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Alla Dobbiaco-Cortina in tecnica classica vincono Bruno De Bortolis e Sabina Valbusa

Feb 5th, 2012 | By | Category: Prima Pagina, Sport, tempo libero

Il trentino bissa il successo del 2011, battendo il fratello Ivan. Dominio dell’ex azzurra veronese tra le donne. Quasi in 700 in gara per un’edizione che ha visto la partecipazione straniera in grande crescita: su tutti norvegesi e russi.

Come già nel 2011, anche nel 2012 a vincere la Dobbiaco-Cortina in tecnica classica è Bruno Debertolis. Il trentino del Team Hartmann non ha avuto rivali lungo i 42 chilometri in tecnica classica che hanno unito Pusteria e Ampezzo: prima ha animato il gruppetto dei migliori (che comprendeva il fratello Ivan, i carabinieri Alan e Christian Martinelli, l’alpino Daniel Yeuilla, il forestale Lorenzo Cerutti e Moreno Giacomelli), e poi se n’è andato da solo. Ho forzato il ritmo verso Carbonin e poi, più decisamente, verso il culmine della salita di Cimabanche (1530 metri di altitudine, 25. chilometro di gara), riuscendo ad andarsene tutto solo e ad arrivare sotto il campanile della regina delle Dolomiti con un vantaggio di 1’38” sul fratello Ivan che ha preceduto, nello sprint per il 2. e 3. posto, un altro trentino, Moreno Giacomelli. In 8. posizione Alan Martinelli, vincitore ieri della Cortina-Dobbiaco skating. Il lombardo si consola comunque con la vittoria della combinata.

Tra le donne, la vittoria è andata a Sabina Valbusa che si aggiudica anche la combinata. Quello della veronese, che nella sua lunga carriera ha vinto medaglie olimpiche e mondiali, è stato un vero e proprio dominio: alla finlandese Satu Sikanen, 2. classificata, ha infatti inflitto un distacco di 4’43. Sul 3. gradino del podio la norvegese Aurelia Korthauer.

In gara anche i cinque “senatori” che dal 1977, anno in cui la manifestazione nacque, non hanno mai perso una Dobbiaco-Cortina. Il più bravo è stato il cortinese Sergio Bachmann che ha completato la propria fatica in 2h41’19”, chiudendo al 152. posto. Dietro di lui gli altri fedelissimi: Hans Jörg Bergmann, Vittorio Dall’O’, Giuseppe Floridia e Orfeo Paccagnella. A faticare lungo il tracciato della vecchia ferrovia pure Daniele Doriguzzi, il “corazziere” di Danta di Cadore che arrivò sul 3. gradino del podio nella prima edizione (vinse Maurilio De Zolt) e che oggi ha concluso in 42. posizione.

«Vincere una gara come la Dobbiaco  Cortina, in uno scenario come quello di oggi, è un’emozione unica – racconta Bruno Debertolis, accolto dai sindaci di Cortina, Andrea Franceschi, e Guido Bocher, primo cittadino di Dobbiaco – Temevo gli atleti dei gruppi sportivi militari ma quando ho forzato il ritmo e visto che nessuno riusciva a seguirmi ho spinto con ancora maggiore convinzione. Avevo anche sci velocissimi che, tra l’altro, mi sono preparato da solo. Il prossimo obiettivo di stagione? Una bella Vasaloppet a inizio marzo».

«Salire sul podio insieme a mio fratello è qualcosa di incredibile – così Ivan Debertolis – Quando Bruno se n’è andato ho cercato di controllare gli inseguitori. In discesa, poi, avevo sci veloci anche io e con Giacomelli abbiamo fatto il vuoto. Una grande giornata».

«Finalmente una vittoria in una granfondo importante – così Sabina Valbusa all’arrivo – Dopo la fatica e il 2. posto di ieri in skating, ero un po’ stanca ma tutto è andato benissimo. Devo fare i complimenti, davvero non di maniera, all’organizzazione: allestire un tracciato così in un inverno senza neve non è da tutti».

I complimenti all’organizzazione sono anche quelli del sindaco di Cortina. «La Dobbiaco Cortina è stata più forte di questo inverno dispettoso – afferma Andrea Franceschi – Gli organizzatori hanno fatto un vero e proprio miracolo, proponendo un evento di livello altissimo che è una promozione importantissima per Cortina, in Italia e all’estero» «Non possiamo che essere soddisfatti di questa due giorni tra Ampezzo e Pusteria – commenta il segretario generale dell’organizzazione, Luigi Apollonio – Nonostante la mancanza di precipitazioni, abbiamo garantito due tracciati perfetti e l’arrivo in centro a Cortina, portando in pista oltre 5 mila metri cubi di neve in collaborazione con amministrazione comunale, Gis e Cortina Cube. Ottima è stata la partecipazione straniera con un centinaio di norvegesi e una cinquantina di russi oltre a tedeschi, austriaci, finlandesi e statunitensi. Un grazie davvero grande a tutti coloro che, in diversi modi, hanno collaborato alla manifestazione».

Di seguito le graduatorie. Maschile: 1. Bruno Debertolis (Team Hartmann) 42 km in 1h51’49”; 2. Ivan Debertolis (Team Hartmann) 1h53’27”; 3. Moreno Giacomelli (Polisportiva Molina di Fiemme)  1’53”29; 4. Alan Martinelli 1h54’41”; 5. Riccardo Mich 1h55’32”; 6. Daniel Yeuilla 1h56’13”; 7. Lorenzo Cerutti 1h58’59”; 8. Reinhard Kargruber 1h59’; 9. Marco Crestani 1h59’03”; 10. Christian Martinelli 2h02’20”.

Femminile:  1. Sabina Valbusa (Forestale) 42 km in 2h16’26”; 2. Satu Sikanen (Finlandia) 2h21’10”; 3. Aurelia Korthauer (Norvegia) 2h21’11”; 4. Barbara Giacomuzzi 2h24’47”; 5. Andrea Reithmayr 2h26’10”.

Il dettaglio completo delle classifiche è scaricabile dal sito ufficiale della manifestazione: www.dobbiacocortina.org. Credito fotografico: www.photosprint.it

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