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Solo il 15,67% delle nuove assunzioni in Veneto negli ultimi 4 anni sono a tempo indeterminato. Il resto è precariato. Renato Bressan: ”C’è un esodo dei giovani dalla nostra provincia, non compensato dall’ingresso di immigrati”

Feb 3rd, 2012 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Riflettore

Nel quadriennio 2008-2011 le assunzioni nel Veneto rispetto al tipo di contratto sono state così suddivise: il 59,2% con contratto a tempo determinato, il 18,76% attraverso contratti di lavoro interinale, solo il 15,67% con contratto stabile a tempo determinato e il 6,35% contratti di apprendista (elaborazione Cgil Belluno su fonte Inps- Istat – Veneto lavoro). I dati sono stati resi noti nel corso della conferenza stampa organizzata oggi dalla Cgil di Belluno sulla situazione economica ed occupazionale della provincia di Belluno. Non si capisce, dunque, la richiesta di ulteriore flessibilità nel mercato del lavoro, che tradotto significa licenziamenti facili, l’attacco all’articolo 18, quando soltanto il 15,67% dei nuovi assunti hanno in tasca un contratto di lavoro a tempo indeterminato. E tutto il resto è precariato.   Non va meglio sul versante della densità abitativa. «Mentre nel Veneto è in aumento, in Provincia di Belluno continua a diminuire – afferma Renato Bressan segretario provinciale della Cgil di Belluno – continuiamo a  perdere popolazione giovane». Al I° gennaio 2011 la popolazione residente in provincia di Belluno è di 213.474 (102.884 maschi e 110.590 femmine) di cui 27.008 di età inferiore ai 14 anni, 137.769 dai 15 ai 64 anni e 48.697 con più di 64 anni. Negli ultimi 40 anni il rapporto giovani/anziani è passato da 1/0,65 del 1971 all’attuale 1/1,80. E nemmeno l’immigrazione riesce a correggere questa tendenza all’invecchiamento. Il dato sulle imprese è sintomatico di una situazione di recessione economica . «Abbiamo perso 71 imprese – commenta Bressan –  Maggiormente colpite le aziende artigiane, manifatturiero e commercio. Le grandi aziende hanno incamerato i lavori che precedentemente avevano esternalizzato- Nel 2011 sono stati persi 800 posti di lavoro». Sempre nel 2011in provincia le liste di collocamento segnano 8.350 disoccupati e 1.531 sospesi dal lavoro. Con un tasso di disoccupazione dell’8,8% contro la media del Veneto del 7%.  «Anche il 2012 si presenta in negativo – osserva Bressan –  nel solo mese di gennaio vi sono stati già 183 licenziamenti». Un picco preoccupante se pensiamo che nell’intero 2011 ce ne sono stati 1.130, e 974 nel 2010. Sul settore trasporti, le conseguenze del decreto Monti SalvaItalia si sono abbattute pesantemente. «E non sarà possibile per il trasporto pubblico locale sopportare ulteriori tagli» ha detto Alessandra Fontana. «Il trasporto pubblico muore – sottolinea Fontana – perché si operano tagli senza che vi sia una politica del trasporto. Veneto strade in tre anni ha subito il 70% di tagli, ed è passata da 15 milioni a 4 milioni e mezzo. Per il I° marzo abbiamo programmato lo sciopero di 4 ore di tutti i settori trasporti. Ed a marzo – ha concluso Alessandra Fontana –  seguirà un convegno provinciale nel quale andremo a chiedere ai politici quali sono le prospettive e gli indirizzi per il futuro nei settori trasporti, territorio e impresa».

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