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Cortina a regola d’arte. Si allarga la collezione del Museo Rimoldi con opere di Sironi, Picasso, de Chirico e Guttuso

Feb 7th, 2012 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina

Si fa sempre più stretta l’unione che lega la Regina delle Dolomiti al mondo dell’arte contemporanea italiana.
Ad arricchire il Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi delle Regole d’Ampezzo
 – già una delle più corpose raccolte di de Pisis a livello nazionale –,
arriva una nuova donazione di 90 opere con nomi del calibro di de Chirico, Guttuso e Morandi, Picasso.
70 lavori appartengono a Mario Sironi,
ed è così che, nelle sale del museo ampezzano, prende forma un corpus unico per qualità e quantità
del Maestro, presente con circa 100 lavori.

Lasciarsi cullare, ad alta quota, dall’intima emozione della pittura. Il 2012, per il Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi delle Regole d’Ampezzo, si è aperto con un regalo speciale: Alessandra Allaria, figlia del collezionista e professore Antonio Allaria (1915-1990) ha concesso in comodato 90 opere al museo ampezzano, di cui oltre 70 appartenenti a Mario Sironi – tra cui tre preziosissime tele di grandi dimensioni e quattro rari mosaici. Ex primario dell’Istituto Rizzoli di Bologna, Antonio arrivò nel 1946 a Cortina, dove si sarebbe dovuto fermare per poco tempo. Ci restò, invece, tutta la vita, come primario dell’Ospedale Codivilla. Proprio a Cortina cominciò a collezionare opere del Novecento italiano, diventando amico – oltre che medico – di diversi artisti dell’epoca, tra cui Sironi, de Pisis, de Chirico, Music e Capogrossi. Molte di tali amicizie e la comune passione per l’arte, furono condivise con Mario Rimoldi, a cui il professore fu legato da stima e affetto per quasi trent’anni.

L’unione delle due collezioni rende oggi possibile ricostruire un importante tassello della storia dell’arte moderna e del grande collezionismo di cui furono protagonisti Mario Rimoldi e Antonio Allaria. Basti pensare che, oltre a ospitare una delle maggiori collezioni a livello nazionale di de Pisis, il Museo Rimoldi, grazie alla nuova raccolta, ospiterà anche un corpus unico per qualità e quantità del lavoro di Mario Sironi. Insieme a lui, sono “sbarcati” tra le Dolomiti anche Picasso, de Pisis, De Chirico, Guttuso e Morandi, facendo del museo ampezzano un punto di riferimento fondamentale per lo studio e la comprensione dell’arte moderna italiana, non solo per gli addetti ai lavori, ma per tutti coloro che vogliono unire vacanza, sport, relax e cultura in un contesto, come quello Dolomitico, davvero unico al mondo.

Toccano così quota 100, le opere di Mario Sironi ospitate nelle sale del Museo. I lavori risalgono tutti agli anni ’40 e ’50, un periodo particolarmente duro per il Maestro: deluso dalla deriva totalitaria e dal successivo crollo dell’ideologia fascista, straziato dalla morte della figlia, i dipinti di questi anni, fortemente ispirati dal paesaggio montano di Cortina, sono intensi e duri, di grande forza espressiva.
 «Speriamo davvero che dopo tante burrasche, tante tempeste, tanto bestiale soffrire […] si arrivi lo stesso in un porto dove per questo misero cuore ci sia pace e silenzio», scrive Sironi nel 1961. Dopo quarant’anni, la sua arte, trova, a Cortina, quel luogo ideale di cui parlava; un luogo dove farsi apprezzare dal pubblico e farlo riflettere.
Il Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi
Il Museo è stato inaugurato nel 1974 a seguito della cospicua donazione pervenuta alle Regole d’Ampezzo da parte di Rosa Braun, vedova di Mario Rimoldi, collezionista di Cortina d’Ampezzo. Artisti come de Pisis, de Chirico, Sironi, Campigli e Music, frequentatori della conca ampezzana, instaurano con il collezionista una fruttuosa amicizia.
Nel 1941, quando si apre a Cortina la prima Mostra Internazionale del Collezionista, la collezione di Mario Rimoldi è già delineata: spiccano gli splendidi de Pisis, i Morandi, i Semeghini, i Rosai, i Campigli, i Sironi, il Garbari, il Severini, il Tosi e il Guidi. Nel dopoguerra entrano nella collezione le opere sperimentali di artisti già rappresentati con quadri figurativi. Il collezionista s’interessa ad artisti legati al filone figurativo e all’ambiente veneto, come Cadorin, Cesetti, Saetti, Tomea e Depero, con aperture anche verso nuovi movimenti che si vanno formando fuori dal Veneto. La collezione si arricchisce de La Zolfara di Guttuso e di opere dei protagonisti della nuova sperimentazione, come Corpora, Crippa, Dova, Morlotti, Music, Santomaso, Vedova. Scopre anche artisti stranieri, come Kokoschka, Leger, Villon, Zadkine, e si accosta ai protagonisti delle neoavanguardie, agli astratti degli anni Cinquanta.
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha dichiarato la collezione di interesse culturale per essere l’esito di un’attività collezionistica sviluppatasi in un cinquantennio e tale da costituire uno degli insiemi più significativi in Italia per l’arte del xx secolo.
Fino al 15 aprile 2012, è allestita nelle sale del Museo, Figure Maschili nel Museo Mario Rimoldi. Un percorso tematico alla scoperta delle diverse rappresentazioni della figura maschile nell’arte: padri, figli, soldati, vecchi e gli autoritratti degli stessi artisti. Numerose le opere di de Pisis, tra cui il Moro di Haarlem e il Soldatino francese, dipinti a Parigi, oltre a rappresentazioni a tema biblico come Il Sacrificio di Isacco. Degli altri artisti spiccano I pensionati di Rosai, il Ritratto del Figlio di Pirandello e Gli archeologi di de Chirico.
Info: www.musei.regole.it

 

 

 

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