrando nel merito della missiva mi si fa sapere, e cito testualmente, quanto segue. “Questa Amministrazione, con deliberazione del Consiglio Comunale n.33del 24/11/2011 ha stabilito come da proposta del Responsabile dell’Area Tecnica e in attuazione della deliberazione della Giunta Comunale n.94 del 7/11/2011, di avviare la procedura prevista dall?art.42-bis del D.P.R. 8/6/2001, n.327 e ss.mm.ii., al fine di acquisire al patrimonio indisponibile comunale i terreni sui quali sono stati eseguiti i lavori di realizzazione di un’area attrezzata e di autorimesse interrate in località “Villaggio Riviera” a Farra d’Alpago. Per tali opere, infatti, non è più possibile eseguire la procedura espropriativa con le modalità ordinarie previste dal citato D.P.R.n.327/2001 e ss.mm.ii., poiché la procedura espropriativa inizialmente avviata non è stata completata, mentre si è dato corso alla esecuzione dei lavori, per cui i beni di proprietà privata interessati dall?intervento sono stati utilizzati e sono tuttora detenuti dal comune indebitamente, per scopi di interesse pubblico ma in assenza di un valido ed efficace decreto di esproprio. I beni interessati dalla realizzazione dei lavori sono quelli indicati in oggetto e risultano catastalmente intestati in quota alla seguente ditta”.  In presenza di questa tardiva presa di coscienza, che si deve alla volontà e impegno dei funzionari tecnici e dell’attuale amministrazione guidata dal sindaco Floriano De Pra, viene da chiedersi come, i responsabili tecnici e l’amministrazione di allora, cappeggiata dal sindaco Attilio Dal Paos, abbia potuto occupare, aree private ed eseguire opere, come le autorimesse interrate ed anche venderle ai privati. Se, infatti, per l’area attrezzata (Parco giochi) è possibile intravvedere l’utilità pubblica è molto più difficile rintracciare tale elemento a riguardo dei garages. Come cittadino stanco e indignato per tutti i sacrifici, soprusi, ruberie, arroganze alle quali ci sottopone la classe politica e amministrativa del nostro paese ( è sufficiente scorrere le cronache giornalistiche di questi giorni per trovarvi sequele interminabili di, incapacità, ruberie su appalti e servizi pubblici, sottrazioni di finanziamenti, sempre pubblici, a partiti, scomparsi, impiegati, in investimenti esteri, per acquistare immobili e via di seguito) auspico, che anche da realtà come quella illustrata, s’incominci a fare chiarezza. Potrà  pure essere considerata  una pia illusione ma, più in generale,  e lasciando da parte le vicende alpagote, tale auspicio e azione, si rendono indispensabili per cercare di far nascere e  sviluppare, finalmente, una nuova classe politico-amministrativa. Pulita, capace e all’altezza di governare ai vari livelli con trasparenza , impiego, delle varie risorse,  con  l’esclusivo fine e interesse pubblico.

Eugenio  Padovan

Share

Comments are closed.