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Il Futuro della montagna. Vietina: “una convention di cervelli per fare impresa”. Reolon: “incassare anche i canoni idrici delle derivazioni principali”. Pachner: “sgravi fiscali”. Monestier: “farsi pagare di più l’acqua potabile dalla pianura”

Feb 5th, 2012 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

I grandi marchi come quello di Franz Senfter, “il re dei salumi”, con un fatturato di oltre 600 milioni di euro l’anno, ma anche l’iniziativa di Lorenzo De Candido, l’uomo che tra Santo Stefano di Cadore e Danta vive con le api. Sono due delle 45 storie raccolte da Stefano Vietina, autore del libro “Storie di uomini e imprese che fanno vivere la montagna” presentato sabato sera al Grand Hotel Miramonti Majestic di Cortina d’Ampezzo. “Dalla grande azienza alla piccola eccellenza che dà speranza al territorio” come ha osservato Omar Monestier, direttore del Corriere delle Alpi e il Mattino di Padova, e conduttore dell’incontro introdotto da Rosanna Raffaelli Ghedina. Tema dominante della serata è stato il futuro della montagna, che Vietina, giornalista economico, che scrive per il quotidiano Milano Finanza oltre che per il Corriere delle Alpi, ha trattato alternando ai vari aneddoti che hanno accompagnato la stesura del libro. Secondo Vietina, lucchese di nascita ma oramai veneto d’adozione, la provincia di Belluno possiede certamente le risorse umane e le ricchezze naturali del territorio necessarie per garantire il futuro della montagna bellunese. Occorre però metterle in rete. Ad esempio «attraverso una convention con i laureati del Cadore e del Comelico – spiega Vietina – mirata a due o tre progetti precisi, su come da un’idea si fa impresa». Un progetto fondato sulla rete, quindi utilizzando le tecnologie offerte da internet, la passione e la condivisione. Sarebbe sufficiente secondo l’autore, che questi “cervelli” che per varie ragioni se ne sono andati, dedicassero un 5% del loro forze per il loro paese d’origine, attraverso un network. Vietina fa il nome di Massimo Marchiori, ideatore di Hyper Search, un motore di ricerca fondato sull’algoritmo PageRank e vincitore nel 2004 del premio TR100 della Technology Review per i 100 giovani ricercatori più innovatori al mondo. La ricetta di Vietina per la salvezza della montagna, nel corso del dibattito finale, è stata integrata dagli interventi del consigliere regionale Sergio Reolon. Che per vent’anni si è battuto per acquisire dalla Regione i diritti sui canoni idrici a favore della provincia di Belluno. E ahimè, al momento dell’incasso i proventi maggiori ossia quelli delle derivazioni principali del Piave sono rimaste in capo alla Regione. Max Pachner ex assessore provinciale, per il rilancio dell’economia di montagna ha invocato una sorta di defiscalizzazione. Prezioso, infine, il suggerimento di Omar Monestier, che senza mezzi termini ha detto ai bellunesi che dovrebbero vendere a più caro prezzo l’acqua potabile che disseta la pianura.

Nella foto da sinistra, il sindaco di Cortina Andrea Franceschi con la responsabile degli eventi del Miramonti Rosanna Raffaelli Ghedina,  Stefano Vietina, Omar Monestier e il direttore del Gran Hotel Miramonti Majestic Carlo Pomarè

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